venerdì 28 gennaio 2011

Metallo é partito ed io ho vinto una battaglia



Consiglio parassita nr. 56
Le bottiglie d´acqua che gratuitamente la ditta mette ha disposizione, spesso hanno un deposito. Sulla quantitá dei dipendenti nessuno si accorge se una decina scompaiono ogni mese: +5 Euro!


Mercoledí sera Metallo ha organizzato un aperitivo di addio in una bettola in centro. C´erano una trentina di collaboratori, l´ambiente era bello, gli hanno fatto regali e complimenti, lui si é devastato e alle 3 e mezza di notte l´ho messo ha dormire sul mio divano, piú ubriaco di quando era partito.

Ieri mattina quindi abbiamo dormito un po´ piú a lungo e dopo averlo colazionato e salutato alle 1000 sono arrivato in ufficio.

Giusto il tempo di prepararmi una tazza di té e alle 1030 io, Budino e Giuda abbiamo continuato il colloquio interrotto martedí.

Per un oretta Giuda mi ha ancora criticato ed io mi sono difeso. Questa volta ho tirato fuori anche io le unghie ed essendomi preparato ho presentato anche alcune mancanze da parte sua.
L´oscar e la battaglia li ho vinti negli ultimi 10 minuti: Giuda ha lasciato cadere le braccia dicendo che non ne poteva piú di discutere e che io continuavo a non capire.
Mi sono tolto gli occhiali, mi sono messo le mani sugli occhi e gli ho detto:
- Ma se non capisco é perché sono uno stupido, non perché non voglio. Io sto soo chiedendo un aiuto su come fare...

L´ho bloccato. È rimasto a bocca aperta per ualche secondo ed io ne ho approfittato per l´arringa finale:

"Giuda, io e te siamo due gran testoni e per il bene di tutti dobbiamo trovare un sistema per lavorare assieme e non contro. La mia idea é che dobbiamo comunicare di piú. Tu devi conoscermi (me, il mio lavoro, le mie potenzialitá) ed io devo conoscere te (il tuo lavoro, il tuo potere, la tua influenza). Solo cosí potremo sfruttare al meglio le nostre esperienze e tu la smetterai di criticarmi perché capirai da dove vengono i miei errori e saprai porre rimedio."

Giuda non ha saputo ribattere (era sempre a bocca aperta per prima), Budino si é scritto tutto e ci si vede fra un mesetto per vedere se qualcosa é cambiato.

Ritagliatevi la vostra libertá pagata

martedì 25 gennaio 2011

Aria fritta


Consiglio parassita nr. 55
Quando comandi roba in internet, fatti recapitare i pacchi in ditta, almento non rischi di farteli rubare dai condomini o di non essere a casa quando passano a recapitarlo.


Dopo quasi un mese e mezzo d´assenza, oggi ci troviamo in team per discutere i vari progetti: io, Giuda, Pecora, Cicogna, Kapó ed un´altro capo degli umpalumpa.
Finito il meeting, alle 1200, Giuda mi chiede di restare e mi comunica che non ha approvato il budget per mandarmi ad una conferenza.

Vaffanculo penso io.

Perché io non posso e Pecora lo mandiamo ad un corso per dimensionare tubi?

1) La ditta non vede il motivo di mandarti ad una conferenza di management se tanto non ti faremo mai diventare capo.
2) Non ti mandiamo al corso di Pecora perché il tuo tedesco non é sufficientemente buono per capire tutto.

Peccato, avevo giá programmato di trovarmi con un amico e farsi due giorni di vacanza pagati dalla ditta...ora cercheró alternative...

Faccio per andarmene e Giuda mi blocca...

"Senti Tenio ci sarebbero un po´ di cose da discutere"
Per esempio un sacco di gente si lamenta dei tuoi continui errori, un altro sacco di gente dice che la eviti. Un mucchio di persone delle officine domandano miglioramenti nel tuo lavoro e lo dicono a me perché tu non li ascolti, un sacco di gente dell´engineering si lamentano che non ci parli abbastanza...

´me coglioni! - Direbbe una mia vecchia e volgare conoscenza.

Mi difendo per un oretta buona e Giuda non si mostra per niente aperto, anzi continua a darmi la colpa e si dice frustrato che io sono sempre cosí negativo ad accettare le critiche.
Dic e che resto sempre sulla difensiva e non ammetto i miei errori.

Alla fine lancio la mia stoccata: dato che tu sei il capo, dammi una soluzione, un obiettivo, una maniera per cambiare. Dimmi cosa vuoi che faccia o cosa devo diventare.

"Non lo so cosa devi fare" mi dice "e poi se hai capito quello che ti ho detto la soluzione te la cerchi da solo"...

Si, chiaro! Mi lascio massacrare i coglioni per un´oretta, mi faccio sputare in faccia tutte le lamentele degli umpalumpa (cazzatelle e niente piú), mi lascio dire che il mio lavoro negli ultimi 5 anni era una merda, poi alla fine pensi anche che con la coda tra le gambe mi lascio mandar via piú confuso di prima?

Che bigolo.

Gli ho chiesto di motivarmi con piú soldi e piú "carta bianca" e non sapeva cosa rispondermi...

Chiudiamo la non-costruttiva discussione e ci riaggiorniamo alle 1600 con Budino come mediatore.

Alle 1600 davanti a Budino ripetiamo il teatrino: io che chiedo "cosa devo fare" ai problemi che Giuda mi presenta e Giuda che mi incolpa di giocare da solo contro tutti. Budino mette le carte in tavola e ammette che negli ultimi tempi mi ha visto mogio mogio e non troppo socievole.
Io annuisco e chiedo di essere piú motivato: piú paga o piú "carta bianca" per i vari progetti.
Dopo qualche discussione Budino conferma che tra me e Giuda vi é un problema (ma nooooo?) e che non comunichiamo ne bene ne abbastanza. Colgo la palla al balzo proponendo a Giuda una tregua costruttiva: ogni mattina discutiamo 10minuti sul da farsi, ci informiamo vicendevolmente, lui capisce il mio lavoro, io capisco le sue prioritá. Proposta molto matura, costruttiva e professionale.

Risposta di Giuda:
"No, non mi pare una buona idea"

Mavaffanculo.

Fazit é che non prenderó nessun aumento di stipendio extra, non andró alla conferenza, ma sto generando brutte sensazioni e caos.

Comunque torno a casa felice e ne discuto con Stella: le sue conclusioni sono chiare e le useró nel prossimo colloquio con Budino:
- È Giuda che non mi vuole nel team e lo dimostra il fatto che mi critica pesantemente.
- Se non mi integro nel team é anche colpa del capo, quindi è Giuda che deve impegnarsi di piú.
- Devono smetterla di criticare e lasciarmi lavorare che se mi fermo io si ferma tutta la ditta.
- Non capisco perché con Volpe andava tutto bene, con Budino anche, ora che son sotto Giuda sembra che negli ultimi 5 anni ho costruito merda.

Oggi ho avuto solo meetings e di tempo per ritagliare neanche l´ombra. Non sono neanche riuscito a fare la cagata tattico-letteraria come al solito. Tristezza!

Ritagliatevi la vostra libertá pagata

sabato 22 gennaio 2011

Fine o inizio


Consiglio parassita nr. 54
La sera riempi il tuo ufficio di metano per il 30% ed incastra dei fiammiferi sotto la porta.
Vai nel quartiere piú malfamato della tua cittá, compra un kalashnikov, un paio di 9mm e tante munizioni. La mattina dopo arriva a strage iniziata e crivella quei bastardi dei tuoi colleghi. Poi scappa verso un bel punto panoramico e sparati in testa.

Buon anno!

Dall´ultimo post non é cambiato tanto l´ambiente in ditta:
- un paio di colleghi mi hanno chiesto se ho la peste dato che un po´ di gente non mi caga piú (Budino, Giuda, Kapó).
- Budino e Giuda reagiscono a qualsiasi mia domanda o critica facendomi capire di essere un brontolone che crea problemi.
- fanno mobbing limitando la comunicazione di notizie importanti.

La mia reazione a tutto questo: mi gratto le palle a quattro mani.
Non me la prendo piú di quel tanto e programmo un 2011 all´insegna del fancazzismo.
Superiori indiretti e vario personale di direzione mi conferma che non sono licenziabile poiché troppo importante e produttivo per la ditta.
Infatti Giuda e Budino stanno cercando un rimpiazzo per Metallo ed un nuovo collega per me e Budino...impresa impossibile dato che non paghiamo abbastanza ed in questo momento tutta l´industria tedesca cerca ingegneri come mai prima d´ora. Quindi ho un largo margine di azione.

Ho cominciato l´anno con un paio di obiettivi, tutti personali:
- a maggio mi sposo e c´é un sacco di roba da programmare con Stella;
- non fumare e fare piú sport;
- ogni giorno svolgere almeno un "miniobiettivo" personale (per esempio riparare qualcosa, telefonare a qualcuno,...
Infatti ho sostituito la nicotina con telefonate internazionali in famiglia e rubacchiamenti vari di viti e materiale in officina.
Guardo piú film dell´anno scorso. Bevo meno caffé e piú te´.

Novitá con i colleghi idioti:
- Pecora non ha ancora iniziato a costruire la casa, cno me un po´ in disparte prende lo slancio e si butta a fare cose di cui non é capace, quindi fra qualche settimana verrá inculato per i suoi errori. Che scemo.
- Metallo: ligio al dovere lavorerá fino a mercoledí prossimo. Poi cena da me, in centro a sbevazzare e buona vita caro ex-collega.
- Leprotto: fra due settimane dovrá sostituire in tutto e per tutto Metallo. Vedo all´orizzonte nubi nere di casini, errori e problemi. È un idiota lento e non migliorerá.
- Cicogna: una pietá. Ogni tanto mi racconta come é bello ma problematico allevare un figlio da sola, con il solo aiuto delle sue amiche ragazze-madri-in-cerca-di-cazzo. Con la mia intolleranza non riesco a trovare fierezza nel conoscere una persona cosí.
- Milf: Settimana scorsa ha fatto 50anni e ha portato torte e panini. Mi ha fatto notare che i miei auguri erano in ritardo. Ma vaffanculo.
- Rospo: non é piú mio capo, quindi non gli parlo piú e lo evito per non sputargli in faccia.
- Sacco-che-ride: da bravo maestro non fa un cazzo tutto il giorno, s´imbosca ed io lo evito perché e noioso nei suoi argomenti.
- Gaio: sta programmando di andarsene ma essendo una mammoletta si lamenta di tutti e gli lecca il culo simultaneamente. Sembra un teenager in piena tempesta ormonale. Se lui se ne va la ditta non perde granché.
- Kapó: ha tanto a che fare con Pecora. Mi lascia stare e mi va bene cosí. Magari diventeró un bersaglio non piú importante e finiró quest´anno in tranquillitá.
- Nervo: non lo vedo da un po´ ma le sue decisioni si ripercuotono sul mio lavoro. Per fortuna é una brava persona.
- Ossi: l´unico amico-collega che ho. Birrette il mercoledí e a fine ese andiamo in Austria a sciare.
- Volpe: gli ho mandato gli auguri di Natale ma non mi ha ancora risposto. Chissa...

Giuda e io non ci parliamo, se non per lo stretto necessario. Io gli lascio credere il suo potere e preparo la prima battaglia di questa guerra fredda che finirá con le mie dimissioni a gennaio 2012: lo lascio programmare un paio di progetti fino a maggio, poi mi daró malato qualche settimana tatticamente per demolirgli il piano di lavoro.

Vi domanderete perché non mi licenzio subito mandandoli affanculo...semplice: ho delle Stock options da vendere che mi frutteranno un bel gruzzoletto. Il valore di queste opzioni lo sapró a fine marzo. Fino a quel momento sto tranquillo, poi si vedrá.

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.

lunedì 29 novembre 2010

I topi abbandonano la nave



Consiglio parassita nr. 53
Leccare il culo non serve sempre, dimostra piuttosto quello che vali: sfrutta la frase giusta, con il capo giusto al momento giusto

Dopo le prime due settimanelle nel nuovo container, sotto l´impero di Giuda, un venerdí prendo vacanza e passo qualche giorno dai genitori di Stella.
Torno il lunedí e alle 0800 entrando in ufficio Metallo m´intercetta.
- Tenio te lo dico di persona prima che lo leggi sulle email: mi sono licenziato e a fine gennaio ti lascio...
Gli ho sorriso. Con amicizia e rispetto.
- Guarda Metallo, sono contento che te ne vai, e sai cosa intendo...la ditta perde un elemento importante e valido, ma so che avrai trovato qualcosa di meglio.
Mi racconta che dopo i vari cambiamenti (il nostro team diviso, io sotto Giuda, lui a addestrare Leprotto,...) aveva cominciato a cercare e ha trovato un lavoro vicino a casa sua, salario piú alto e possibilitá di continuare il suo master MBA (l´avevo sospettato).
Ho trovato la sua scelta giustificata e gli auguro ogni bene.
Logicamente calcolo freddamente cosa succederá in febbraio: Leprotto dovrá fare il suo lavoro, e non ha abbastanza esperienza e vivacitá...sará un caos bestiale che bloccherá produzione, comande e attivitá...evviva!
Verró poi a sapere che Budino e Rospo alle sue dimissioni gli avevano chiesto:
- Possiamo trattenerti qui offrendoti qualcosa?
E Metallo gli ha risposto:
- No, ho giá firmato quindi mantengo la parola e me ne vado.

Tre giorni dopo chiamano tutto il reparto a riunione in officina.
Rospo racconta che a gennaio lascia il comando del reparto e Budino prenderá il suo posto...
Tutti applaudono meno io e Metallo. Kapó fa spettacolo aperto del suo leccaculismo essendo il primo, con balzo da tigre, a stringere la mano a Budino con tanti salamelecchi. Che vomito.
Prendo Metallo e andiamo a fumare una sigaretta.
- Lo sapevi giá? - gli chiedo - Si, mi hanno anche offerto il posto vacante di Budino, ma avevo giá firmato il nuovo contratto quindi nisba. Avevopromesso di non raccontarlo...

Ma che bello, da gennaio il mio ex boss, che talmente moscio mi ha ceduto a Giuda in nome della qualitá, diventerá il nuovo Volpe/Rospo/Boss....la logica é morta per la seconda volta.
Al suo posto cercano un capo esterno...quindi non se ne parla di regalare a me il suo posto.

Comincio un nuovo progetto interno con un capoprogetto che vuole fare la primadonna.
È talmente pieno di se che ci tratta come la merda: parla solo lui e tutti i suoi desideri vanno esauditi: fanculo il budget, gli altri progetti e le nostre nozioni. Lui puó!
Vuole costruire una macchina in un laboratorio sotterraneo e gli faccio notare che sará difficile trasportarla lá sotto. Lui la vuole enorme e non capisce che oltre allo spazio che occuperá in laboratorio bisogna tenere conto dello spazio per trasportarla (giuoco, poterla ruotare in corridoio, nell´ascensore,...). Non volendo ascoltare le mie ragioni comincia a trattarmi come un bambino dell´asilo.
- Ma quanto sono larghe le porte del laboratorio? - Mi chiede.
- Sull´80 cm. - Rispondo io.
- E la macchina quanto é larga?
- 80 cm al massimo...
Si morde le labbra e m´impone di andare a misurare insieme la porta.
Prende il metro, lo fissa tra le due ante e mi dice:
- Tenio, quanto misura la porta? Dai, dimmelo, quanto misura la porta? Su, dillo ad alta voce...
- 84 cm.
- Ecco, quindi la macchina la puoi fare largha fino a 84cm.
...l´ho guardato con sufficienza e dopo qualche frase di rito me ne sono andato "Meinungslos", senza opinioni e parole.
Non mi capitava da tanto di essere trattato come un bambino e non mi ricordavo quando puó offendere...un grosso VAFFANCULO non bastava a farmi calmare. Mi ha veramente demolito la logica. Il telaio della porta é storto e dal lato piú stretto sono 81,5cm...la macchina peserá 400kg e senza rotelle non sará facile farla passare...ma son tutte bazzecole che lui non capirebbe...che tristezza.
Oltre al danno la beffa. Dato che sto coglione continua a dettare desideri ne parlo con Giuda. Gli rendo noto che la settimana pianificata per il suo progetto non mi basterá. Ho bisogno di piú tempo.
- No Tenio, tu mi hai chiesto una settimana e se non ci riesci sono cazzi tuoi. Io non ci posso fare niente se tu non ci starai dentro coi tempi...
Che figlio di puttana. Per dare una mano alla ditta ho deciso di svolgere questo progetto in parallelo perché lo ritenevo importante e fattibile. Mica gli ho chiesto la luna. Non c´é nient´altro da fare in questo momento quindi é stato proprio un testa di cazzo a cicchettarmi...ma imparo in fretta...quindi nei prossimi post capirete cosa gli combineró.

A inizio novembre come ogni anno ci danno le valutazioni e si parla dell aumento di stipendio.
So giá tramite contatti che non sono il favorito per un aumento di stipendio...mi daranno il giusto sindacale ma niente di piú. Essendomi bruciato i "punti leccaculo" dato che non sono piú sotto Budino e con Rospo e Giuda che mi vedono come un elemento disturbante nel loro piano pre-pensione, mi preparo a dare battaglia.

Mi trovo con Giuda a discutere dell´anno passato...lo blocco subito dicendo che gli obiettivi dell´anno scorso come le note non me le puó dare, dato che sono un suo sottoposto da appena 3 settimane e che voglio parlarne con Budino. Annuisce.
Scriviamo gli obiettivi futuri: migliorare la qualitá, migliorare la qualitá, migliorare la qualitá....
Sto coglione salta fuori a dire (e sul rapporto lo metteró per iscritto) che la mia immagine in ditta non é bella e che molti mi criticano (cosí mi regala un motivo per denunciarli per mobbing)...gli rispondo che giá lo sapevo e che é affar suo migliorarmela, dato che non sono io che mi cambio di reparto ogni due anni. Annuisce.
Poi mi chiede cosa voglio fare per migliorare me stesso: seminari, conferenze, visite a fiere,....le solite cose. Annuisce.
Infine mi chiede come sto in ditta (Feedback personale).
Gli sputo in faccia che sono deluso di quello che sta succedendo. Avevo un altra opinione di come doveva andare e che nel suo ufficio non mi trovo per niente bene: io insegno agli altri e non ci guadagno niente. Il lavoro é lento. Sono stufo di fare sempre le stesse cose. Non mi pagano abbastanza . I due colleghi Pecora e Cicogna non sono di nessun aiuto. Trovo la sua presenza come capo in ufficio opprimente e che mi ostacola il lavoro con richieste senza importanza e troppo ovvie...

Ve l´ho detto che cominciavo una battaglia ;-)

Ci rimane di merda. Mi dice che pensava tutto l´opposto: che mi trovavo bene, ero felice e roba simile...Ne prende conto, lo scriviamo e SI augura che la situazione migliori per quanto riguarda l´ambiente nel suo ufficio.
Uscendo penso a quello che mi ripeteva sempre mia madre: chi vive sperando, muore cagando.

Il giorno dopo discuto il resto con Budino.
Mi da valutazioni molto buone per gli obiettivi dell´anno scorso (tutti riusciti al massimo). Mi da le note e su una si blocca: rapporti con i colleghi.
Salta fuori che in agosto, durante la mia richiesta "ho dei problemi ed é da 6 mesi che non fai un cazzo quindi me li risolvi" se l´é presa dibbestia quando gli ho puntato il dito contro.
Mi racconta che avrebbe voluto darmi una nota di demerito, che non si fa cosí, eccetera eccetera.
Quindi mi da solo un "buono" e non un "molto buono"....
Saltano fuori varie cose:
- Budino mi vede come testardo pessimista, perché continuo a difendermi e non propongo mai di voler cambiare...ma se lui mi ha sempre detto che bisogna discutere le cose? Mica mi lascio convincere senza argomentazioni.
- crede che faccia la vittima e che ottusamente difendo una veritá sbagliata...non ha piú voglia di discutere.
- per lui vedo solo bianco o nero...non vorrá mai piú discutere ed é convinto che sono una persona squilibrata.

La sera ragionando sul meeting con Budino mi domando perché egli mi vedesse come terrorista/brontolone/pessimista sapendo benissimo quanto amassi il mio lavoro e la ditta. Capisco allora molte cose: mi ha ceduto a Giuda senza difendermi perché ero diventato un problema (ho messo in discussione il suo potere attivando problemi a lui difficili da risolvere, avrebbe preferito che stavo zitto). Giuda mi ha preso per aumentare il prestigio del suo reparto (sono il migliore ed infatti il reparto di Budino, con me e Metallo, ha guadagnato un sacco di punti in ditta, permettendogli di pavoneggiarsi). Non hanno calcolato che Metallo scappasse. Rospo se ne va e Budino ne prende il posto (con me e Metallo ha abbastanza guadagnato prestigio in ditta per far un po´ di carriera).

Non rinpiango i miei comportamenti, tanto son giovane e non avrei avuto altre speranze di carriera in questa ditta (ho iniziato come zerbino e molti mi ricordano come tale quindi niente possibilitá di crearmi una lobby o fare scatti di posizione). Non sono abbastanza leccaculo ed il mio background militare m´impone il credo meritocratico e non di prediligere corruzione e affini.
Concludo che Budino non merita piú il mio rispetto come uomo. Questo termine lo riservo per quegli individui che vivono la vita come una sfida e da cui succhiano il midollo per sopravvivere e migliorarsi. Budino ha preferito scaricare un problema piuttosto che risolverlo. Un quaquaraquà.
Non mi muoverei nemmeno per aiutarlo se ferito. Non utilizzabile. Sacrificabile. Imgombra e consuma ossigeno. Conoscendo il suo stile ora cercherá di stare in ditta ancora una quindicina d anni fino alla pensione, evitando di creare problemi e il prodotto non subirá tante modifiche. Intravedo un futuro noioso, ripetitivo e lento per la ditta. Hanno stabilizzato la curva di crescita.

Rileggo il rapporto scritto da Giuda e Budino e per due volte glielo correggo. Hanno formulato alcune frasi cercando di farmi ammettere che sono peggio. Quindi gliele correggo imponendomi come vittima e proponendomi aperto ai miglioramenti...alla fine accettano e gli firmo il rapporto sorridendo.

Parlando con un collega mi spiega il termine economico dell´esternalitá applicandolo al mio caso.
È kafkiano come Budino, Rospo e Giuda non si rendano conto dell´apporto che ho dato alla ditta. Essi leggono i miei sorrisi e la mia socialitá prendendola per "gioia per il posto di lavoro" e non come fattore personale. Credono che se uno ride alla macchina del caffé é per la felicitá generale che deriva dal lavorare con loro.
Kafkiano.

Io continuo a lavorare tranquillo ai miei progetti, trattando Giuda con sufficienza e Pecora come schiavetto. Mi hanno dato due monitor e la qualitá del guardare film lavorando é migliorata. Adoro il mio lavoro, odio svolgerlo con Giuda e Budino. Gusto ogni ritaglio.

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.

giovedì 25 novembre 2010

Nuova fine


Consiglio parassita nr. 52
Fai amicizia con i vicini di ditta...nuova gente a disposizione, nuovi aiuti, nuovi amici.

Il venerdí cambio quindi di container. Alla mia destra Cicogna, davanti Pecora, in diagonale a destra Giuda. Faccio il muso per una settimanella e mi lasciano stare. Devo finire un progetto senza dovermi immischiare nei lavori degli altri 3 ed non ho bisogno di interagire.
A fine ottobre vado ad una fiera a Düßeldorf per cercare nuovi materiali isolanti e fornitori. Rimango attivo nei prototipi ed é giusto che mi informi sulle novitá. Purtroppo Giuda viene con me e dopo tante discussioni su come/quando andiamo si decide per il viaggio in treno.
Il giorno stabilito ci troviamo quindi in ufficio la mattina presto e cominciamo un viaggio di alcune ore verso la fiera. Giuda rompe il ghiaccio per primo e per il resto della giornata parliamo liberamente di tutto, a parte del fatto che é il mio nuovo capo...
Tirando le somme sono ancora piú deluso del dovuto. Giuda non é cattivo, ma é un idiota completo, stupido, tonto, lento e con difficoltá d´apprendimento. Dietro il suo sguardo di primogenito che ha subito un infanzia di sberloni e storie di guerra dal nonno nazista si nasconde un imbecille che per caso ha raggiunto una posizione di potere (il "principio di Peter" ha colpito in pieno nel suo percorso professionale).

Saltano fuori delle evidenze scioccanti per me:
- é convinto che tutto quello che ho/abbiamo costruito fino ad ora é da cambiare e per questo necessiteremo una ventina d´anni;
- é convinto che tutta la nuova struttura sia stata pensata da Dio in persona (o Rospo in sua vece) quindi funzionerá...(anche Hitler era convinto della vittoria finale. Sará genetico?);
- anche essendo un fondatore non ha capito niente di come funzina il management della ditta, quindi non si é mai interessato alle figure chiave che la gestiscono e che aquistano potere negli ultimi anni (vedi Nervo e Metallo);
- da importanza alla simpatia di una persona e non ai suoi meriti;
- non sa costruire niente, gli mancano le piú basilari conoscenze di ingegneria. Metallurgia, statica, matematica e dinamica gli sono sconosciute;
- il suo modo per risolvere un problema é di darlo in outsourcing;
- qualsiasi problema del mondo é dovuto ad una cattiva comunicazione, i compromessi non esistono e le entitá celestiali come il suo Dio (o altri in sua vece) possono decidere la soluzione.

Da ultimo mi spiega come ha fatto carriera. Dopo un apprendistato come meccanico dentista (fresare denti finti e costruire protesi odontoiatriche) si accorge che non guadagnerá abbastanza. Alla fondazione della nostra ditta viene preso come custode dell´officina: pulire le macchine, manutenzione, comandare materiale. Il capo officina ha piú interesse a fumare canne e se ne va dopo qualche mese. Giuda diventa l´unico meccanico. Poi prendono altri 2 meccanici, lui li gestisce e fa la scuola serale diventando capo-officina. Dato che l´officina funziona da sola e lui non ha un cazzo da fare si inventa costruttore. Costruisce 3 macchine in 3 anni (io ne costruiró 22 nello stesso tempo). Poi diventa capo dei costruttori e il presente lo conosciamo.

La sera torno a casa con sentimenti misti che vanno dalla delusione di aver conosciuto un piccolo uomo con la sua piccola vita, l´aver trovato una soluzione facilissima ad un probelma ritenuto insormontabile, pietá umoristica per una persona enormemente idiota (culturale, sociale e professionale).

I giorni seguenti ci parlo come parlerei con un mongoloide, spiegandogli bene i problemi e discutendo le soluzioni. Capisco subito come intende imporre la sua autoritá e ne sono disgustato: gli propongo 3 soluzioni possibili e lui le scarta subito cercando la 4. La discute rifacendo tuuuuutti i passi che avevo giá fatto io arrivando alle 3 soluzioni uniche e possibili (questo processo dura dai 5 ai 20 minuti), poi ne sceglie una che avevo scartato e la difenderla. Me la impone, la faccio, non funziona e finalmente mi lascia in pace e decido da solo una delle prime 3.
Non capisce che un leader deve scegliere e non fare il lavoro di ricerca & sviluppo dei suoi sottoposti...ma non avendo la cultura ingegneristica del sottoscritto vuole per forza capire tutto nella speranza di diventare un ingegnere. Che tristezza e che perdita di tempo.

Il lavoro continua con Pecora che letteralmente beve qualsiasi mia cognizione e cominciamo un progettone per un cliente americano: 40 macchine in 6 mesi. Il lavoro alla fine é facile e le macchine per niente complicate; al punto che siamo spesso in stand by ed propongo di costruire un´altra macchinina in parallelo al grosso contratto...cattiva idea.

Un lettore mi chiede notizie di Teschio ( che purtroppo per mio errore é stato rinominato in Kapó) e di Sacco-che-ride.
Kapó dopo il Grande tiro al Piccione di agosto (dove tutte le officine si sono lamentate di me), non ha voluto infierire piú del dovuto e si é preso il progetto di cazziare Pecora...quindi passa le sue giornate tentando di insegnargli il mio ed il suo lavoro, con risultati scarsi e tanti ceffoni-critiche per il povero Pecora.
Sacco-che-ride mi ha talmente rotto le balle con la sua snervante risata e la sua voglia di spettegolare che é da marzo che non ci parlo... sopporto le suo risate in sottofondo e lo saluto quando lo vedo, niente di piú. Lui sí che é un parassita aziendale old school con i controcazzi. Ho osservato piú volte le sue tecniche: ogni 2 ore abbandona il PC e fa una passeggiatina di un quarto d´ora nel posteggio. Ogni ora si ferma, si allunga sulla sedia e guarda il soffitto per una decina di muniti, si riscalda una minestra rapida ed aspetta paziente che si raffreddi contemplando la tazza...un maestro.

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.

domenica 26 settembre 2010

La logica é morta


Consiglio parassita nr. 51
Prima di dar la mano ad uno stronzo, pensa a tutte le cose schifose che con quella mano hai fatto o potrai fare. Dagliela e sorridi soddisfatto. Poi vai a lavarti le mani.

La foto che vi propongo oggi contiene una finezza umoristica che difficilmente i tedeschi capiranno. Basta aggiungere una virgola dopo "Brandfall" e creeremmo il tipico caso di logica illogicitá tedesca: "l´ascensore sta bruciando, non utilizzarlo" piuttosto dell´originale "in caso d´incendio non utilizzare l´ascensore". io rido ma non fa niente.

Venerdí mi hanno finalmente spezzato le corna. Alle 0900 Rospo entra nel mio container e davanti a Budino, Milf, Metallo, Leprotto e Sacco-che-ride racconta che io cambio di gruppo, cambio di container e che é stata una scelta sofferta. Io ascolto il tutto guardando nel vuoto. Accenno di si con la testa solo quando Rospo dice che io sono d´accordo.

Bevo un caffé, fumo tre sigarette di fila e torno dentro.

Alle 0930 stesso teatrino davanti a Cicogna, Giuda e Pecora. Anche qui accenno di si, anche qui guardo nel vuoto. Finita la performance Rospo e Budino se ne vanno e cominciamo il solito meeting del venerdí.
Alla fine del meeting Giuda mi chiede quando faró trasloco e mi propone una postazione vicino a lui, davanti alla porta.
Mi ero giá preparato a questo e gli chiedo:
- Ma io pensavo di poter scegliere dove stare...
- OK, quale posto vuoi?
- Quello di Cicogna...

Cicogna cade quasi dalla sedia. Il posto che voleva affibiarmi Giuda fa schifo e tutti lo sappiamo.
Io tiro fuori subito il fatto che per "motivi medici" non meglio specificati non posso avere gente o cose che si muovono dietro la mia schiena, quindi arrangiatevi e io mi becco il posto che voglio.
L´inettitudine di Giuda si protrae in un ora buona di scelte, compromessi e proposte, per finire con io che rubo il posto a Pecora (riparato, nessuna possibilitá di vedermi lo schermo).

La prima battaglia l´ho vinta io e se Giuda ci ha speso un ora penso proprio che nell´immediato futuro riusciró a creargli tanti di quei problemini che non s´immagina. Spenderemo un mucchio di tempo risolvendo inezie.

Torno al mio container e Metallo picchia un paio di volte i pugni sul tavolo:
- Cazzo ma non ci credo che ci separano.
- Lo so Metallo, é triste ma la logica é morta.
- Non si lavora bene insieme. Vicini di banco abbiamo una supersinergia. È tutto piú dinamico ed il flusso d´informazioni é continuo.
- Lo sappiamo tutti e due e ne abbiamo giá parlato. Dovremo trovare una soluzione: email, outlook, fogli digitali,...
- Comunque ti dico un segreto: fra un mese comincio un master MBA. Ogni tre settimane venerdí/sabato e domenica scuola, il resto a casa, 2 anni, 12000 euro.
- Bellali! Ma scordati di diventare mio superiore.

Non ne sono per niente geloso quindi gli ho fatto i miei complimenti e sono andato a rifumare e a ribere caffé.

Al pomeriggio Budino mi incrocia e vuole parlarmi:
- Allora Tenio, cosa ne pensi?
- Super!
- Super é un´altra cosa. Cosa ne pensi davvero?
- Penso che se é questo che la ditta vuole DEVO esserne felice...
- Ma piantala, tu la prendi sempre come un militare....
- ...senti Budino cosa devo fare allora? Piangere o scazzarmi non é servito a niente, quindi DEVO essere contento!
- OK. Come vuoi tu. Comunque se la cosa non funziona a dicembre ci sediamo ancora tutti assieme e troviamo un altro sistema.
- Si-si.
- E se la produttivitá veramente crolla Rospo vi trova un collega a gennaio che vi aiuta.
- Cosí saremo in 4 a conoscere il prodotto e come al solito solo uno che lavora, IO...
- ...
- ...
- E ricorda che se c´é qualcosa che non va puoi venire a parlarne con me.
- ...cosí mi difendi come nelle ultime settimane e non cambia niente.
- ...
- ...
- eh si...
- Eh si! Grazie per la chiacchierata e buon weekend.

Domani si trasloca e vedremo cosa succede.

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.

venerdì 24 settembre 2010

50mo consiglio. Oggi é il primo giorno del resto della tua vita



Consiglio parassita nr. 50
Non aver mai paura di fare domande: portano informazione, fanno perdere tempo, ti migliorano la vita. Ricorda peró che "rispondere é cortesia".


Ed ecco il 50 consiglio. Ci sono arrivato e sul grafico della gioia momentanea una piccola cunetta segnala la mia felicitá. In Matrix Morpheus diceva che al destino non manca certo il senso dell´umorismo. Io traduco questa piccola veritá nella legge della ruota: ogni tanto sei su, ogni tanto sei giú.
L´obiettivo egoistico di questo blog é di raccontare la mia bella vita professionale, amando il lavoro che faccio, ma senza cadere nello stress che la nostra societá c´impone.
Avevo trovato un bellissimo equilibrio tra lavorare per la ditta e di nascosto svolgere attivitá personali durante il tempo di lavoro, senza minare la produttivitá e mostrando invece di essere un buon elemento.

La mia generazione é stata bombardata con tre concetti chiave: l´ecologia, l´essere elastici e il lavoro di gruppo.
Fin da piccoli ci hanno tirato due coglioni con il buco dell´ozono, le pioggie acide e la raccolta differenziata e ora in automatico buttiamo l´immondizia nei cestini, dopo averla separata per benino, e ci facciamo fottere nel comprare prodotti "bio" pagandoli il doppio di altri prodotti tossicamente uguali, fabbricati da criminali bugiardi chiamati Monsanto, Mc donald e Nestle. Appena adolescenti ci hanno fatto capire che i bei tempi dei nostri padri, quando potevi lavorare per una ditta fino alla pensione, erano finiti e che per noi il nuovo mondo del lavoro sarebbe stato una giostra fatta di cambiamenti, licenziamenti, dimissioni e poca sicurezza.Ma tranquilli: per ogni cambiamento salirai uno scalino fino a diventare miliardario...balle. Ma come concepire l´idea di lavorare assieme ad un collega per 40 anni, 40 ore alla settimana, pagando un credito per una casa acquistata con sacrifici, in un mondo individualistico, egoista e consumistico dove il dio denaro e l´ipocrisia la fa da padrona? Al giorno d´oggi non conosci piú il tuo collega e quando lui si becca un cancro tu sei felice che non é toccata a te questa sfiga.
Appena maggiorenne tutti a urlarci che l´unione fa la forza, che piú menti creano idee migliori quindi team building, membro alfa, beta e gamma, brainstorming e mindmap. Poi sul lavoro c´é sembre il bastardo che non fa niente ma giocando a golf con il capo fa carriera anche essendo un incompetente e a fine mese, dopo che tutti abbiamo lavorato assieme come in una sauna, ognuno riceve la sua busta paga e va masturbarsi da solo nel grande cesso del consumismo, spendendo i suoi soldi per sopravvivere o per comprare oggetti che lo seppelliranno.
La cultura sta morendo, la musica é sempre piú spastica e una canzone vive una sola estate. La gente ha paura e chiude a chiave ogni cosa. I giovani sfogano la frustrazione con quello che vedono in TV e si aggrediscono tra coetanei il sabato sera o praticando sport estremi per qualche scossa di adrenalina. Nuove droghe, fare sesso a 13anni, nessuna idea del futuro fino ai 25. Concetti come il feng-shui, il gustarsi un buon vino o passeggiare nella natura ce li vendono idioti in franchising e semplificandoli li rendono asettici e modaioli. La decrescita personale per gustarsi quel poco che abbiamo da vivere o implementare robot-schiavi per avere piú tempo per noi sono stati messi nela casetto nella speranza di renderci pecore facili da gestire.
Ma chi ha fatto queste scelte? I massoni? Il nuovo ordine mondiale? La nostra umanitá ha davvero preso questa strada da sola come una specie di evoluzione darwiniana errata?
Stupidamente questo approccio professionalmente passivo nella mia ditta non mi ha permesso di crearmi una lobby forte (politica) o di dimostrare quanto indispensabile fosse la mia presenza (i miei boss danno per scontato che ció che io svolgo senza problemi, chiunque puó farlo, secondo il dettame manageriale del "nessuno é insostituibile"...ma questa mancanza di realismo é e sará sempre pericolosa).

Oggi alle 1530 Rospo, in privato, mi ha comunicato che dopo tanti ragionamenti:
- ha deciso di mettermi nel gruppo di Giuda, Pecora e Cicogna;
- domani lo comunicherá ai vari team e poi a tutta la ditta;
- lunedí cambio d´ufficio;
- ne ha giá parlato con il superdirettore e non fa niente se la produttivitá diminuisce. nel caso in gennaio si cercherá nuova forza lavoro.
Poi ha capito che questo non mi sarebbe andato giú e mi ha chiesto se ero molto o tanto incazzato.
Gli ho fatto un bel sorrisonr e gli ho detto:
- Nooooo, mi va benissimo. Se é questo che la ditta vuole vuol dire che avrá preso in considerazione tutti gli aspetti della questione. Io sono elastico e m´impegneró a fare andare tutto per il verso giusto. PERÒ sia chiaro che la produzione verrá ridotta. Amen.
Anche lui ha risposto amen.

Caro Rospo, ti auguro un bel cancro a qualche organo interno, dove tu non riesca a grattarti e dove la morfina non faccia effetto.

Il mio problema é interno e lo sto vivendo con il rammarico, delusione, tristezza e rabbia.
Sono una persona ambiziosa e orgogliosa, quindi in questi casi ne parlo con confidenti e famiglia. Sfogandomi rinforzo il mio ego e sono pronto ad andare avanti.
Almeno adesso l´ansia della decisione é sparita: so cosa succederá e posso programmare una strategia.
Per il momento ho in programma:
- fare il bravo fino a novembre e vedere quanto mi arriva d´aumento;
- demolire la produzione creando problemi da risolvere e scaricando le responsabilitá sui colleghi, fino al collasso del sistema, se non ci riesco in ogni caso non mangiarmi il fegato. Un equilibrio sarebbe il vivere tranquillo senza troppo stress fino a dicembre 2011 (e prendere le stock options) per poi cercare un altro lavoro.

Domani comincia il resto della mia vita e vedremo la professionalitá e la concretezza dei miei colleghi: chi si congratulerá, chi sghignazzerá, chi mi spiegerá cosa succede.

Comunque nelle scorse settimane ho bevuto tanti caffé, guardato 2-3 film al giorno e oggi ho finito una macchina su cui lavoravo da 4 settimane. Pecora per uno stesso modello ce ne sta mettendo 7 e non ha ancora finito. EGOOOO!

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.