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martedì 19 aprile 2011

19042011

Consiglio parassita nr. 60
Posteggia l´auto all´ombra, o perlomeno dove sia facile da raggiungere in caso di pioggia o di partenza anticipata.


Ieri problemone in un mio progetto che stanno montando: al montaggio si accorgono che un componente non si lascia smontare facilmente per la manutenzione (è nel cuore della macchina, coperto da cavi e tubazioni).

1. Ho montato questo componente alla fine del progetto ed era chiaro che non sia facile tirarlo fuori. Non facile ma non impossibile. Infatti io in 5 minuti l´ho tirato fuori…e non sono un umpalumpa, quindi tutte le discussioni saranno aria fritta.

2. Tutto il team ne era al corrente e nessuno ha detto qualcosa in contrario. Quindi era accettato.

Ci troviamo in meeting davanti alla macchina semimontata: io, Pecora, Kapó e Giuda e il capoprogetto.

Kapó ci chiede cosa deve fare. Io osservo la situazione e do una soluzione semplice. Pecora accetta la mia soluzione. Giuda, che non ha niente a che fare con questa macchina da una soluzione pessima: 2 settimane per realizzarla, genera lavoro per noi, per gli elettricisti, per il montaggio e blocca le altre macchine che stiamo montando in parallelo.

Nasce una discussione e Giuda continua a darmi contro. Arrampicandosi sugli specchi mi smerda davanti a tutti dicendo “se la macchina la disegnavi giusta fin dall´inizio ora non saremmo qui a correggere i tuoi errori”. Rimango di stucco...tanta la voglia di mandarlo affanculo ma nessuna risposta abbastanza educata mi viene.

Che bastardo. Costruisco prototipi e un progetto cosí non lo abbiamo mai avuto, è cosa nuova, ma con i tempi di produzione vecchi, quindi dovremmo accendere un cero se fino a ora abbiamo trovato solo questo inconveniente.

Dopo 1 ora di discussione devo assentarmi: guardo Giuda e gli dico “Tu, scusa ma ho un appuntamento. Possiamo continuare la discussione domani”. Mi guarda, non dice niente, fa spallucce.

Me ne vado dalla ditta incazzato come una iena.

Stamattina altro meeting davanti alla macchina: Pecora, Io, Kapó e i due capiprogetto. Facciamo la mia soluzione, ma per simmetria vogliono cambiare un po´ di roba...costerá tempo e lavoro ma se i due vogliono cosí, prego.

Io e Pecora torniamo in ufficio e Giuda chiede a Pecora cosa facciamo con la macchina. Pecora gli racconta tuttto e Giuda mi chiede spocchioso: " E tu Tenio hai niente da dire?"

"Niente se non quello che ha detto Pecora" rispondo...

...ma poi scazzato aggiungo che comunque non sono d´accordo con la sua soluzione, che la mia é piú rapida etc etc. Mi chiede perché e glielo spiego (ripeto quello che avevo detto ieri). E lui comincia una paternale mostruosa e noiosissima, sul fatto che queste motivazioni dovevo dirle ieri davanti a tutti e non in ufficio a lui, che é deluso di me, etc etc.

Rispondo che mi é impossibile difendermi davanti a certa gente se non ho un capo dietro le spalle (tu, bastardo di un Giuda) e se poi l´unico capo che ho (sempre te, strafigliodiputtana di un Giuda) mette in dubbio le mie soluzioni demolendole davanti al team con la tecnica dei commentini "questo lo credi tu", "e se poi non funziona" e "ma non puoi giurarlo".

Niente. Parliamo sempre piú animatamente per un oretta, davanti a Pecora e Cicogna che si appiattiscono sempre di piú nelle loro sedie. Tocca temi tipo:

- devo spiegare alla gente perché costruisco cosí (quindi riassumo gli anni d´ingegnerato in una frase per confondere un umpalumpa che chiede solo per perdere tempo);

- devo smetterla di rispondere a tutte le sue critike kostruttive con la frase "non ho tempo" o "mi costerá un sacco di tempo";

- il suo sistema é giusto il mio sbagliato: in un problema lui vuole discutere su come é capitato e poi trovare una soluzione (2-3 giorni di riflessione), io un problema lo risolvo e basta e la vita continua (20 minuti).

Poi alla fine gli dico: "Quindi caro Giuda la prossima volta devo dire davanti al team come sono arrivato a quella soluzione, perché ci sono arrivato, come voglio risolverlo e basta...

"No, cioé si, cié boh" mi risponde. Chiaro come sempre. Faccio u sorrisone, unisco le mani alla tibetana e dico grazie.

Mavaffanculo testa di cazzo.

Comunque la peggiore inculata di questi giorni l´ha presa un altro collega, il Francese: lui ha un capo megaidiota, che ruba e idee e le vende per sue e che vuole inferiori stupidi credendo che cosí la sua posizione sia intoccabile. Il Francese invece é brillante e rivoluzionario: vuole migliorare un sacco di cose e ci riuscirebbe, se non avesse un capo idiota come il suo che gli rema contro.

Ieri il Francese é stato invitato a un meeting a sorpresa con il suo capo e Budino. Il suo capo ha presentato a Budino una lista di una decina di difetti del Francese:

- sbatte la porta quando esce dal container;

- alla crociera della ditta non si é seduto al tavolo a cenare con me e mia moglie;

- nei meeting dice troppo spesso di non fare i bambini, cosa che invece siamo;

- le sue idee sono troppo grandi per una ditta piccola come la nostra

e via di seguito.

Il Francese era mega frustrato e triste. Vuole discuterne ancora con Budino e vuole dargli una registrazione che ha fatto con tutta la sua officina che critica il suo capo idiota...

Non servirá a niente. Budino é onomatopeico al suo nome.

Anche io ho accettato questo miniinferno: dopo mezz´oretta di riflessione arrivo alla conclusione che anche parlandone con Budino non risolverei niente, quindi fanculo tutti, tanti lavoretti privati, rubare materiale e oggetti vari, prendere le stock options e fra un anno saró in una nuova vita.

Per la cronaca ieri sera io e Stella abbiamo fatto la prova vestiti per le nozze: saremo megabelli!

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.

sabato 22 gennaio 2011

Fine o inizio


Consiglio parassita nr. 54
La sera riempi il tuo ufficio di metano per il 30% ed incastra dei fiammiferi sotto la porta.
Vai nel quartiere piú malfamato della tua cittá, compra un kalashnikov, un paio di 9mm e tante munizioni. La mattina dopo arriva a strage iniziata e crivella quei bastardi dei tuoi colleghi. Poi scappa verso un bel punto panoramico e sparati in testa.

Buon anno!

Dall´ultimo post non é cambiato tanto l´ambiente in ditta:
- un paio di colleghi mi hanno chiesto se ho la peste dato che un po´ di gente non mi caga piú (Budino, Giuda, Kapó).
- Budino e Giuda reagiscono a qualsiasi mia domanda o critica facendomi capire di essere un brontolone che crea problemi.
- fanno mobbing limitando la comunicazione di notizie importanti.

La mia reazione a tutto questo: mi gratto le palle a quattro mani.
Non me la prendo piú di quel tanto e programmo un 2011 all´insegna del fancazzismo.
Superiori indiretti e vario personale di direzione mi conferma che non sono licenziabile poiché troppo importante e produttivo per la ditta.
Infatti Giuda e Budino stanno cercando un rimpiazzo per Metallo ed un nuovo collega per me e Budino...impresa impossibile dato che non paghiamo abbastanza ed in questo momento tutta l´industria tedesca cerca ingegneri come mai prima d´ora. Quindi ho un largo margine di azione.

Ho cominciato l´anno con un paio di obiettivi, tutti personali:
- a maggio mi sposo e c´é un sacco di roba da programmare con Stella;
- non fumare e fare piú sport;
- ogni giorno svolgere almeno un "miniobiettivo" personale (per esempio riparare qualcosa, telefonare a qualcuno,...
Infatti ho sostituito la nicotina con telefonate internazionali in famiglia e rubacchiamenti vari di viti e materiale in officina.
Guardo piú film dell´anno scorso. Bevo meno caffé e piú te´.

Novitá con i colleghi idioti:
- Pecora non ha ancora iniziato a costruire la casa, cno me un po´ in disparte prende lo slancio e si butta a fare cose di cui non é capace, quindi fra qualche settimana verrá inculato per i suoi errori. Che scemo.
- Metallo: ligio al dovere lavorerá fino a mercoledí prossimo. Poi cena da me, in centro a sbevazzare e buona vita caro ex-collega.
- Leprotto: fra due settimane dovrá sostituire in tutto e per tutto Metallo. Vedo all´orizzonte nubi nere di casini, errori e problemi. È un idiota lento e non migliorerá.
- Cicogna: una pietá. Ogni tanto mi racconta come é bello ma problematico allevare un figlio da sola, con il solo aiuto delle sue amiche ragazze-madri-in-cerca-di-cazzo. Con la mia intolleranza non riesco a trovare fierezza nel conoscere una persona cosí.
- Milf: Settimana scorsa ha fatto 50anni e ha portato torte e panini. Mi ha fatto notare che i miei auguri erano in ritardo. Ma vaffanculo.
- Rospo: non é piú mio capo, quindi non gli parlo piú e lo evito per non sputargli in faccia.
- Sacco-che-ride: da bravo maestro non fa un cazzo tutto il giorno, s´imbosca ed io lo evito perché e noioso nei suoi argomenti.
- Gaio: sta programmando di andarsene ma essendo una mammoletta si lamenta di tutti e gli lecca il culo simultaneamente. Sembra un teenager in piena tempesta ormonale. Se lui se ne va la ditta non perde granché.
- Kapó: ha tanto a che fare con Pecora. Mi lascia stare e mi va bene cosí. Magari diventeró un bersaglio non piú importante e finiró quest´anno in tranquillitá.
- Nervo: non lo vedo da un po´ ma le sue decisioni si ripercuotono sul mio lavoro. Per fortuna é una brava persona.
- Ossi: l´unico amico-collega che ho. Birrette il mercoledí e a fine ese andiamo in Austria a sciare.
- Volpe: gli ho mandato gli auguri di Natale ma non mi ha ancora risposto. Chissa...

Giuda e io non ci parliamo, se non per lo stretto necessario. Io gli lascio credere il suo potere e preparo la prima battaglia di questa guerra fredda che finirá con le mie dimissioni a gennaio 2012: lo lascio programmare un paio di progetti fino a maggio, poi mi daró malato qualche settimana tatticamente per demolirgli il piano di lavoro.

Vi domanderete perché non mi licenzio subito mandandoli affanculo...semplice: ho delle Stock options da vendere che mi frutteranno un bel gruzzoletto. Il valore di queste opzioni lo sapró a fine marzo. Fino a quel momento sto tranquillo, poi si vedrá.

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.

giovedì 25 novembre 2010

Nuova fine


Consiglio parassita nr. 52
Fai amicizia con i vicini di ditta...nuova gente a disposizione, nuovi aiuti, nuovi amici.

Il venerdí cambio quindi di container. Alla mia destra Cicogna, davanti Pecora, in diagonale a destra Giuda. Faccio il muso per una settimanella e mi lasciano stare. Devo finire un progetto senza dovermi immischiare nei lavori degli altri 3 ed non ho bisogno di interagire.
A fine ottobre vado ad una fiera a Düßeldorf per cercare nuovi materiali isolanti e fornitori. Rimango attivo nei prototipi ed é giusto che mi informi sulle novitá. Purtroppo Giuda viene con me e dopo tante discussioni su come/quando andiamo si decide per il viaggio in treno.
Il giorno stabilito ci troviamo quindi in ufficio la mattina presto e cominciamo un viaggio di alcune ore verso la fiera. Giuda rompe il ghiaccio per primo e per il resto della giornata parliamo liberamente di tutto, a parte del fatto che é il mio nuovo capo...
Tirando le somme sono ancora piú deluso del dovuto. Giuda non é cattivo, ma é un idiota completo, stupido, tonto, lento e con difficoltá d´apprendimento. Dietro il suo sguardo di primogenito che ha subito un infanzia di sberloni e storie di guerra dal nonno nazista si nasconde un imbecille che per caso ha raggiunto una posizione di potere (il "principio di Peter" ha colpito in pieno nel suo percorso professionale).

Saltano fuori delle evidenze scioccanti per me:
- é convinto che tutto quello che ho/abbiamo costruito fino ad ora é da cambiare e per questo necessiteremo una ventina d´anni;
- é convinto che tutta la nuova struttura sia stata pensata da Dio in persona (o Rospo in sua vece) quindi funzionerá...(anche Hitler era convinto della vittoria finale. Sará genetico?);
- anche essendo un fondatore non ha capito niente di come funzina il management della ditta, quindi non si é mai interessato alle figure chiave che la gestiscono e che aquistano potere negli ultimi anni (vedi Nervo e Metallo);
- da importanza alla simpatia di una persona e non ai suoi meriti;
- non sa costruire niente, gli mancano le piú basilari conoscenze di ingegneria. Metallurgia, statica, matematica e dinamica gli sono sconosciute;
- il suo modo per risolvere un problema é di darlo in outsourcing;
- qualsiasi problema del mondo é dovuto ad una cattiva comunicazione, i compromessi non esistono e le entitá celestiali come il suo Dio (o altri in sua vece) possono decidere la soluzione.

Da ultimo mi spiega come ha fatto carriera. Dopo un apprendistato come meccanico dentista (fresare denti finti e costruire protesi odontoiatriche) si accorge che non guadagnerá abbastanza. Alla fondazione della nostra ditta viene preso come custode dell´officina: pulire le macchine, manutenzione, comandare materiale. Il capo officina ha piú interesse a fumare canne e se ne va dopo qualche mese. Giuda diventa l´unico meccanico. Poi prendono altri 2 meccanici, lui li gestisce e fa la scuola serale diventando capo-officina. Dato che l´officina funziona da sola e lui non ha un cazzo da fare si inventa costruttore. Costruisce 3 macchine in 3 anni (io ne costruiró 22 nello stesso tempo). Poi diventa capo dei costruttori e il presente lo conosciamo.

La sera torno a casa con sentimenti misti che vanno dalla delusione di aver conosciuto un piccolo uomo con la sua piccola vita, l´aver trovato una soluzione facilissima ad un probelma ritenuto insormontabile, pietá umoristica per una persona enormemente idiota (culturale, sociale e professionale).

I giorni seguenti ci parlo come parlerei con un mongoloide, spiegandogli bene i problemi e discutendo le soluzioni. Capisco subito come intende imporre la sua autoritá e ne sono disgustato: gli propongo 3 soluzioni possibili e lui le scarta subito cercando la 4. La discute rifacendo tuuuuutti i passi che avevo giá fatto io arrivando alle 3 soluzioni uniche e possibili (questo processo dura dai 5 ai 20 minuti), poi ne sceglie una che avevo scartato e la difenderla. Me la impone, la faccio, non funziona e finalmente mi lascia in pace e decido da solo una delle prime 3.
Non capisce che un leader deve scegliere e non fare il lavoro di ricerca & sviluppo dei suoi sottoposti...ma non avendo la cultura ingegneristica del sottoscritto vuole per forza capire tutto nella speranza di diventare un ingegnere. Che tristezza e che perdita di tempo.

Il lavoro continua con Pecora che letteralmente beve qualsiasi mia cognizione e cominciamo un progettone per un cliente americano: 40 macchine in 6 mesi. Il lavoro alla fine é facile e le macchine per niente complicate; al punto che siamo spesso in stand by ed propongo di costruire un´altra macchinina in parallelo al grosso contratto...cattiva idea.

Un lettore mi chiede notizie di Teschio ( che purtroppo per mio errore é stato rinominato in Kapó) e di Sacco-che-ride.
Kapó dopo il Grande tiro al Piccione di agosto (dove tutte le officine si sono lamentate di me), non ha voluto infierire piú del dovuto e si é preso il progetto di cazziare Pecora...quindi passa le sue giornate tentando di insegnargli il mio ed il suo lavoro, con risultati scarsi e tanti ceffoni-critiche per il povero Pecora.
Sacco-che-ride mi ha talmente rotto le balle con la sua snervante risata e la sua voglia di spettegolare che é da marzo che non ci parlo... sopporto le suo risate in sottofondo e lo saluto quando lo vedo, niente di piú. Lui sí che é un parassita aziendale old school con i controcazzi. Ho osservato piú volte le sue tecniche: ogni 2 ore abbandona il PC e fa una passeggiatina di un quarto d´ora nel posteggio. Ogni ora si ferma, si allunga sulla sedia e guarda il soffitto per una decina di muniti, si riscalda una minestra rapida ed aspetta paziente che si raffreddi contemplando la tazza...un maestro.

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.

martedì 6 luglio 2010

Ecco le novitá!


Consiglio parassita nr. 48
L´alcool sul lavoro fa male, ma la birretta del venerdí sera con l´officina é accettata da tutti ed aiuta a farti accettare.


E rieccomi qui...ho fatto passare tanto tempo e purtroppo tra le tante cose accadute alcune le dimenticheró ma provo lo stesso a raccontare questi tre mesetti di Odissea.

A metá aprile mi accorgo che Giuda s´interessa un po´ troppo alle mie macchine, quindi attivo Budino esternandogli la mia paura e chiedendo piú autoritá e protezione. Budino mi racconta che ho ragione ma che da noi in ditta si lavora meglio assieme e non da soli e quindi devo accettare che Giuda si faccia i cazzi miei. Poi aggiunge ce non avendo studiato nel mio campo, non capisce un cazzi del mio lavoro e che quindi ai suoi occhi io e Giuda siamo uguali...bravo coglione: io ho studiato e lui l´hanno fatto capetto perché é un vecchio...ma crepa.
Reagisco moooolto sgarbatamente minacciando di annullare la mia produttivitá. Da questo momento (e tuttora oggi) Budino da buon capo incompetente mi tratta con sufficienza. Giuda cmq non riesce nel suo piano e a poco a poco si rende ridicolo cercando di migliorare il mio lavoro di fronte agli altri capetti ma dimostrando solamente una grande inettitudine e poca conoscenza delle mie macchine. Cosa strana é che kapó sta dalla mia parte e mi difende. immagino che preferisca lavorare con la mia tecnologia piuttosto ce con quella lenta di Giuda. Bene. Grazie.
Il clou purtroppo arriva con Budino che non riuscendo più a gestirmi mi propone di diventare un sottoposto di Giuda...minaccio di licenziarmi e di lasciarli nella merda e rimanda la questione a momenti migliori. Intanto io affilo le armi e prossimamente riattaccheró il discorso.
Se proprio dobbiamo cambiare strategia di produzione io ho un idea migliore: io capo di Giuda!!! Oppure la nascita di micro-team di costruttori come quello io+Metallo+elettro. Funziona giá da due anni e abbiamo aumentato la produzione del 400%...Budino mi ha risposto con un professionale BOH!.

A fine aprile festeggio il compleanno con un viaggio a sorpresa, organizzato da Stella, a Amsterdam: birrette, canali, joints ed il compleanno della Regina con un milione di barche e di gente vestita in arancione. Che weekend di festa!

A maggio io e Metallo riceviamo un nuovo collega che si merita il soprannome fantozziano di "Leprotto", essendo fornito di vistoso labbro leporino e di indole lenta (sospetto una leggera sindrome di Asperger) e posata. Per i mondiali Ossi mi ha regalato un vuvuzela nero-giallo-rosso ed in ufficio ci chiamamo con esso per andare a bere caffé. Leprotto ride ogni volta che strombazzo...poi quando me ne vado lo suona lui ed é tutto felice per il resto della giornata, che caaaaaaaro!
Ha lavorato in Uni in una macchina enorme per 4 anni, quindi ha un sistema universitario per trattare le cose: lento-lento-lento-lento-lento-fantascienza-lento.

A metá maggio, un giovedí, mando dei disegni a Kapó per sentire la sua opinione. Mi risponde che vanno bene e che i prossimi posso mandarglieli la settimana seguente. La settimana seguente scopro che é in vacanza, per 4 settimane in campeggio negli USA. Ma che bastardello: se ne va e non dice niente a nessuno...tanto l´ha scritto in Outlook...molto professionale. Dato che anche Budino nelle sue ultime vacanze ha fatto lo stesso, programmo la mia dipartita senza avvisare nessuno...magari imparano.

Il nuovo grande capo Rospo ha avuto un bambino e nelle due settimane di assenza Nervo ha gestito il reparto in maniera impeccabile e dittatoriale....non mi stupisco se nei prossimi anni Nervo spodesterá Rospo.

Una nuova parola é entrata prepotentemente nei nostri uffici: Arbeitsvorbereitung, preparazione del lavoro. Tipicamente un bel fuoco di paglia a lungo termine fatto di meeting scadenti dove ognuno si lamenta sulle cose che non funzionano nell´organizzazione e nelle procedure. Tutti si dimenticano che non abbiamo ne una, ne l´altra, ma solo un grande caos che avanza inciampando dato che tutti svolgono le loro mansioni ripetitive e le novitá vengono deformate e digerite senza fargli prendere piede. Interessante ma rubatempo. Fra un po´ cominceró anche io con una bella lista di "miglioramenti necessari"...

A inizio giugno, con budino inetto che sudava a ogni mio incontro e Giuda che faceva l´angioletto cercando di rubarmi lavori, Pecora prova a farmi le scarpe.
Per paura di un mio cazziatone non mi dice niente e di nascosto si allea con Cicogna e prepara un memorandum: come disegnare e progettare le nostre (mie) macchine.
Purtroppo si sputtana mezz´ora prima della presentazione-diktat davanti ad un caffé...
Per tutta la sua presentazione ad ogni punto presentato si é beccato in random le seguenti frasi:
- Non posso lavorare cosí, la mia produttivitá ne verrebbe minata e diminuirebbe ...
- Non posso fare cosá perché e é troppo lento. Il mio metodo é piú veloce per questo e questo motivo...
- Non posso disegnare cosí perché i costi aumenterebbero del triplo...
E concludo con un bel "quindi, per via di quanto promesso da Budino al nostro direttore (una macchina disegnata in tre settimane), non posso prendere atto delle nuove direttive di Pecora se no una macchina la disegno in 3 mesi e noi non lo vogliamo vero? -SORRISONE A TRECENTO DENTI".
Budino mi da ragione, Cicogna prova a farmi ragionare ma alla fine si arrendono e rimane tutto come prima.
Il giorno dopo bevo un caffé con un Pecora scornato e con la coda tra le gambe...poverino, ci ha provato ma non era ancora pronto ad affrontarmi. Comunque che bastardo!

Nelle ultime settimane Milf mi fa girare le palle ogni volta che apre bocca: mi racconta dei progressi per il ritorno del suo ex-marito nel suo letto, poi di quanto é figo avere un figlio poliziotto, poi di quanto é fiera di avere uno zio negli Hell´s Angels...tutte cose rubatempo che fanno la giornata in ufficio piú noiosa di un film di Stanlio e Onlio. Continua a praticare con il nuovo software e mi accorgo di un suo curioso difetto: piú volte alla settimana gli capita lo stesso problema e reagisce con un black-out. Non sa piú cosa fare, neanche le regole base. Si blocca e con difficoltá riesco a farla ricominciare...sembra quasi un inizio di Alzheimer...che tristezza! Dovró abbatterla come una vacca malata!

Se no nei prossimi mesi ci arriverá una comanda MEGA di quaranta macchine per un cliente d´oltreoceano. Io e Metallo dovremo disegnarle e costruirle e Ossi é riuscito a integrarsi nel team per la messa in servizio: 4 settimane in Texas pagato e spesato!
Sono molto fiero di lui: mi imita e nel suo piccolo riesce a ritagliarsi un po´ di libertá pagata.
Copiando la mia faccia di tolla, questa settimana la passerá a Monaco per un seminario, pagato e spesato...che grande!
Io cerco subito di convincere Metallo su un ideuzza malvagia malvagia: andiamo anche noi in Texas a vedere come e dove dovranno essere montate le 40 macchine...avremo bisogno almeno 3 giorni per controllare tutto...lui capisce e al momento del kickoff proporremo la nostra professionale ideuzza alle alte sfere.

Progetti per le prossime settimane non sono molti: scazzare Budino contro Giuda, disegnare,finire di costruire un grill enorme per un amico in patria, guardare i mondiali (che stanno andando bene per la Germania quindi ci sono tanti festini in giro per la cittá) , andare al nord a controllare il famoso forno che ha giá 2 settimane di ritardo, bere tanti caffé e guardare tanti film e le ultime due settimane di luglio volare a NYC con Stella che é curiosa di ripetere la mia esperienza USA di marzo, .

Ritagliatevi la vostra lbertá pagata.

martedì 13 aprile 2010

Che giornata di merda


Consiglio parassita nr. 46
Socializza con gli apprendisti: quando li incontrerai in giro la sera saranno contenti di offrirti da bere. Ti coccoleranno e non non dovrai temerli perché non hanno possibilitá di scalfirti. Tu non potrai toccarli poiché protetti dallo Stato. Ti saranno d´aiuto nei momenti d´emergenza in ditta: i giovani sono ottima carne da cannone.


Ma che bella giornata di merda. Comincio con un ora di colonna per fare i 10 Km che separano la casa dal lavoro: un bel cantiere che blocca tutta la cittá mi costringe a lumacare in un rush hour infinito. in ufficio devo schizzare subito a discutere con Kapó che cerca di smerdarmi davanti a un capoprogetto che se la ghigna sotto i baffi a vedere il teatrino di me e quell´altro che litighiamo. Alle 1100 parlo con Kapó ed un altro capetto riguardo a un componente che si é rotto: i due hanno trovato un alternativa ma concordano che non funziona e devono fare come dico io. Alle 1300 Budino mi dice di tirarmi fuori da questo problema. Alle 1400 il capoprogetto di questa emergenza mi chiede come va il nuovo componente...chiama Giuda e mi sento dire che la mia soluzione costa troppo tempo e che si fará come dicevano Kapó e l´altroa: in pratica Giuda dietro le spalle é da due settimane che si preparava a scartarmi da questo progetto. Premetto che mi va bene cosí: é un progettino di riparazione noioso e rischioso che mi ruba un sacco di tempo e genera stress, ma la tecnica per sbattermi fuori dal team era tutto fuorché collegiale. Bastardo di un Giuda, mi hai fatto perdere due giorni di produttivitá e di caffé.

Mi rimetto a progettare una copia di una macchina che stiamo montando (tipicamente i clienti stronzi non aspettano che la macchina sia finita e funzionante, nella fase alfa te ne comandano una copia e io devo pregare che non ci siano cambiamenti massicci se no comando due volte la stessa merda). Budino mi chiama e mi spiega che Cicogna ha avuto una bella idea: un suo amico disoccupato puó costruirci gli chassis. Devo solo organizzargli i disegni di montaggio, comandargli tutti i componenti, organizzargli tutti gli attrezzi per il montaggio e spedirgli tutto a casa, fargli due pompini e una sega, preparargli colazione e lavargli il cane, poi lui monta lo chassis in due anni, pagato a peso d´oro e noi dobbiamo andare a ritirarlo con la bicicletta. Questo mi costa due giorni di lavoro...Cicogna stronza e bastarda: due anni fa mi aveva giá parlato di questo suo amico montatore. Mi ero anche attivato a chiedergli un preventivo e avevo riso di gusto a notare un prezzo 3 volte piú caro delle altre ditte. La stronza deve avere attivato Giuda che ha attivato Budino che da a me la palla...che stronza. Mi domando se il disoccupato in questione glila lecca bene alla Cicogna, visto il gran d´affare che lei si da per farlo lavorare per noi. Grazie colleghi merdosi. Grazie budino capetto fallito e senza management che prendi queste belle decisioni senza interpellarmi, dopotutto sono solo io che decido per i fornitori e ora mi hai venduto come un retrogrado davanti a tutto il team. Bravo Budino, bella decisione di leadership.
Alle 1600 mi arriva una mail che racconta dell´incontro tra un fornitore, un umpalumpa e in mio collega-ponzialmente-gay. Leggo la mail e mi risale lo skazzo: l´umpalumpa deve costruire una macchina che ho progettato io, ma dato che per politica un altro capoprogetto ci ha messo il naso, io me ne sono tirato fuori e lascio fare tutto all´umpalumpa, in piena libertá di concezione. Peró l´idiota in questione si basa sui miei progetti e decide di contattare il fornitore senza chiedermi il permesso. Lo invita in ditta, ci parla e mi manda una mail di circostanza. Ma che stronzo! bene, dato che so giá che la macchina che sta costruendo non funziona, mi risparmieró il tempo di avvertirlo e lo faró affondare nella sua stupiditá, cosí impara a non rispettare il volere divino di cui sono investito: tuoni & fulmini!

Arrivo a casa e mi accorgo che la porta del garage é sfondata: un inquilino idiota é riuscito a andarci contro e l´ha sradicata, quindi tutti gli inquilini sono costretti a posteggiare l´auto fuori dallo stabile, ma in strada stanno facendo lavori e ci tocca posteggiare a 200m da qui. Piove e sono senza ombrello.
Luuuuuuuunga sessione di fitness per sudare fuori lo scazzo accumulato. Sfogandomi con Stella sento nell´aria l´arrivo di una malattia diplomatica per immerdare un po´ i progetti ritardandoli di una settimanella.

Deduco da tutte queste azioni che stanno succedendo un po´ di cose nel mio microcosmo-ditta:
1. Giuda si allarga sempre di piú nel decidere cose nei progetti di me e Budino, essendo anche il capo del capetto dell´officina e avendo il potere di bloccare la produzione tirando in ballo capacitá e forza-lavoro.
2. Kapó ricomincia la sua fase "cerchiamo di fargli le scarpe" a mie spese, generando stress e maldicenze.
3. Budino diventa sempre piú moscio vis-à-vis ai tentativi di scalata da parte dei sopracitati. Io ne subisco l´effetto venendo bloccato da piú parti.

Ma per fortuna ho giá la contromossa, non potendo usare l´aiuto divino incenerendo tutti questi stronzi:
1. Giuda si beccherá un bel po´ di lavoro dato che nei prossimi giorni dovrá presentarmi un bel piano di produzione per poter organizzare la realizzazione dei pezzi delle mie macchine: se non lo fa comando tutto in esterno e la sua officina potrá grattarsi la pancia per un paio di mesi, dando a me la possibilitá di avanzare l´ipotesi di eliminare l´officina perché non abbastanza utilizzata.
2. Kapó ormai fomenterá l´escalatin fino a che io esplodo davanti a tutti e lo rimetto al suo posto, fra le serpi, fino alla prossima fase.
3. Con Budino purtroppo dovró usare la tecnica dell´anziano: lo metto in carrozella e lo lascio al ricovero, responsabilizzandomi e gestendo presonalmente tante piú cose possibili: mi ruberá un po´ di tempo ma alla fine mi pareró il culo di fronte agli attacchi da parte dei vari colleghi quali Giuda, Cicogna, Kapó,...

Cheppalle. Da quando Volpe non c´é piú la gerarchia si sta incrinando lasciando transparire queste battaglie intestine per un potere chimerico: i nostri posti sono definiti dalle nostre funzioni e non abbiamo possibilitá di carriera, quindi perché romperci il culo a vicenda? Che spreco di energia e di tempo.

Peccato che oggi la giornata é girata cosí di merda dopo che mi ero caricato positivamente settimana scorsa.
Ero a Losanna per tre giorni, pagato dalla ditta, per seguire delle conferenze di Project Management: mi hanno affittato una Passat 2litri, una bella camera in un hotel vicino alla stazione, le conferenze erano all´UNIL e il catering gustoso. La gente non cagava minimamente quindi ho potuto sguazzare come volevo, la sera ho incontrato un paio di amici per cena e ci siamo divertiti un sacco, ricordando i bei tempi passati.
Ero fiero del nuovo gradino guadagnato nel campo del ritaglio della libertá personale: da parassita aziendalel´ essere spedito tre giorni all´estero, pagato e viziato, a seguire cose che non mi servono a niente solo perché le ho vendute bene é come superare un diploma e ricevere il titolo di dottore in fancazzismo! E la cosa piú bella é che oggi ho spedito a Rospo, Nervo e Budino un riassunto di quello che ho sentito alle conferenze (inventato di sana pianta con le mie nozioni di micromanagement e materiale vario preso agli stand) in cui concludevo che é molto importante per me andare a queste conferenze perché migliorano la mia produttivitá, qualitá e capacitá di lavoro...grazie, grazie per gli applausi, grazie per le standing ovations, sono un parassita qualificato!

Domani é un altro giorno e vediamo di rimettere in carreggiata i vari progetti e le varie personalitá che inquinano il mio buon umore.

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.

mercoledì 24 febbraio 2010

Kapó: la mia nemesi


Consiglio parassita nr. 41
Circondati di piante. Rilassano, alleggeriscono l´ufficio e ti danno un oretta di giardinaggio alla settimana a strappare foglie secche, bagnare e chiedere consigli su come coltivarle.

Il capo degli umpalumpa si merita un bel soprannome pesante, dato che é a causa sua che ho cominciato a scrivere sto blog. Mia madre mi consiglia "Lo Stronzo", Daniel Pennac mi accenna "L´Orco", qualche collega "Il Pelato", io propongo per "Il Bastardo", ma essendo una persona colta e studiata gli affibbio il bel soprannome di "Kapó".

Un collega dottore- professore un giorno parlando di Kapó mi ha detto, sottovoce, che pensando a gente come lui riesce a capire perché é stato possibile in Germania instaurare il nazismo. E sentito dire da un tedesco é tutto un dire su che tipo di persona é questo Kapó.

Cominciamo con le origini di questo Blog: Kapó mi aveva segato le gambe l´ennesima volta. Nello stesso periodo il caro vecchio Volpe aveva deciso di riorganizzare l´ufficio. Fino a quel momento io progettavo e Kapó costruiva. Tutti e due avevamo capi differenti (io avevo Volpe e lui Budino) quindi la guerra trasversale era all´ordine del giorno. Con la nuova struttura Budino diventava il mio capo, e sotto me e Metallo un sottogruppo di umpalumpa con a capo il bastardo Kapó.
Penserete che dato che Kapó é sotto di me lo posso comandare a bacchetta ma non é cosí per vari motivi:
- quando é stato preso in ditta ha comprato qualcosa come il 10% delle azioni della ditta: questo lo motiva a lavorare duro e gli da rispetto di fronte alla direzione;
- i suoi umpalumpa sono schiavizzati, quindi ha un piccolo esercito di coatti che lo difende;
- ha un carattere burbero e malvagio, sempre pronto a sfottere per ferire. In tanti hanno paura di lui e gli lasciano fare quello che vuole, giusto per non averlo contro e ripararsi dalle grane;
- lecca da professionista e anche il piú neutrale dei manager, grazie all´effetto somma(1) a lungo andare si lascia adulare e pilotare.
Quando Volpe mi ha preso in ditta, ho preso il posto che spettava a Kapó, bloccandogli la carriera per diventare un vero e proprio quadro come lo sono io.
Il primo anno mi ha fatto di tutto: io gli dicevo di costruire cosí, lui costruiva cosá e mi dava la colpa. Ogni due giorni Volpe doveva cicchettarlo ma lui continuava a spezzarmi il lavoro. Ogni tanto volpe per reazione cicchettava anche me, innocente e senza colpa, per accontentare Kapó e tenerlo calmo.

TQualcuna delle tecniche di Kapó si possono riassumere cosí:

Tecnica di demolizione nr.1
Analisi: Io progetto qls, la faccio controllare a Kapó, lui dice che va bene e che se ci saranno problemi al montaggio ci pensa lui. Lui lo monta apposta sbagliato poi chiama tutto il team di fronte alla macchina e per un oretta criticano il cretino che ha progettato la boiata (io). Dopo un ora mi chiama e appena arrivo mi mette in croce davanti al team dicendo:
- Lo vedi il problema?
- Non capisco (infatti se non me lo dici tu dove sta, io avró bisogno un po´ di piú di tre secondi per trovarlo).
- Ma dai, é evidente, il problema é qui...
...io ci studio in silenzio qualche secondo e dico:
- Logico che non funziona, io non l´ho progettato cosí...
...lui butta le mani in aria, mi dice di fare vedere i disegni SUBITO e a tutto il team (cosa impossibile e bastarda, perché in un meeting volante nessuno ha materiale con se), si gira e fa lo scazzato: il poverino é obbligato a lavorare con inetti come me. Mi da qualche secondo di silenzio in cui tutto il team, me compreso, rimaniamo un po´ confusi, poi ci racconta la sua soluzione (che sarebbe costruire il tutto come io avevo progettato dall´inizio). Lo dice in fretta e chiude con un: - E ora lasciatemi lavorare.
Effetto sortito: io sono un inetto e progetto merda, lui é quello bravo che si accorge degli errori, massacra la mia autoritá davanti al team e alla fine salva tutti presentando una soluzione.
Soluzione adottata per fotterlo: aspettare che Kapó dice "e ora lasciatemi lavorare" per alzare la voce e urlare skazzato: -NONONONONONO, nessuno va a lavorare finché io, il costruttore, non da l´ok! Chiaro?
Poi spiego IO che é stato LUI a costruire sbagliato e non viceversa.
Effetti collaterali: non é bello litigare con un collega di fronte a colleghi, sia io che Kapó perdiamo autoritá, che dovremo riguadagnarci (2)

Tecnica di demolizione nr.2
Analisi: c´é un problema, lui non riesce a risolverlo da solo e sa che deve chiedermi aiuto, ma non lo vuole fare se no perde autoritá. Viene da me e dice che il problema lo sta risolvendo. Dopo la terza volta che mi dice che il problema lo sta risolvendo (e io mi fido), manda una mail al capoprogetto (e a tutto il team) dicendo che io non lo sto aiutando e che non sa cosa fare. La sua mail non é mai piú lunga di una riga.
Effetto sortito: io rispondo alla mail spiegando che non é vero ed elencando la cronistoria dei nostri colloqui; poi elenco il problema e la possibile soluzione: mezza paginetta di email. I colleghi capiscono solo che se scrivo cosí tanto é per difendermi. La mia autoritá é massacrata. Devo essere escluso dalla soluzione perché sono un inetto.
Soluzione adottata per fotterlo: mando a tutto il team la soluzione e chiedo a Kapó di realizzarla a tempo di record, che non possiamo perdere tempo per queste stronzate e che la prossima volta deve chiedere ai suoi pari una soluzione, senza smuovere un DIO come me er una CAZZATA mortale come quella con cui ci ha disturbato. Il tutto in una riga.
Effetti collaterali: per il momento nessuno. Kapó con la coda tra le gambe se ne sta tranquillo per qualche giorno.

Tecnica di demolizione nr.3
Analisi: Io vado in vacanza una settimana. Torno al lunedí mattina e trovo 620 email. 20 email normale amministrazione e 600 email di Kapó (inviate a tutto il team, piú le risposte del medesimo). Il tipo ha creato una situazione come al punto nr.1, ma non essendo presente non mi posso difendere, quindi mi smerdazza, trova la soluzione e si vende come eroe.
Effetto sortito: io mi interesso alla soluzione ma sono in ritardo, quindi un inetto senza interesse al mio e all´altrui lavoro. Non dovevo andare in vacanza in un momento cosí delicato.
Soluzione adottata per fotterlo: non reagire minimamente alle mail, andare direttamente da Budino a chiedergli cos´era quel "finto panico"(3) che si é generato in mia assenza e che si é risolto da solo, quindi tutti se ne sono giá dimenticati.
Effetti collaterali: puó capitare che un qualche capoprogetto vuole sentire la mia ipotesi su quello che é successo, e non posso dirgli che era un fuoco di paglia. Comunicandogli che era una montatura di Kapó passo per spione.

Ve ne sono tante altre di bastardaggini che Kapó mi prepara ogni settimana, ma per fortuna ho un piano per tutte. Solo che mi skazzo. Sono deluso, triste e incazzato a dover lavorare con un bastardo simile.
Ma il caro vecchio Volpe, dopo la nostra ennesima battaglia mi ha riorganizzato nel team di Budino, Metallo e Kapó, dandomi la soluzione definitiva: questo tipo di persone vogliono solo sentirsi importanti, quindi é giusto rassicurarle con tanta, per quanto inutile, informazione e domande. Infatti ora adotto io una tecnica.
Ogni giorno vado da lui per dieci minuti e gli spiego quello che sto facendo, poi gli faccio qualche domanda inutile e cerco di annoiarlo. Lui mi vede come un rubatempo e scappa, lasciando in pace il nostro difficile rapporto di odio-odio. Lo metto sulla mia stessa barca cosí che anche lui dovrá remare nella mia stessa direzione, creando sana complicitá collegiale.
La tecnica funziona e da gennaio 2009 ho notato che ha preso di mira altri colleghi, con le stesse tecniche. Con me ci va piú leggero, anche perché io ho Budino dalla mia, essendo tutte e due quadri.

Tre settimane fa mi sono fatto delle grasse, ma amare, risate. Rospo viene nel mio container, Kapó era lí per caso e mi regala una scena di leccaculismo epica: si alza dalla sedia, da una bella stretta di mano a Rospo ( a due mani, la tecnica del nido) e gli dice: - Hallo mein Freund.
Si risiede e lo guarda con gli occhi pieni di felicitá e devozione.
Rospo ha apprezzato il gesto e, come nei film, ho intravisto un bagliore di vittoria negli occhi di Kapó.
Ma Rospo é anche affascinato dalla mia professionalitá,: é un manager, quindi apprezza i leccaculo e quelli che lavorano bene. La mia tecnica con lui sará quella di farmi vedere il meno possibile: sono un buon lavoratore e non mi perdo in chiacchiere. Se mi f
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aró vivo é solo per cose importanti...per il momento funziona e radio-ditta dice che Rospo stima il mio lavoro.

Questo lunedí Kapó ci ha fatto troppo ridere, perché ha capito che "sapere é potere"(4) e dato che Rospo organizza settimanalmente meeting con capi e capetti (quindi Budino, Giuda,... e sottocapi tra cui Kapó e altri), Kapó viene da me a tirarsela su novitá che io scopriró solo qualche ora o giorno dopo e che invece di solito conosco giá grazie a radio-ditta e amicizie trasversali. Che fallito.

Per concludere devo dire grazie a Kapó e a tutti quelli come lui: in ogni gruppo ce lo stronzo di turno che grazie al suo scompiglio, mantiene in movimento l´insieme, motivandoci a migliorare ed ad affinare il nostro istinto di sopravvivenza.
Grazie Kapo, che vieni a lavorare in bicicletta ogni mattina. E grazie Dio, che quest´inverno, con le strade innevate, non hai fatto sbandare un tir trasformando Kapó in uno splendido arazzo stradale di sangue e ossa...Ma ripensandoci: Dio, forse "grazie" non é la parola giusta.

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.


P.S.: Su una ditta di 140 persone, ho problemi solo con Kapó, gli altri + o - mi adorano. Tutti odiano Kapó. Quindi il problema é Kapó.


(1) Effetto somma: Kapo lecca talmente tanto, spesso e bene che é impossibile resistergli.
(2) Mio padre mi ha senpre insegnato che la cosa piú stupida del mondo é quando si litiga con qualcuno e nessuno vince e si continua a litigare, anzi peggio, tutti e due ne escono col culo rotto. Una metafora dialettale per definire l´importanza di un dialogo costruttivo.
(3) Finto panico o "fuoco di paglia"
(4) "Sapere è potere": come manager é molto importante ricordarselo. Se per esempio racconto agli umpalumpa di un progetto che arriverá fra tre settimane, loro saranno inquieti e lavoreranno nervosamente. Meglio trattarli da fungo: tenerli al buoi e riempirli di merda.