domenica 7 marzo 2010

Fine settimana con vittoria

Consiglio parassita nr. 44
Non partecipare alle squadre di sport in ditta. È come girare con un cartello: ho 30anni, mi piace giocare, non ho una vita sociale, ho bisogno di creare testosterone con i colleghi maschi. Magari gli uomini ti apprezzeranno, ma tutti gli altri ti prenderanno per un bambinone, Anche le potenziali colleghe scopabili.


Tutta la settimana sono stato sotto osservazione riguardo al fatto che il famoso forno dovrebbe arrivare (secondo me) in luglio, al posto di aprile (come deciso nel piano di progetto).
Venerdí alle 1300 ho dovuto presentare i fatti di fronte a Gaio, al suo capo, a Budino, Nervo e Rospo. Avevo 10 minuti di tempo e me li sono giocati da Dio: 4 cartelloni A2 scritti a pennarello con:
1. Differenze tra un forno vecchio e uno nuovo
2. Marche-à-suivre che elenca perché i cambiamenti sono cosí lenti (tra me e l´altro costruttore)
3. Nuovo piano-calendario che fa arrivare il forno solo a luglio (mia previsione)
4. Lista delle alternative + Bilancio positivo/negativo che mette in risalto la mia soluzione privilegiata: il nuovo forno verrá consegnato in ritardo per essere testato da solo e non in una macchina, compromettendo il progetto.
Nessuno mi ha interrotto e dopo 10 minuti dico: - Io ho finito, ci sono domande?
Nessuno, tutti a bocca chiusa.
Megaerezione: avevano capito tutto, la presentazione era talmente perfetta e pilotata che non gli ho dato modo di porre domande ma solo di accettare i fatti.
Rospo prende la parola e dice: - Beh, come presentato la soluzione migliore é quella di Tenio.
Ho avuto difficoltá a non ridere in faccia a Nervo, che ieri di fronte ad una presentazione tecnica a dichiarato ai quadri direttori che il forno sará montato nella macchina a fine aprile.
Si parla ancora un po´ e chiudiamo con il desiderio di parlare ancora con il costruttore del forno, che settimana prossima verrá a trovarci, e poi prendiamo la decisione definitiva.
Raccolgo i miei fogli, saluto e torno in ufficio. Prendo la tazza e uscendo becco Gaio e gli chiedo di venire a bere un caffé.
Si complimenta con me per l´ottima presentazione.
Lo stesso lo fará Budino a fine giornata (doppia megaerezione + rinforzamento brutale dell´ego).
Il resto del pomeriggio lo passo organizzando le mie prossime vacanze, settimana 11, in America.
La giornata finisce con un regalone da parte di Budino: hanno sbloccato il budget e confermano la mia partecipazione per una conferenza in aprile, in Svizzera.
Ma che bello: due giorni da solo all´estero, a perdere tempo ad una conferenza, pagato e coccolato in hotel a spese della ditta.

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.

martedì 2 marzo 2010

Schadenfreude


Consiglio parassita nr. 43
Se qualcuno piange in ufficio, non consolarlo. Piuttosto vagli vicino e sinceramente digli: su, non far cosí, passerá. Poi avverti gli altri colleghi. Avrai guadagnato punti-socialitá e non ti sarai riempito la camicia di lacrime.


La morale di oggi potrebbe essere: "ascolta un cretino".
Da gennaio predicevo a destra e a manca che il nuovo forno ci avrebbe messo tanti mesi prima di essere completato. Infatti la ditta che lo sta facendo ha un tempo di reazione lentissimo nel realizzare i miei desideri. Il forno doveva arrivare in febbraio ma intuisco che prima di meta luglio non sará qua.
Per l´ennesima volta ne ho parlato con Budino, minacciando che tutto il progetto sarebbe caduto in un ritardo mostruoso e oggi per la prima volta ha aperto gli occhi.
Quindi venerdí ci troveremo con i quadri per decidere sul da farsi.
Un capoprogetto, senza domandarmelo, telefona al produttore del forno, dicendogli che non accettiamo ritardi. Quindi adesso il tipo é scazzato con noi e con me resterá sulla difensiva, mandando a puttane tutta la sinergia creata negli ultimi mesi. Grazie. Fuck!
Io mi paro il culo con il piano B: per finire il progetto ho giá un forno nel mio magazzino segreto e quello che arriverá in luglio lo faremo testare da qualche diplomante per poi montarlo in una macchina futura.
La sola pecca nel mio piano é Nervo e Rospo che vogliono montare il nuovo forno nella prossima macchina per testarlo online. Vedremo venerdí cosa salta fuori.

Di Pecora é da un po´ che non ne parlo ma in questi tempi é molto noioso: sta facendo progettini diversi dai miei e nelle nostre pause caffé mi racconta delle peripezie per avere un credito per attivare il cantiere della sua casa, dei weekend in famiglia a mangiare torte...tutta roba megapallosa.

Tra ieri e oggi Milf rischia di farsi sparare in faccia attraverso lo schermo del PC (la sua postazione é in faccia alla mia e non vedo difficoltá per una 9mm parabellum nel forare il cartongesso, entrare nel retro del monitor per uscirne attraverso i microscopici cristalli liquidi e piazzarsi nel craniodi Milf generando un movimento a frusta).
Ieri doveva fare dei lavoretti per me e senza scherzi: ogni 5 minuti mi chiedeva come fare a fare questo, come fare a fare quello, poi sbuffava di noia per non riuscirci...al terzo sbuffo sono esploso:
- Ma porcaputtana, mi hai tirato due balle per imparare questo software, ti ho organizzato tutto il materiale (software, pc, postazione, corso principianti, esercizi) e ora ti arrendi e ti scazzi perché non riesci a tirartene fuori? Guarda che siamo sempre in tempo per prendere qualcun´altro che non demotiva cosí in fretta! Cristo concentrati un po´, motivati e basta con lo sbuffare che annoi.
- Hai ragione, scusami, ma ho dimenticato come si fa.
Perché é proibito sparare i faccia alla gente?
Stamattina arrivo in ufficio mega contento (MCR a balla in auto). Guardo Metallo e gli faccio:
- Qual´é la colonna sonora di oggi? (Un giochetto che faccio spesso é chiedere alla gente che musichetta l identifica meglio in un determinato momento, giusto per controllare la mia normalitá)
- I sepoltura - mi risponde sorridendo.
- Noooo, voglio qualcosa di portoghese, brasiliano, una bella salsa...
E Milf spontanea come un ictus salta su:
- Io adoro ballare latino americano!
...
Potevo non rispondere ma non ce l´ho fatta:
- Milf, devo dirtelo: razzistamente parlando noi siamo europei e non abbiamo il culo per ballare latino americano. Abbiamo l´ossatura e la determinazione per il tempo per ballare valzer, liscio e al massimo il tango, ma la salsa, la merengue, il chachacha lasciamolo ballare a quel popoli col sangue caldo. Faremmo solamente brutte figure (esperienza personale col padre di Stella a Mallorca).
- Ma io il culone per ballarlo ce l´ho!
Il mio silenzio serio e abbacchiato ha lasciato l´eco della sua voce profonda circolare per l´ufficio per qualche attimo.
Oggi ha ancora lavorato per me: un lavoretto che mi sarebbe costato 5 minuti l´ha tirato per due ore e alla fine non ce l´ha neanche fatta a farlo e l´ho dovuta eclissare con un: - Lascia, faccio io che mi serve per oggi.

Perché Dio mette alla prova la mia pazienza di fronte a queste quarantenni frustrate e noiose?

Oggi sono ancora andato a bere il caffé con il mio collega-probabilmente-gay. Mi ha raccontato di un umpalumpa che si é fatto fregare la tipa dal suo migliore amico eche viene mobbato dagli altri umpalumpa . Lui non reagisce e si deprime sempre di piú, minacciando il suicidio.
L´umpalumpa in questione non mi sopporta per motivi razziali, per motivi linguistici (quando fa una battuta parla troppo veloce e non capisco, quindi non rido e lui diventa fine nello sfottermi, dato che non capisco, vigliacco bastardo) e per motivi professionali: una volta Volpe mi ha chiesto di un progetto, io gli ho raccontato che andava tutto bene e che anzi c´era una bella novitá. Solo che ho formulato il tutto come se la novitá l´avessi pensata io, e non l´umpalumpa, che era li vicino e ascoltava con l´orecchio socchiuso. Non me ne sono reso conto e la mattina dopo l´umpalumpa mi manda una mail (mezza paginetta piena) in cui diceva di non trovare collegiale da parte mia prendermi i meriti per cose fatte da lui.
Io colpito nell´ego stampo la mail e vado a chiedergli spiegazioni, per risolvere il problema subito. Mi ero giá preparato ad un probabile litigio quindi ero molto serio e le parole usate molto secche. Lui mi vede teso, prende paura e diventa un agnellino, si rimangia il tutto, dice che ho capito male e che la mail l´ha scritta di furia, senza pensarci, dandomi l´opportunitá di cazziarlo e ricordargli che io, semi-Dio della progettazione, non ho bisogno dei suoi successi per aumentare la stima di Volpe nei miei confronti. Un paio di settimane dopo, tanto per ricreare la pace, ho lodato l´umpalumpa davanti a Volpe, ma l´umpalumpa non mi ha mai perdonato del tutto e dato che lo incrocio ogni giorno, la mia memoria da elefante ed il suo sguardo da Jack Nicholson-Diavolo mi genera un millisecondo di scazzo ricordandomi quello che é successo tra di noi e che non si é mai veramente risolto.
Bastardamente reagisco alla notizia del suo riaquistato celibato con una bella, unta, strusciante Schadenfreude.

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.

domenica 28 febbraio 2010

Legalize the idiot


Consiglio parassita nr. 42
I tuoi colleghi sotto sotto sono dei grandi cafoni. Mors tua, vita mea. Quindi metti sul tuo tavolo qualche foto di surf, di snowboard o di immagini aeree e raccontagli balle sui tuoi inesistenti sport estremi. Di primo acchito ne saranno gelosi, ma poi vedranno in te un pericoloso leader e ti rispetteranno. EGOOO!


Venerdí é arrivato un forno dei due che ho progettato dalla ditta con cui viviamo in sinergia.
Mercoledí ero andato a controllarlo con un umpalumpa. Poi ho informato tutti i colleghi, capetti e boss vari che il forno veniva consegnato entro lunedí prossimo.
Alle 1000 Nervo mi manda una mail: il forno non deve essere consegnato lunedí. Lo chiamo e gli chiedo perché e quando lo vuole avere.
- La direzione non lo vuole avere lunedí, il perché non lo so. Tu digli alla ditta del forno che lunedí ci facciamo vivi con un nuovo termine di consegna.
Io chiamo la ditta, parlo con il costruttore capo, gli spiego il problema, ne ridiamo e poi mi dice: - Il forno é partito stamattina alle 0800, alle 1100 sará da voi.
Ritelefono a Nervo e anche lui si mette a ridere. Dall´inizio lo sapeva che era impossibile, ma quando la direzione comanda, noi dobbiamo in ogni caso attivarci. Cazzoni.

Il venerdí come al solito é la giornata dei meeting: Meeting quadri e logistica (io, Budino, metallo, Giuda, Pecora e un paio d´altri), Meeting officina (Io, Budino, Metallo, Milf, Sacco-che-ride, Kapo e i suoi umpalumpa), Meeting compravendita e contatto fornitori (io e altri mai citati: sto in silenzio per un´ora a sorseggiare caffé davanti a tabelle excel e grafici), Meeting marketing-prototipi-human resource (io, quadri direttivi, venditori e geni vari). Il resto del tempo lo passo controllando i vari umpalumpa, i progetti sparsi per la ditta, fomento e ascolto la radio-ditta spettegolando e bevo caffé con varia gente.

Come in ogni ditta, certi clichés sono obbligatori. Oggi parleró dei pipacanne (o fumatori di marjuana, hascisch, pot, inoxia, salvia, cicoria, bucce di banana o erbette varie).
I colleghi pipacanne arrivano spesso la mattina con gli occhietti rossi e da bravi fattoni non recepiscono subito quello che gli chiedi, compromettendo la produttivitá del sottoscritto.
Sono fumatori da tanti anni, quindi in una qualche maniera (e con ritardo) sono comunque riusciti a formare una famiglia e a evolversi professionalmente. Solo che hanno i nervi a pezzi, il ervello bruciato e presentano tutti i tipici sintomi:
1. Hanno perso il tatto etico, quindi se gli racconti una balla ti sputtanano, dimenticando che certe bugie vanno accettate (tipo quando arrivi con la macchina rigata e racconti che t´hanno fanno un lavoretto in un parcheggio, invece sei te che l´hai rigata: le persone normali ridono sotto i baffi ma ti consolano, il fattone ti ride in faccia e ti sputtana, e non capisce perché gli fai il muso).
2. Se gli fanno qualcosa di personale, diventano aggressivi e psicopatici (un fattone ha appeso una vignetta vicino alla macchina del caffé, quindi in una zona pubblica dove tutti vengono; la terza volta che gliela stracciano si scazza rumorosamente e gira in tutta la ditta per trovare il colpevole e spaccargli la faccia), senza rendersi conto che dall´inizio avevano torto.
3. Hanno sempre ragione e sono potenzialmente asociali: un collega prende a calci un barboncino che gli usmava le scarpe. Si giustifica con la padrona dicendo che alla sua etá decide lui da chi farsi usmare e che la proprietaria doveva educarlo meglio il suo sacco di pulci. Abbiamo provato in 4 a fargli cambiare opinione, ma lui continua imperterrito a restare sulla sua.
4. Hanno abitudini stupide. Quando fumano a casa aprono la finestra. Solo che l´odore di una canna, anche se apri la finestra, non se ne va facilmente. Ma loro imperterriti la aprono, da bravi fattoni. Quindi in ditta entrano nella stanza fumatori e aprono la finestra. In inverno. Con -15°C all´esterno. E non ce la farai mai a convincerli di non aprirla, piuttosto la aprono quando non ci sei e quando rientri trovi la stanza a temperatura glaciale.

Un collega fattone mi fa ridere sempre per il suo essere fumato, anche di fronte ai clienti: arrivano in visita clienti del Kazachistan. Lui gli parla in tedesco, loro non capiscono, lui dice - Ah si, é vero, voi non capite il tedesco! - poi parla due frasi in inglese, si ferma e riparte in tedesco e la scenetta si ripete dall´inizio. Per tutta la giornata.
Un altro mi spiega che lui fuma canne al posto delle sigarette, quindi da trent´anni é perennemente fumato. Quando la polizia lo ferma in auto, lui si fa fare il test dell´alcool, perché secondo lui i poliziotti ti possono fare solo un tipo di controllo volante, e lui se ne va via sempre sorridente e fumato.
Un terzo collega é cosí tossico che quando va in vacanza all´estero deve sempre avere THC con se, al punto di andare in vacanza alle Maldive (uno stato islamico mega proibizionista in fatto di droghe), con un barattolo di Nutella modificato e pieno di burro di canapa. Che incosciente, se lo beccavano si faceva qualche annetto di galera, lasciando moglie e due figli a rovinarsi in Germania.

Credo fermamente nella concentrazione e nell´intelligenza. Se si ama il proprio lavoro bisogna svolgerlo il meglio possibile e droghe, alcool o poco sonno sono fattori deleteri per lo svolgimento di un compito. Quindi facciamoci bastare caffé, sigarette e pause.

Una volta su un muro qualcuno ha scritto: "capelli lunghi = droga".
Ogni volta che ci penso mi vien da sorridere.

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.

mercoledì 24 febbraio 2010

Kapó: la mia nemesi


Consiglio parassita nr. 41
Circondati di piante. Rilassano, alleggeriscono l´ufficio e ti danno un oretta di giardinaggio alla settimana a strappare foglie secche, bagnare e chiedere consigli su come coltivarle.

Il capo degli umpalumpa si merita un bel soprannome pesante, dato che é a causa sua che ho cominciato a scrivere sto blog. Mia madre mi consiglia "Lo Stronzo", Daniel Pennac mi accenna "L´Orco", qualche collega "Il Pelato", io propongo per "Il Bastardo", ma essendo una persona colta e studiata gli affibbio il bel soprannome di "Kapó".

Un collega dottore- professore un giorno parlando di Kapó mi ha detto, sottovoce, che pensando a gente come lui riesce a capire perché é stato possibile in Germania instaurare il nazismo. E sentito dire da un tedesco é tutto un dire su che tipo di persona é questo Kapó.

Cominciamo con le origini di questo Blog: Kapó mi aveva segato le gambe l´ennesima volta. Nello stesso periodo il caro vecchio Volpe aveva deciso di riorganizzare l´ufficio. Fino a quel momento io progettavo e Kapó costruiva. Tutti e due avevamo capi differenti (io avevo Volpe e lui Budino) quindi la guerra trasversale era all´ordine del giorno. Con la nuova struttura Budino diventava il mio capo, e sotto me e Metallo un sottogruppo di umpalumpa con a capo il bastardo Kapó.
Penserete che dato che Kapó é sotto di me lo posso comandare a bacchetta ma non é cosí per vari motivi:
- quando é stato preso in ditta ha comprato qualcosa come il 10% delle azioni della ditta: questo lo motiva a lavorare duro e gli da rispetto di fronte alla direzione;
- i suoi umpalumpa sono schiavizzati, quindi ha un piccolo esercito di coatti che lo difende;
- ha un carattere burbero e malvagio, sempre pronto a sfottere per ferire. In tanti hanno paura di lui e gli lasciano fare quello che vuole, giusto per non averlo contro e ripararsi dalle grane;
- lecca da professionista e anche il piú neutrale dei manager, grazie all´effetto somma(1) a lungo andare si lascia adulare e pilotare.
Quando Volpe mi ha preso in ditta, ho preso il posto che spettava a Kapó, bloccandogli la carriera per diventare un vero e proprio quadro come lo sono io.
Il primo anno mi ha fatto di tutto: io gli dicevo di costruire cosí, lui costruiva cosá e mi dava la colpa. Ogni due giorni Volpe doveva cicchettarlo ma lui continuava a spezzarmi il lavoro. Ogni tanto volpe per reazione cicchettava anche me, innocente e senza colpa, per accontentare Kapó e tenerlo calmo.

TQualcuna delle tecniche di Kapó si possono riassumere cosí:

Tecnica di demolizione nr.1
Analisi: Io progetto qls, la faccio controllare a Kapó, lui dice che va bene e che se ci saranno problemi al montaggio ci pensa lui. Lui lo monta apposta sbagliato poi chiama tutto il team di fronte alla macchina e per un oretta criticano il cretino che ha progettato la boiata (io). Dopo un ora mi chiama e appena arrivo mi mette in croce davanti al team dicendo:
- Lo vedi il problema?
- Non capisco (infatti se non me lo dici tu dove sta, io avró bisogno un po´ di piú di tre secondi per trovarlo).
- Ma dai, é evidente, il problema é qui...
...io ci studio in silenzio qualche secondo e dico:
- Logico che non funziona, io non l´ho progettato cosí...
...lui butta le mani in aria, mi dice di fare vedere i disegni SUBITO e a tutto il team (cosa impossibile e bastarda, perché in un meeting volante nessuno ha materiale con se), si gira e fa lo scazzato: il poverino é obbligato a lavorare con inetti come me. Mi da qualche secondo di silenzio in cui tutto il team, me compreso, rimaniamo un po´ confusi, poi ci racconta la sua soluzione (che sarebbe costruire il tutto come io avevo progettato dall´inizio). Lo dice in fretta e chiude con un: - E ora lasciatemi lavorare.
Effetto sortito: io sono un inetto e progetto merda, lui é quello bravo che si accorge degli errori, massacra la mia autoritá davanti al team e alla fine salva tutti presentando una soluzione.
Soluzione adottata per fotterlo: aspettare che Kapó dice "e ora lasciatemi lavorare" per alzare la voce e urlare skazzato: -NONONONONONO, nessuno va a lavorare finché io, il costruttore, non da l´ok! Chiaro?
Poi spiego IO che é stato LUI a costruire sbagliato e non viceversa.
Effetti collaterali: non é bello litigare con un collega di fronte a colleghi, sia io che Kapó perdiamo autoritá, che dovremo riguadagnarci (2)

Tecnica di demolizione nr.2
Analisi: c´é un problema, lui non riesce a risolverlo da solo e sa che deve chiedermi aiuto, ma non lo vuole fare se no perde autoritá. Viene da me e dice che il problema lo sta risolvendo. Dopo la terza volta che mi dice che il problema lo sta risolvendo (e io mi fido), manda una mail al capoprogetto (e a tutto il team) dicendo che io non lo sto aiutando e che non sa cosa fare. La sua mail non é mai piú lunga di una riga.
Effetto sortito: io rispondo alla mail spiegando che non é vero ed elencando la cronistoria dei nostri colloqui; poi elenco il problema e la possibile soluzione: mezza paginetta di email. I colleghi capiscono solo che se scrivo cosí tanto é per difendermi. La mia autoritá é massacrata. Devo essere escluso dalla soluzione perché sono un inetto.
Soluzione adottata per fotterlo: mando a tutto il team la soluzione e chiedo a Kapó di realizzarla a tempo di record, che non possiamo perdere tempo per queste stronzate e che la prossima volta deve chiedere ai suoi pari una soluzione, senza smuovere un DIO come me er una CAZZATA mortale come quella con cui ci ha disturbato. Il tutto in una riga.
Effetti collaterali: per il momento nessuno. Kapó con la coda tra le gambe se ne sta tranquillo per qualche giorno.

Tecnica di demolizione nr.3
Analisi: Io vado in vacanza una settimana. Torno al lunedí mattina e trovo 620 email. 20 email normale amministrazione e 600 email di Kapó (inviate a tutto il team, piú le risposte del medesimo). Il tipo ha creato una situazione come al punto nr.1, ma non essendo presente non mi posso difendere, quindi mi smerdazza, trova la soluzione e si vende come eroe.
Effetto sortito: io mi interesso alla soluzione ma sono in ritardo, quindi un inetto senza interesse al mio e all´altrui lavoro. Non dovevo andare in vacanza in un momento cosí delicato.
Soluzione adottata per fotterlo: non reagire minimamente alle mail, andare direttamente da Budino a chiedergli cos´era quel "finto panico"(3) che si é generato in mia assenza e che si é risolto da solo, quindi tutti se ne sono giá dimenticati.
Effetti collaterali: puó capitare che un qualche capoprogetto vuole sentire la mia ipotesi su quello che é successo, e non posso dirgli che era un fuoco di paglia. Comunicandogli che era una montatura di Kapó passo per spione.

Ve ne sono tante altre di bastardaggini che Kapó mi prepara ogni settimana, ma per fortuna ho un piano per tutte. Solo che mi skazzo. Sono deluso, triste e incazzato a dover lavorare con un bastardo simile.
Ma il caro vecchio Volpe, dopo la nostra ennesima battaglia mi ha riorganizzato nel team di Budino, Metallo e Kapó, dandomi la soluzione definitiva: questo tipo di persone vogliono solo sentirsi importanti, quindi é giusto rassicurarle con tanta, per quanto inutile, informazione e domande. Infatti ora adotto io una tecnica.
Ogni giorno vado da lui per dieci minuti e gli spiego quello che sto facendo, poi gli faccio qualche domanda inutile e cerco di annoiarlo. Lui mi vede come un rubatempo e scappa, lasciando in pace il nostro difficile rapporto di odio-odio. Lo metto sulla mia stessa barca cosí che anche lui dovrá remare nella mia stessa direzione, creando sana complicitá collegiale.
La tecnica funziona e da gennaio 2009 ho notato che ha preso di mira altri colleghi, con le stesse tecniche. Con me ci va piú leggero, anche perché io ho Budino dalla mia, essendo tutte e due quadri.

Tre settimane fa mi sono fatto delle grasse, ma amare, risate. Rospo viene nel mio container, Kapó era lí per caso e mi regala una scena di leccaculismo epica: si alza dalla sedia, da una bella stretta di mano a Rospo ( a due mani, la tecnica del nido) e gli dice: - Hallo mein Freund.
Si risiede e lo guarda con gli occhi pieni di felicitá e devozione.
Rospo ha apprezzato il gesto e, come nei film, ho intravisto un bagliore di vittoria negli occhi di Kapó.
Ma Rospo é anche affascinato dalla mia professionalitá,: é un manager, quindi apprezza i leccaculo e quelli che lavorano bene. La mia tecnica con lui sará quella di farmi vedere il meno possibile: sono un buon lavoratore e non mi perdo in chiacchiere. Se mi f
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aró vivo é solo per cose importanti...per il momento funziona e radio-ditta dice che Rospo stima il mio lavoro.

Questo lunedí Kapó ci ha fatto troppo ridere, perché ha capito che "sapere é potere"(4) e dato che Rospo organizza settimanalmente meeting con capi e capetti (quindi Budino, Giuda,... e sottocapi tra cui Kapó e altri), Kapó viene da me a tirarsela su novitá che io scopriró solo qualche ora o giorno dopo e che invece di solito conosco giá grazie a radio-ditta e amicizie trasversali. Che fallito.

Per concludere devo dire grazie a Kapó e a tutti quelli come lui: in ogni gruppo ce lo stronzo di turno che grazie al suo scompiglio, mantiene in movimento l´insieme, motivandoci a migliorare ed ad affinare il nostro istinto di sopravvivenza.
Grazie Kapo, che vieni a lavorare in bicicletta ogni mattina. E grazie Dio, che quest´inverno, con le strade innevate, non hai fatto sbandare un tir trasformando Kapó in uno splendido arazzo stradale di sangue e ossa...Ma ripensandoci: Dio, forse "grazie" non é la parola giusta.

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.


P.S.: Su una ditta di 140 persone, ho problemi solo con Kapó, gli altri + o - mi adorano. Tutti odiano Kapó. Quindi il problema é Kapó.


(1) Effetto somma: Kapo lecca talmente tanto, spesso e bene che é impossibile resistergli.
(2) Mio padre mi ha senpre insegnato che la cosa piú stupida del mondo é quando si litiga con qualcuno e nessuno vince e si continua a litigare, anzi peggio, tutti e due ne escono col culo rotto. Una metafora dialettale per definire l´importanza di un dialogo costruttivo.
(3) Finto panico o "fuoco di paglia"
(4) "Sapere è potere": come manager é molto importante ricordarselo. Se per esempio racconto agli umpalumpa di un progetto che arriverá fra tre settimane, loro saranno inquieti e lavoreranno nervosamente. Meglio trattarli da fungo: tenerli al buoi e riempirli di merda.

martedì 23 febbraio 2010

Assenza giustificata causa nessuna crisi economica in Germania



Consiglio parassita nr. 40
Comanda uno di quei temperamatite a manovella da fissare al tavolo, pagato dalla ditta. Sono degli incredibili specchietti per le allodole. Generano subito l´idea che sei un tipo creativo a cui piace "creare" di getto.

Da un mesetto non sono molto attivo per il blog, ma nel resto del web sono sempre quell´osservatore filtroso e attento per informazione varia e controinformazione tattica.
Comunque ne sono successe un bel po´. Due progettoni mi sono esplosi un mesetto fa sotto i piedi e da allora ho tirato fuori il 50% in piú che tengo per le emergenze e ho lavorato un sacco. Le pause tattiche ed i ritagli li ho riorganizzati in modo da avere sempre "pacchetti" di lavoro, o blocchi, di due ore. Gli umpalumpa non mi hanno visto tanto in giro ma da ieri ho ripreso il solito ritmo e ricomincio a ricucire il tempo sociale perduto.

La vita nel container é iniziata bene, dato che io e Metallo abbiamo depredato il vecchio ufficio accaparrandoci tanti oggetti utilissimi: flip-charts, white-board, lampade a stelo, ventilatori, palme e cactus. Il nostro container é il piú lussuoso e accogliente. Da casa ci siamo portati un paio di poster di panorami esotici e stampe vintage. Nel mio container siamo io, metallo, Milf e Sacco-che-ride. Milf, da brava 40enne divorziata, ogni 2-3 giorni rompe che fa troppo caldo o troppo freddo giusto per attirare l´attenzione su di se. Sacco-che-ride tra le 1300 e le 1500 é in overdose da insulina e ride per tutto quello che io e Metallo discutiamo. Metallo é affascinato da una studentessa tettuta che sta nel container accanto al nostro e spesso torna da codesto container con la lingua srotolata e si prodiga in commenti maialosi nel suo incomprensibile dialetto bavarese.

Io mi gusto il container per il suo isolamento dal resto della ditta. Dato che i container sono montati nell´hangar mi dileguo spesso a controllare i vari cantieri privati che ho attivato nei suoi meandri nascosti. Con fierezza notiamo che la macchina del caffé davanti al container é la piú gettonata dal resto della ditta: tutti vengono a trovarci per fare due chiacchiere e ammirare questo esotico aggregato di produttivitá e simpatia.

Il futuro nemico di Metallo ha avuto un incidente d´auto quindi lo prenderemo in forza a metá aprile. Alla mia domanda se Metallo teme un rivale, Metallo ha risposto che non si fará scrupoli a massacrarlo di lavoro. Io un po´ di dubbi me li faccio: il tipo é di 4-5 anni piú vecchio di me e Metallo, con famiglia e figli, quindi andrá d´accordo con Budino e altri capetti e oserá guardarci dall´alto al basso. Oserá appunto, ma io e Metallo gli segheremo le gambe alla prima occasione.

In uno dei nuovi sudati progetti, Nervo mi impone una idea vecchia spacciata per nuova. Solo che l´avevamo scartata perché non funziona. Ho provato in tutte le salse a dissuaderli ma alla fine perdo e devo fare come vuole lui. Dato che mi piace pararmi le spalle ho preparato un piano A ed un piano B, cosí che quando si accorgerá di avermi richiesto una cazzata avró la soluzione giá bell e pronta. Odio lavorare cosí: doppio lavoro, perdita di soldi, energia e motivazione solo per un giochetto di potere politico.

Un nostro cliente danese vuole costruire un macchinone con la nostra tecnologia e Nervo chiama me, Pecora e Giuda a discutere sulla fattibilitá del progetto. Io mi schiero contro questa differenziazione dei prodotti: la nostra ditta non ha mai costruito cose del genere e il macchinone é acquistabile da altre ditte, piú specializzate di noi. Dopo due settimane di silenzio Nervo vola con Giuda in Danimarca, che non ha niente da fare perché faccio tutto io (e in delegazione mia Pecora, Cicogna e Milf).
Morale: Giuda costruirá questa macchinona in 10 mesi. Io ne avevo stimati 4...

L´amico gay é sempre di moda ma come uomo vorrei l´amica prostituta. Nelle ultime settimane ho preso l´abitudine, fra le 1600 e le 1700, di bere un caffé con un collega capoprogetto. Lui ha la mia etá ma non sa niente di management e non riesce a imporre la sua autoritá sugli umpalumpa, cosa che lo frustra moltissimo. Io cerco di consigliarlo con la mia esperienza di manager e questo gli da la sicurezza di tentare (infatti tentare é il primo passo verso il fallimento). Dopo aver costruito un buon rapporto professionale é nata una profonda amicizia: ci scambiamo ricordi e esperienze private e criticando i colleghi ci facciamo delle grandi risate. È dotato di uno spirito critico e trascendente abbastanza raro tra i tedeschi. Creiamo una fortissima schadenfreude augurando ai vari bastardi che ci circondano ogni tipo di situazione di vita scioccante o irreale.
Una sola pecca: probabilmente é gay. Ossi me l´ha confessato settimana scorsa durante il nostro mercoledí-birretta; lui l´ha saputo da radio-ditta, quidi un fondo di veritá c´é, sommato al fatto che ha dichiarato piú volte di essere un single convinto e di scopare quando vuole (che purtroppo ci risulta difficile da credere non essendo egli un Adone). Ne sono rimasto un po´ amareggiato ma non ne sono contrariato: é una persona squisita e non é un tipo "checca" (vedi Elton John o Platinette), piuttosto un tipo bilanciato e serio (un George Clooney in rosa). Aspetto il suo coming out e continuo a riderci insieme.

Negli ultimi tempi ho guardato il solito miliardo di film sul lavoro: organizzandoni in pacchetti di due ore visionavo 4-5 film al giorno. Mi sono scaricato tutte le puntate di "Pif - Il testimone", "Presa diretta", tanti "gay themed movie" e tanta roba di guerra.

Come ogni febbraio in Germania, l´ufficio delle tasse ti manda la Lohnsteuerkarte, con cui puoi fare la dichiarazione dei redditi. La maggioranza dei tedeschi vanno da un commercialista, che per 100 euro ti fa tutto lui ( e sono dei gatti). Il mio é un tipico topo: pelato, baffetti, basso e parlantina tipo radio gracchiante. Il suo ufficio é degno di un film di Spike Lee. Situato nel quartiere della stazione (Bronx pieno di puttane, drogati, studenti e gente a reddito basso-molto basso), si entra in un negozio stile "tutto a un euro", lo si attraversa tutto e si entra nella saletta fumatori per le cassiere. Li una bella porta verde annuncia " Steuerberater XXX".
In Germania l´imposta é alla fonte, questo vuol dire che paghi cassa malati, tasse sociali e varie ed in banca a fine mese ti arriva lo stipendio netto, per mangiare, vivere e divertirti. Se si giocano bene le carte, una persona normale come me riesce anche a farsi RIDARE dallo stato 2000-3000 euro tra chilometri percorsi, fatture privati spacciate per lavorative, finti viaggi di lavoro,...
Di trucchetti ce ne sono tanti, in futuro forse ve li racconto.

Questo é tutto per ora. Nuovi scazzi si preannunciano all´orizzonte sottoforma di attivitá team-building idiote, conferenze proibite dal budget e casini vari orchestrati dal capo degli umpalumpa che si diverte a mettermi i bastoni tra le ruote.
Ritagliatevi
la vostra libertá pagata.

martedì 12 gennaio 2010

La battaglia per la terra di mezzo


Consiglio parassita nr. 39
Se il tuo capo ha un hobby, fai come Fantozzi ed adeguati, informati, chiedi, fai il curioso. in caso di competizione con un collega i punti simpatia saranno quelli che ti salveranno.

Oggi tipico lunedí di merda.
Neve in autostrada, quindi tutti vanno adagio. Posteggi pieni di neve in ditta e arrivo in ufficio con le scarpe bagnate. Una mail mi avvisa che alle 1600 il server andrá in backup quindi tutto si spegnerá. Mi organizzo un lavoretto privato da fare a fine giornata.
Finisco di correggere il famoso forno e contatto il fornitore. Impanicato dalla mia mail piena di cambiamenti e desideri mi chiama. Lo calmo e gli do tempo per ridisegnare il progetto, poi avviso il mio team che faremo ritardi per colpa del fornitore. Per fortuna ho un forno alternativo che potró utilizzare: dormo meglio con il culo parato, hehehe.
Alle 1400 scoppia una battaglia. Un elettronico viene a rompermi sul perché la faccio tanto lunga con il forno. Gentilmente gli spiego di non rompermi i coglioni e lui torna col rinforzo del suo capo, il quale era il vice di Volpe ma che ora ha perso tutto il potere (il uovo boss Rospo ha come vice Nervo).
Mi stressano e alla fine mi ordinano di organizzare un meeting, con tanto di bimer e 3D per spiegare il problema. Non ci vedo piú, m´incazzo e dico:
- Ragazzi, ma il tempo per preparare questa discussione, che durerá 2 minuti perché abbiamo giá deciso come risolvere il problema e devo solo presentare la soluzione, chi me lo da?
Tutte e due si dileguano e domani mattina presenteró la soluzione al team e vaffanculo.
Non mi é piaciuto questo giochino di potere.
Il rompino che chiama il suo capo per impormi ed imporsi, vendendomi come idiota.
Ci penso su parecchio e arrivo ad un paio di conclusioni, che la mancanza di Volpe sta generando.
1. Rospo é il nuovo fantomatico boss: sappiamo chi é, non si fa mai vedere in giro, é un bravo manager ma é inutile nelle nostre scelte (gli manca know how).
2. I vari capetti sotto Volpe (tipo Budino, Giuda,...) cercano di espandere la propria influenza sottomettendo quelli come me, potenziali alfa ma bloccati dalla gerarchia aziendale corrotta.
3. Alcuni colleghi tenuti a freno da Volpe, ora che si ritrovano senza redini sono nervosi e temono i cambiamenti.
4. Gli inferiori di Rospo, che ora sono diventati nostri colleghi, si allargano credendo di essere eletti perché giá in contatto con Rospo prima di noi.
5. Gli umpalumpa percepiscono questo disequilibro di poteri tra di noi e si fanno arroganti.

Vedo nubi scure all´orizzonte. Riempio qualche sacco di sabbia.

A febbraio arriverá l´ultimo regalo di Volpe: il nostro ufficio, costruito nel 2008, verrá trasformato in laboratorio, dopo essere costato piú di 90´000 euro tra scrivanie, moquette, sale conferenze, palme e aggeggi di management vari.
Noi in attesa dell´acquisto di un nuovo edificio nei paraggi staremo nei container fino a settembre.
Piccola remarque: tutti i miei colleghi odiano l´ufficio open space. Dicono che é rumoroso, troppe palme e movimenti che rubano l´attenzione. Io lo trovo una figata: mega comodo, controlli tutto e con le mie orecchie lunghe mi faccio i cazzi degli altri tastando l´aria come uno scarafaggio fa con le sue antenne.
Quindi sono l´unico che non vuole andare nei container.
Ho un grande problema coi container, anche se sono comodi, con riscaldamento e climatizzatore e mega lusso: verranno disposti nell´hangar, quindi l´unica luce naturale sará quella proveniente dal lucernario, riflessa dai muri. Fanculo. Tutto il giorno con luce neon. mi dovró organizzare qualche lampada a spot se no impazzisco. Per fortuna ho fatto il militare e mi lascio adattare a tutto.
Comunque il buffo é che il mio team é composto da 5 elementi: Budino, Metallo, Io, Milf e Sacco-che-ride.
Stamattina chiedo a Budino come ci disporremo nei container: tutti assieme, a coppie,...
Budino dice:
- Tu, metallo, Milf e Sacco-che-ride in un container da quattro, io e quello nuovo in uno da due.
Quello nuovo? Quello nuovo chi? A si, Budino mi aveva raccontato che stanno cercando un nuovo tipo come Metallo, perché lui é troppo caricato (e io no?). Ma se il tipo andrá in container con Budino diventerá automaticamente il suo vice, quindi Metallo si troverá la carriera bloccata...
...domani voglio lanciare la bomba e attivare Metallo...tanto per creare un po´di zizzania.

Una regola che ho imparato é che quando hai il presentimento che ti stanno mobbando (per via dei tuoi errori, per via del tuo stile,...) perché ci sono lotte di potere intestine, devi generare piú confusione possibile. Gli altri cercheranno di fare ordine dimenticandosi per un po´ dei loro obiettivi di conquista e durante questo tempo tu potrai riorganizzare le difese. L´A-team lo chiamava "diversivo".

Stasera sorpresona all´uscita del lavoro alle 1740.
Normalmente in 7 minuti sono a casa, ma la neve che cadeva copiosa ha congelato la strada e tutti guidavano a 10 Km/h. Ci ho messo un´ora ad arrivare a casa, facendo le strade piú intasate per trovare meno ghiaccio.
Fanculo sto inverno, il peggiore del millennio.

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.

venerdì 8 gennaio 2010

Via la Volpe, i conigli ballano

Consiglio parassita nr. 38
Quando vedi una foto di famigliari sulla scrivania di un collega, chiedigli chi sono, se ci tiene e metti giú pesante che per te la famiglia é sacra. Creearai micro collegamenti sociali qualora ne avrai bisogno.

Ecco il primo post dell´anno.
Mi sono gustato le vacanze spezzettate ma ora si ricomincia.
Il bilancio dei post del 2009 poteva essere piú ricco, ma avendo tanto tempo per oziare me ne manca per descrivervi il mio lavoro. Comunque un fioretto per il 2010 é di scrivere un po´ di piú...vedremo.

Il mio boss Volpe non é piú tornato. Ci é arrivata una sua mail il 29.12: ci ringraziava di tutto, si licenzia e non lo vedremo piú. Il 30.12 sono andato a lavorare per un giorno, o meglio ho lavorato 20min e il resto della giornata in giro a bere Riesling nei vari reparti.
Appena arrivo ala mia scrivania ci trovo avvitato il suo temperamatite Faber-Castell, oggetto d´antiquariato mega simbolico: ho capito al volo.
Leggo la sua mail e interrogo Budino e Pecora: Volpe é venuto lunedí, ha preso le sue cose (ha dimenticato le scarpe e altre cose che ci imboscheremo noi) e in 10 minuti era giá ripartito.
Gli scrivo una mail di commiato ma gli hanno giá staccato l´account, quindi rimando per quando riceveró il suo mail privato da vie traverse. Dico solo che gli ho scritto una mail megatoccante, dopotutto era il mio mentore, mi ha sempre protetto, eravamo amici ed ero il suo pupillo...infatti riceveró in cambio una mail felice di Volpe che si scialla a casa organizzando il suo nuovo futuro, fra qualche mese e che si fará sentire.
Non sopporto i conigli che sparlano male di Volpe, giusto per creare odio tra i lavoratori: non é costruttivo ed é molto vigliacco e infantile.
A pranzo ho cucinato le melanzane alla parmigiana per Budino e Pecora: 10 punti socialitá guadagnati.
A tardo pomeriggio sentiamo rumori nel suo cubicolo: il direttore stava portandosi via "materiale sensibile", senza tanto tatto.
Capodanno con bombardamento di fuochi d´artificio e cazzeggiato fino al 05.01.2010.
Martedí sono andato a lavorare: non ho fatto niente tutto il giorno, o meglio ho scaricato un programma per alberi genealogici e ho fatto il mio. Era un progetto che avevo da qualche settimana.
Mercoledí vacanza: io e Stella siamo andati in un centro commerciale a fare il pieno di umanitá da criticare: famiglie di turchi rumorose e disordinate, coppiette di cerebrolesi, famigliole di campagnoli senza senso estetico,...
Stamattina ho dormito fino alle 0830, alle 0955 é arrivato un tecnico per leggere i consumi dell´appartamento.
In Germania, se abiti in affitto, ti avvitano al termosifone un aggeggio che misura quanto calore consumi e poi fatturano. Ci sono poi amministrazioni come la mia che con un prevviso si 3 giorni (foglio attaccato in ascensore) ti dicono che invieranno una ditta esterna tra le 0900 e le 1000 a leggere i contatori...proprio ad orari dove tutti sono al lavoro. Ci sarebbero tremila altri sistemi piú conviviali (tipo usare il portinaio, lettera circolare, appendere i dati alla porta,...) ma spesso sti tedeschi sono un pochettino fiscali.
Alle 1015 ero in ditta, a grattarmi. Ho continuato un progetto con Metallo, il fornitore dei forni mi ha spedito un avanprogetto pieno di errori, l´officina ha fatto un errore di montaggio e lo vengo a sapere da terzi dopo un mese e Pecora mi racconta del suo Capodanno (zzzz, ronf, zzzzzzzz, ronf). Per coerenza sono rimasto fino alle 1800, per recuperare la mattinata spesa a casa.

L´anno scorso sono riuscito a guardare 488, quindi una media di 2-3 al giorno.
Ultimamente ho visto:
- Idiocracy: l´umanitá si evolve premiando gli stupidi, semplicemente geniale e sarcastico.
- Non é piú tempo di eroi: inglesi contro giapponesi nella 2 guerra mondiale. Un classico all´americana.
- Avatar: i Pellerossa su un altro pianeta del futuro. Storia noiosa ma scenografie e fantasia eccezionali.
- Il mondo dei replicanti: noi stiamo a casa e mandiamo un androide con le nostre sembianze, controllato telepaticamente, a lavorare. Bella trama.
- Impiegati male: impiegati svogliati in una ditta raccontano in sistema dittatoriale. Edificante.

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.