martedì 27 ottobre 2009

Consiglio parassita nr. 31


Consiglio parassita nr. 31
Se c´è una container industriale in ditta, buttaci i rifiuti ingombranti di casa (frigorifero, vecchi PC, mobili) in ditta.



Dopo un mese di assenza ecco le ultime novità: é stato un mese strapieno di lavoro, alla faccia della crisi. Ho ritagliato poco tempo per me (2-3 film al giorno in parallelo, 4-5 tazze di caffè in giro a socializzare).
Ho finito un progettone ed in questi giorni lo stanno imballando per la Danimarca. Dato che nessuno si é occupato del feedback costruttivo e logistico di questo progetto non abbiamo documentazione, salvo una tonnellata di foto fatte da Metallo. Scherzando chiedo a Budino se fra qualche mese mi manda in Danimarca per vedere se funziona...picche, non mandano lui figuriamoci me....ma riproporrò la mia idea al colloquio annuale di fine novembre.
Due progettoni che stavo facendo in parallelo sono riuscito a sbolognarli a Pecora.
Uno di questi in pratica era già stato pianificato tutto su carta da me. Lui guarda i miei fogli, gli schizzi, i costi e le previsioni e non capisce niente. Poi va in palla e per tre ore critica tutti: capiprogetto, clienti e me stesso....solo perché non sa come svolgere il progetto ed ha paura di un altro fallimento. Pecora...FUORI LE PALLE!
Il mese scorso ho riattivato con successo un progettone dell´anno scorso: creare una serie di prodotti standard per una produzione veloce, organizzata ed a basso costo. In pratica demolisco il sistema Just-in-time, tanto caro a volpe che crede che facciamo ancora prototipi per implementare un sano e vecchio sistema "magazzino", dato che da quando ci sono io abbiamo aumentato la produzione del 500%. Alcuni storceranno il naso nel sentire nel 2009 che non abbiamo un sistema just-in-time...ma tanto abbiamo un hangar in disuso tutto per me, hehehehehe
Tutto funziona bene, mi gestisco e creo un sacco di informazione per i miei Umpalumpa fino a quando il boss che gestisce il progetto pensa: - Ma se un fornitore crepa, noi cosa facciamo?
Quindi ideona: doppi fornitori!
Ma se già ci sono magagne con uno, se sono due le magagne raddoppiano no?
Uno dei componenti principali dei nostri prodotti é una specie di forno. Questo é prodotto da una decina d´anni da una dittarella europea che ha base a mezz´oretta da qui. Io ho megabuoni contatti con loro, infatti ogni 2-3 mesi prendo il macinino della ditta e vado a trovarli per vedere di creare una bella sinergia.
Budino ha trovato un fornitore a 4 ore da qui...gli ho chiesto perché non ne ha cercato un in Russia già che c´era! Siamo andiamo a visitarlo settimana scorsa.
In una cantina, sotto una segheria ci accoglie in un officina vuota il boss di questa ditta. Dico solo che sembra il vecchietto di "Up" (infatti dopo questa sortita gli abbiamo affibbiato il nome di Carl e Budino ne ha appeso un disegno in ufficio).
Ci invita a pranzo, che bravo, e poi gli presento il nostro forno. Gli dico che cosa può fare e lui mi risponde: - Io non Le credo!
Gli chiedo quanti forni produce all´anno:
- Una decina.
- Come vede il fatto che noi non ne avremo bisogno dai 20 ai 30 all´anno?
- Nessun problema, anche 50...
Mi ha mandato in palla: come cazzo osi dirmi, a me, tuo futuro cliente, che quello che dico non é vero? Ma cosa credi, che siamo cretini? Come fai a costruire da 10 a 50 forni all´anno basandoti solamente su ditte esterne e la tua micro officina per le finiture? Sono proprio curioso di vedere.
Comunque continuiamo la discussione, poi caffè e si torna a casa.
Dopo un week end passato a rimuginare su Carl, ieri finalmente riesco a dire la mia a Budino:
- Carl é un arrogante che non ha capito cosa vogliamo: una copia dei nostri forni e non un nuovo tipo di scaldabagno. Poi sulla sua professionalitá avrei un po´ di cose da ridire...
Budino, con molta calma mi risponde: - Lui é un tipo di tedesco che non s´incontra spesso. Sono quei tedeschi diretti e senza garbo, quindi non prendertela e fai anche tu lo stronzo.
Difatti oggi l´ho chiamato e senza mezze misure gli ho detto: - Ciccio, se vuoi un contrattone da 1´000´000 di euro all´anno, io voglio una copia di questo e le tue belle idee te le tieni per te.... ha reagito con tranquillitá ed infatti in settimana mi manda un preventivo.
Che dire, non si smette mai di imparare.
Il viaggio di settimana scorsa é comunque stato fruttuoso anche sotto altri aspetti.
In auto Budino ci ha rotto le balle parlando di GPS per maratoneti mentre io guidavo all´andata perché tutti avevano mal di testa. Un altro boss ci ha seguito e raccontava com´é palloso avere dei figli...e allora perché li hai fatti. Il tipo non capisce niente di quel che produciamo, ma é un buon manager quindi non ne ha bisogno. Il mio boss di progetto invece si é prorogato in una bella discussione su aerei e auto.
Dato che in futuro parlerò spesso di lui lo chiamerò Nervo. Nervo ha appena perso la moglie, infatti é da più di un mese che veste di nero. Non é usanza portare il lutto in Germania. Nessuno gli ha fatto le condoglianze perché incute timore ma io per educazione si (OK, non subito...). Con la scusa che non leggo i giornali e quindi non sapevo, dopo 3 settimane gli porgo la mano e lui mi risponde: - Ma é da un pezzo che é morta...e allora vaffanculo gli avrei risposto!
Comunque il tipo sembra la fotocopia di Priklopil, quello che segregò Natasha Kampush per un bel pezzo. Ha un tic cronico che é sbattere la palpebra sinistra...mooolto psicopatico.
Ha ottenuto il brevetto di volo per l´elicottero a diciotto anni, vola con aerei e roba varia, ha una Jaguar E-Type che usa per andare alla Millemiglia, una Porsche per l´estate, una Mercedes sport per tirare in autostrada e una Golf nuova di pacca per venire a lavorare (il tipo sta bene di banca). Ha fatto anche il brevetto per la mongolfiera e quando gli ho chiesto:
- Ma non é noiosa da pilotare? Va su, va giù e il resto lo decide il vento...
- Mi serviva un po´ di altezza per fare bungee-jumping.
-...
È un grande ed infatti ogni tanto gli chiedo come si fa a prendere il brevetto di volo e mi fa sognare con le sue storie.
Devo tanto a lui perché é uno di quei classici esperti che spiegano solo il necessario, in maniera chiara e senza diventare logorroici. Ha gestito un sacco di miei progetti e non abbiamo mai dovuto litigare. È uno bravo, come direbbe Lucarelli. Solamente che sul sociale ha delle belle lacune...
In questi due giorni Stella ha avuto il turno di notte, quindi io sono restato in ditta fino alle 2000 per continuare il restauro della mia auto: saldare, sabbiare e laccare per lo più.
Domani si continua.
In questo mese, come al solito, ho guardato un sacco di film tra cui:
- Videocracy: documentario sull´Italia gestita dai media di Berlusconi...apparire o morire.
- Radio West: bersaglieri in ex-Jugoslavia.
- Feisbum: in Italia Facebook aiuta a trovare carne da letto
- un paio di vecchi James Bond, tanto per non perderne i ricordi esaltanti.

Ritagliatevi la vostra libertà pagata

venerdì 18 settembre 2009

La favola della paesana e del taxista

Consiglio parassita nr. 30
Quando il materiale per la sicurezza é gratuito, comandalo e usalo per i lavoretti a casa: occhiali, scarpe, jeans, grembiuli, guanti, caschi, maschere,...


E a proposito di materiale&sicurezza martedí mi sono arrivati gli occhiali antiproiettile UVEX con diottria: sono bruttissimi, mi stanno malissimo ma cosí evito quelli di plastica tutti rigati quando cammino per i laboratori e mi danno un´aria piú professionale.
Dal dentista niente di che: uno stucco saltato e fra una settimana ristuccare un dente. Trovo sempre interessante la dormia che impedisce di sciaquarsi la bocca dopo l´intervento: piú che altro si sbava in giro...
Mercoledí sono andato a controllare un prodotto da un fornitore: niente di che salvo i soliti errori di produzione risolvibili a martellate. Dato che avevo in sospeso un "favore" (il fornitore mi ha ricostruito qualche pezzo di un auto che sto restaurando) gli ho portato una bella bottiglia di vino: tra gentlemans queste gentilezze sono importanti!
Avevo con me lo studente di Giuda...Dio che idiota noioso.
22 anni, vive con i suoi, non conosce niente di geografia e crede che tutto ció che non é tedesco sia inconcludente. Non fará il militare perché ha una gamba piú corta dell´altra, ma per giocare a Basket in prima lega allora é perfetto. Non conosce altre culture e neanche se ne interessa. Non ha neanche le palle per reagire quando gli racconto la favola della paesana e del taxista.

Favola della paesana e del taxista
"Nella mia regione natale vi sono tante valli e gli adolescenti dopo i 14 anni non hanno niente da fare. Quindi per divertirsi devono uscire dalla valle e scendere in pianura per discoteche, cinema, pub,...
I giovanotti per scappare dalla valle si arrangiano. Chi con il motorino e chi con mezzi di fortuna. A 18anni si comprano rombanti bolidi per spatasciarsi meglio contro alberi e/o animali di grossa taglia, nonché per scendere in pianura a fare festa.
Le gentil donzelle invece non hanno le possibilitá tecniche di comprarsi un mezzo (vuoi per sicurezza, vuoi per mentalitá), quindi possono sperare solo in un passaggio.
Un mio conoscente un giorno mi dice:
- Sai, la mia ragazza mi ha lasciato...
- Oddio, sarai triste immagino - gli rispondo.
- Ma no, da quando aveva messo l´apparecchio i pompini non erano piú spettacolari come prima.
Infatti investigando un po´ tra le varie fazioni/vallate di mia conoscenza la mia teoria divenne veritá:
fanculo il romanticismo dei rapporti adolescenziali, fanculo l´innocenza. I ragazzi facevano da taxisti e le ragazze spompinavano ringraziamenti."

Trasponendo le valli con la pianura tedesca, ricca di paeselli isolati la teoria combacia perfettamente: anche qui le gentil donzelle offrono capo & corpo al taxista che le mena in giro per discoteche e pub.

Non avendo fatto parte di questo entourage taxisti/pompinare (non ero automunito ed ero un romantico) devo ammettere che un po´ mi giravano. Se poi metto in conto che come prima auto mi hanno regalato una Panda 750...

Ma una lancia devo spezzarla: nei paeselli di tutto il mondo trovi sempre la Perla, la ragazza carina e simpatica, da sposare. E quando scoprirai che a letto é una bomba e che spompina da paura...dimentica la mia favoletta, chiudi gli occhi e gustati il tutto.

NON-FARE-DOMANDE!

L´idiota ascolta il tutto e non reagisce, alché gli chiedo diretto:
- Tu che abiti in un paesello, dove abita la tua ragazza?
- In un paesello vicino.
- E come facevate a vedervi quando non avevate l´auto?
- ...si faceva portare dal suo ex...
Allora i casi sono due: o Servo Della Gleba o l´idiota sará molto felice delle doti orali della sua Schatzi!

Comunque tornando al lavoro in questi giorni mi sto ritagliando tempo lavoricchiando ad un restauro che avevo messo nel cassetto da un paio di settimane, quindi ogni due ore mi assentavo per sabbiare, pulire o laccare pezzi di auto.
Il resto del tempo guardando film e cercando di finire un progetto per Budino, che purtroppo posticipo a settimana prossima dato che ho tanti pezzi da restaurare, uahuahuahuahuah!

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.

P.S.:
Anche la mia Stella viene da un paesello...io dimentico la favoletta, chiudo gli occhi eeeee...

martedì 15 settembre 2009

Delegare o morire


Consiglio parassita nr. 29
Sii aggressivo per definire i tuoi confini aziendali, sii educato con coloro che ci entrano. Ma incutigli paura affinché non ritornino troppo presto.


Oddio, ho appena riletto l´ultimo mio post di quasi un mese fa. Che sega mentale.
Cosa é successo tra quello e oggi?
- negli ultimi tre giorni di scie chimiche non ne ho viste...secondo i debunker é un fattore di temperatura e altitudine...ma se fa già freddo qui, a tremila metri farà ancora più freddo, quindi condensazione a balla e scie per tutto il cielo. Invece no, quindi continuo a credere che ci irrorano di roba.
- Sono andato a protocollare una macchina che ci servirá per un progetto. Chi viene con me dal fornitore? Ma il mio orsacchiotto preferito: Orso, il capoprogetto più infantile di sempre. Colto da una crisi di panico corro da Volpe e gli dico che trovo pericoloso che un capoprogetto conosca i miei fornitori (sono il mio know-how e devo essere io a tenere i contatti). Volpe é un grande e mi dice di avvisare il fornitore che arriverò con un rompiballe alle calcagna. Infatti durante il protocollo l´abbiamo trattato da fungo: al buio e pieno di merda. Mi ero tirato dietro anche Metallo come rinforzo&placcaggio, cosicché se quando Orso apriva la bocca, Metallo lo fermava sul nascere...il mio castello é salvo.
- Orso ci ha raccontato di non aver fatto il militare e di aver passato l´anno di servizio civile in una clinica psichiatrica. Complimenti Orso che ti stai scavando una fossa sociale di dimensioni olimpioniche (nel mio reparto siamo tutti ex-militari).
- Budino é in vacanza quindi io e Metallo siamo i capi degli umpalumpa, che ci coccolano e non rompono le scatole.
- Milf torna dalle vacanze ed é tutta motivata nell´apprendimento del nuovo software.
- Volpe si é preso una strigliata dai piani alti perché un prodotto non era nei parametri richiesti dal cliente (che non se ne é neanche accorto). Ci sega le balle che dobbiamo generare più documentazione per calmare le acque e annebbiare la vista a chi viene dopo di noi nella catena di produzione. Ci chiede quindi grafici, calcoli, statistiche, budget e tabelle...conoscendolo cavalcherà questo trip per qualche mese e poi lo cestinerà come tante altre idee buffe che ci aveva imposto.

Venerdì scorso Volpe mi ha fatto girare le balle al quadrato: mi manda una mail dove mi chiede di controllare un´istallazione, i risultati li vuole dal Sacco-che-ride.
Il Sacco-che-ride (in tedesco "Lachsack") é un segretarietto che lavora sotto me e Metallo. Ha più o meno trecento anni (un decano) e occupa una posizione del tutto inutile, infatti lo usiamo per le tabelle. Passa tutto il giorno in excel. Ride sempre, quindi gli vogliamo bene perché genera buon umore, ma é diabetico.
Alle 1300 si fa la sua dose di insulina e per due ore ride di brutto, da solo o in compagnia, e cerca di ascoltare i nostri discorsi da quadri. Ad ogni problema che tiriamo fuori si mette a ridere e cerca di partecipare con lo slancio del "non funziona niente, quindi ridiamoci sopra". Non é cattivo, ma quando é in vacanza non mi manca per niente.
Comunque io leggo la mail di Volpe, calcolo che perderei un ora per spiegare il lavoro a Lachsack, più un ora per lasciarlo lavorare, più un ora per controllare il suo lavoro uguale: il lavoro lo faccio io.
5 minuti di orologio ed ho finito. Vado da Volpe e gli lancio il foglio:
- Ma tu le leggi le mie mail?
- Ceeeeeerto Volpe, perché?
- Avevo scritto di farlo fare a Lachsack questo lavoro...
- ...
- ...
-Si ma io lo fatto megaveloce e ora il problema é risolto.
- Mi hai deluso...pensavo che sapessi cosa vuol dire DELEGARE...
- ... (fanculo)
- E poi non ha niente da fare, quindi volevo vedere se riusciva a differenziare le sue mansioni...
- ...(crepa)
- ...se no dovremo licenziarlo...
- ...(ma certo, non abbiamo mai licenziato nessuno e senza di lui chi le fa le tabelle? Io che sono pagato a peso d´oro?)
- Quindi in futuro leggi meglio le mie mail ed impara a DELEGARE.

Scazzato chiamo Pecora e andiamo a bere un caffè. Gli racconto l´episodio e lui lascia cadere le braccia:
- A me stamattina voleva che delegassi a Cicogna una comanda per l´America...impossibile per lei che non sa neanche dove stá l´America e cos´é una comanda.

Ok, Volpe ha cominciato un nuovo trip: il DELEGARE!

Sta settimana sarà divertente: domani vado dal dentista e vediamo se mi lascia il pomeriggio libero. Mercoledì vado da un fornitore a controllare un prodotto (mi tiro dietro uno studente di Giuda, che così vede che belle ditte di merda ci sono per finirci a lavorare) e per venerdì voglio finire un progetto così che Budino si tranquillizza un po´.

Ritagliatevi la vostra libertà pagata

sabato 22 agosto 2009

Venerdí solitario e cospirazioni


Consiglio parassita nr. 28
Elimina le persone "rubatempo", tipo i tuoi sottoposti con tante domande. Organizza tra te e loro un responsabile e sbolognali. Loro sono l´unica possibilitá di perdere i tuoi ritagli di tempo.


Oggi é stato un bel venerdí.
3 ore di meeting con Budino, Volpe e Pecora e vari umpalumpa fino a pranzo. Il pomeriggio mi sono attivato a inviare una decina di mail a personale vario...lunedí ritorna il capo degli umpalumpa e trovo doveroso intasargli outloook di informazioni cosicché se osa venire a rompere gli rispondo: "ma ti ho mandato una mail..."
Nuovo attacco di finto panico: un dottorone mi chiede una modifica in un suo prodotto. Codesta modifica ne demolisce tutto il funzionamento. La sua motivazione? Il colore non gli piace...sono entrato in standby e ho informato volpe...se ne deve occupare lui di queste magagne.
Questa settimana ho fatto il pieno di TV-Movie:
- The mind jumper
- Sospesi nel tempo
- Il tempo dei gitani
- Fuga da Absolom
- Lavorare con lentezza
- La rabbia di Pasolini
- Alieni in soffitta
e tanti altri.
Ho finito il pomeriggio leggendo un po´ di sotire sui Rettiliani: tribú esoterica che comanda il mondo.
Tornando a casa ho osservato tante scie chimiche che attraversavano il cielo, quindi il mio umore rivoluzionario ne é un po´ sopraffatto.
Un buon 30% della giornata lo passo su blog, leggendo e pensando a varie congiure a cui il popolino (me compreso) é sottoposto. I media che manipolano il nostro stile di vita, i prodotti scadenti che compriamo per sopravvivere e l´idolatria per status-symbol a cui inchinarci. La distruzione ecologica del pianeta e l´ingiustizia con cui i potenti sottomettono i deboli. Il controllo fascista delle polizie (l´evoluzione del cittadino voluta dal re).
Seghe mentali per alcuni, ma sapere é un dovere in quest´epoca di comunicazione. Molti commentano questa controinformazione dicendo: non é buttando un bicchiere d´acqua pulita in un mare di merda che si cambia qualcosa. Ok, accetto, peró trovo importante esserne informati: geneticamente la trasmissione di questa informazione potrebbe in qualche modo ed in qualche tempo generare un cambiamento. vivere la propria vita piatti, informati solo sullo sport e sugli incidenti regionali alimenta questo processo di canalizzazione in cui i potenti del mondo trovano la propria forza. Non voglio diventare un pecorone che vive la vita come glielo impongono gli altri. Giá devo sottostare alle regole bailari eurooccidentali (non uccidere, lavoro, famiglia, filosofia&paranoia e futuro&sogni)

Sono le 1700 e Stella arriva solo alle 2300, quindi mi cucino qualcosa e poi faccio una bella siesta. Venerdí sera da solo a casa, in compagnia della WII.

Mercoledí sera ero andato a bere qualcosa con Ossi e tra un birrone e l´altro ho raccontato qualche esperienza di vita. L´ho affascinato per le situazioni trash che ho vissuto, tra ex e familiari vari. Tornato a csa avevo quasi voglia di cominciare un blog biografico tanto per far ridere il mondo.
Sará il caldo o le scie chimiche, ma oggi mi sento giú. Quasi quasi salgo su una sedia :-)

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.

giovedì 20 agosto 2009

Male non fare, paura non avere (A.Hitler)


Consiglio parassita nr. 27
Flip-chart, White Board, Pannelli con appunti. Riempili di appunti, disegni, schizzi e idee. Daranno l´impressione che sei una persona sempre attiva e copriranno i tuoi ritagli di tempo. Penseranno che sei in giro a cercare altre idee.


Una cosa che mi ha sempre affascinato della Germania é la cultura motoristica dei cittadini.
Fin da piccoli vengono bombardati dai media dai genitori dell´importanza dei PS.
Per ogni tedesco un´automobile viene definita dai PS che ha sotto il cofano. Al punto che un´amica di stella, all´acquisto di una nuova Opel Corsa, mi chiede quanti PS ha la mia macchina per fare paragone.
Un popolo votato all´industria ed alla produzione, specializzato nella costruzione di automobili genera per logica un interesse interno per questo prodotto, allo scopo di assicurarsi un mercato (autarchia).
Giá i loro nonni erano fieri di quest´industria. I loro padri negli anni ´70 impazzivano per i modelli americani e i nuovi optional. I loro figli crescono avvolti in questa propaganda automobilistica.
Ecco quindi che la domenica in TV é tutto un fiorire di trasmissioni e documentari su auto, moto e motori: tuning, PS, comoditá ed accessori. Nuovi modelli e restauri. Ogni mio collega a 18 anni ha avuto una Golf da pimpare e oggi sogna la BMW Z4 ma per carenze economiche compra una Passat.
Dopo la seconda guerra mondiale il popolo tedesco é stato "ricolonizzato" dagli USA. Il tedesco ha preso le cose belle di questo popolo e le ha migliorate.
Ecco quindi spiegato perché una BMW o una Mercedes é l´auto standard in Germania: é comoda, ti ci siedi dentro e ti senti sicuro, é robusta, il climatizzatore farebbe invidia ad un hotel a 5 stelle, i sedili sono larghi, sotto il cofano hai un propulsore mostruoso. In inverno il sedile ed il volante si scaldano elettricamente. Tutto si puó muovere, dai sedili, agli specchietti, ai comandi.
Il tedesco apprezza queste cose: un auto deve essere comoda.
Io da bravo straniero ammicco a questa mentalitá e ogni volta resto stupito da Stella (una donna) che critica o elogia i PS, gli accessori e le forme delle auto che ci passano davanti camminando.

In questi giorni di forte calura amo la Germania e le sue "autostrade libere", in cui la velocitá massima in molte zone non é limitata (Richtgeschwindigkeit: oltre i 120 Km/h se fai un incidete sono cazzi tuoi).

Finisco di lavorare, entro in auto e in due minuti sono in autostrada.
Schiaccio l´accelleratore e via a 180 Km/h con giú i finestrini e la radio a balla.
5 minuti e sono a casa: la velocitá scaccia lo stress accumulato in giornata.

Ritagliatevi la vostra libertá pagata

domenica 16 agosto 2009

Milf vs. Cicogna


Consiglio parassita nr. 26
Preparati fogli Excel per calcolare cose, fanne una biblioteca e non dirlo/darli a nessuno. È know-how personale che ti farà risparmiare tempo e ritagliarne tanto.


La mia ex-segretaria Cicogna, reindirizzata a segretaria di Pecora e Giuda, ha approfittato delle mie vacanze per svolgere un opera di indebolimento del mio stato...peccato che é troppo tardi per rosicchiarmi le gambe: io sono protettissimo da Budino e Volpe.
Ma la poveretta ha provato di tutto: mi ha messo contro Pecora con la scusa dell´imprecisione dei miei lavori, a Giuda ha raccontato che i miei lavori non sono divertenti (cara Cicogna, l´ultima ruota del carro si becca i lavori di merda, se non ti va...nessuno é insostituibile).

Dopo un qualche giorno passato a formulare ipotesi ho trovato la risposta in una conversazione con Budino: "Lo sai che Cicogna mi ha chiesto se davvero Milf diventerá la tua segretaria?"
Bingo: Cicogna si é resa conto che la sua sedia comincia a traballare.
Io per la vicinanza voglio Milf come segretaria. Cicogna é due uffici più in e logisticamente non mi aggrada. Se Milf lo diventasse la qualità del lavoro di Cicogna peggiorerà e se Giuda e Pecora non si sbrigano fra un annetto mi mangio il loro Prodotto.
Quindi Milf da brava stronza ha provato a indebolirmi: si é schierata. Ora io e Budino sappiamo che ci é contro...
Che persona subdola e stupida: ha 40anni, un figlio, niente marito e dopo di noi non so se troverebbe altro lavoro dato che si é ragnatelizzata nel suo lavoro (manca di elasticità, motivazione e per niente dinamica = lenta). Dopo questa azione mi ha talmente deluso che non provo neanche pietà se la buttiamo via.
A volte le persone si scavano da soli la propria fossa e a me tocca stare a guardare: chi mi ascolta si salva, chi non mi ascolta fanculo.
Almeno c´era qualcuno che aiutava, io.
Dopo aver guardato "A biutiful cauntri", un documentario sulla gestione camorrista dell´immondizia in Campania, seguito da Sicko, di Michael More, sul sistema scandaloso dell´assicurazione sanitaria in USA, mi sono sentito felice di vivere in Germania, dove la sanità funziona e l´immondizia viene smaltita ecologicamente (così dicono).

Ritagliatevi la vostra libertà pagata.

sabato 15 agosto 2009

Pecore e Fornitori


Consiglio parassita nr. 25
Se qualcuno porta torte di compleanno o altro e manda una mail per informare, vai a mangiarne un pezzetto. Come una iena ringrazierai e davanti agli altri ti fingerai interessato alla vita dei tuoi colleghi (ci guadagni sul piano sociale, mangi, ritagli)


Prima delle vacanze o nominato il povero Pecora mio supplente: 5 progetti di cui 2 in realizzazione.
Lui di solito riesce a gestirne mezzo, perché poi viene da me a piangere di aiutarlo...a studiato per niente, non é elastico, ha paura degli umpalumpa e non osa prendersi responsabilitá. Infatti per la seconda volta quest´anno rischia una nota di demerito perché non ha preso posizione su un suo progetto che non funziona...pensava che il problema si risolveva da solo.
Comunque gli ho spiegato tutto: dove trovare le informazioni, chi erano le persone di contatto e molto importante quello che c´era ancora da fare.
Torno lunedí e andiamo a bere un caffé: Pecora ha gli occhi sbarrati e serafico mi dice: "La prossima volta io non lo prendo il tuo lavoro: é stato un caos unico. La tua documentazione era incompleta, piena di errori, i tuoi fornitori sono delle tigri, i tuoi colleghi non mi aiutavano".
Gli rido in faccia e gli spiego che:
1. Il "caos" é la mia maniera di gestire il mio lavoro, ognuno ha il suo sistema e se in Germania volete che mi adegui aspettatevi un calo della produzione pauroso.
2. La documentazione incompleta é dovuta al fatto che quando ho bisogno un mese, ricevo una settimana dal budget per finire un progetto, quindi quantitá contro qualitá...Volpe e Budino accettano che sono il piú veloce ma che ho un buon 10% d´errore (che col tempo so prevedere e riparo con nonchalance).
3. I miei fornitori mi conoscono, sono uomini incazzati e capiscono solo l´aggressivitá. Sono il loro cliente alfa quindi si aspettano che anche il mio supplente tiri fuori le palle.
4. I miei colleghi mi proteggono e ti trovano noioso. Il tuo curriculum di note di demerito sta lentamente avvolgendoti come un bel profumo alla merda, quindi abituati che in futuro ti mobberemo.
Poverino, oltre che a darmi ragione ha perso un qualche percento di fiducia nella nostra ditta, ma cosí é la vita.
Tornato in ufficio controllo le comande: tutte fuori.
Faccio un giro dagli umpalumpa: lavorano tranquilli, niente caos (il loro capo é in vacanza).
Rifaccio un controllo del lavoro che doveva farmi via Pecora: tutto ha funzionato (chissá quanti nervi gli sono saltati).
Faccio un giro dai miei boss: tutto bene, niente allarmi...
Il caro Pecora colto dal panico é riuscito a terminare i progetti e impacchettare il tutto (con errori s´intende), ma comunque una bella sorpresa per il mio ritorno...per una volta non dovró soffrire un burn out pre-vacanze!
Controllo finalmente le mie mail: 82. Di cui la metá che parlavano di un olocausto nucleare che sarebbe avvenuto in un prodotto che io sbadatamente avrei sbagliato.
Leggo tutta la documentazione e mi accorgo che come ogni 2-3 mesi era scoppiato un tipico "finto panico": un errore, tutti ne parlano, la storia s´ingrossa, poi arrivo io che con uno stuzzicadenti riparo il tutto e tutti si ricalmano.
Io ero via ma il mio boss Budino ha gestito il tutto con classe e nessuno é morto. Unico strascico il capo degli umpalumpa che vuole parlarmi (quando torna dalle vacanze)...lo lasceró parlare e propormi la sua soluzione cosí é contento e non rompe piú.
Il resto della settimana ho lavorato circa un oretta al giorno per la ditta ed il resto del tempo ho ritagliato.
Tante ricerche nel web, tanti film visti, tanti caffé bevuti.
Mercoledí é cominciata la fase down. Non avevo voglia di andare al lavoro sapendo che non avrei avuto niente da fare.
Ho risolto con il portarmi un po´ di contabilitá da casa, che erano mesi che stavo evitando.
Il mio Boss Budino mi manda un Appuntamento in Outlook: venerdí fra tre settimane tutto il team verrá a lavorare con una camicia hawayana, in onore del mio vestiario estivo...1 punto socialitá!

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.