sabato 12 dicembre 2015

Porno casting parte seconda, on boarding


Consiglio parassita nr.86: male non fare, paura non avere




Giá due mesi e mezzo nella nuova megaditta. Fantozzi aveva Ragione, io pure.


Cominciamo col dire che la ditta é grande e con tanti edifici: uffici di direzione e vendita, uffici amministrazione, uffici per l´engineering, stabilimenti di produzione e stoccaggio, raffineria,...Se mi annoio mi metto il camice e vado a passeggiare col taccuino a fare finta di "studiare" problemi.


Quando sono in ufficio (enorme, con una pianta di 2m di diametro affettuosamente chiamata "baobad" per far ridere i colleghi, che non ridono) la politica della ditta é "closed doors", porte chiuse. Eh sí, le porte devono essere e rimanere chiuse poiché i lavoranti all´interno hanno un sacco da fare e non devono essere disturbati. In realtá ci si gratta per un sacco di tempo al giorno, al contrario non mi spiegherei l´inerzia lenta che tutti cercano di nascondere).
Gli uffici in faccia al mio sono del reparto aquisti. Quelli accanto sono degli altri capi progetto. In fondo al corridoio una minicucina con macchinetta del caffé. Normalmente passo le giornate a grattarmi in ufficio e ogni paio d´ore esco e non incontro nessuno.
Sono seriamente convinto che i miei colleghi, i quali si vendono per amiconi tra di loro, hanno costruito queste finte amicizie solamente grazie ai tanti anni passati insieme nello stesso edificio e grazie ai pochi momenti di solidarietá (feste di Natale,...). Momenti carichi di vergogna quando io, il "Nuovo", domando a un collega qualcosa di personale su qualcuno e lui, che il giorno prima faceva il "socione", poi non mi sa neanche dire se ha famiglia o che auto guida...




On Boarding
Da bravo leccaculo mi ero preparato a subire un´introduzione al nuovo lavoro all´insegna del "non fargli capire che sei furbo, fai l´indiano ignorante che cosí penseranno che la tua massima velocitá di rendimento sia di molto inferiore alla tua velocitá reale". Cosí il primo giorno nel tempo record di 20 minuti faccio visita, insieme al mio capo, Franz (bellissimo nome teutonico da barzelletta) a tutti gli uffici del mio edificio. Sulle 20 persone a cui mi presento, di 15 noteró nelle settimane seguenti che non avremo MAI niente a che fare e che quindi potevo risparmiarmi la tiritera "vengo-da-qui, ho fatto-sto-lavoro-qua,...". Bravo Franz.
Vengo abbandonato a me stesso nell´ufficio enorme, con una mappetta di fogli e con l´augurio "se ha domande, domandi pure ai suoi colleghi", che tanto stanno chiusi in ufficio con la politica del "closed doors".
Il primo mese lo passo imparando il piú possibile sulle macchine ed installazioni della ditta: schemi, disegni, documentazione...finalmente il lavoro che tanto amo, fare l´ingegggggnere.
Purtroppo arrivare a queste informazioni non é facile, poiché Werner, il mio direttore, ha il pallino della segretezza e non tutti hanno accesso alle stesse informazioni.
Scopro cosí che per poter curiosare nelle cartelle del mainframe ho bisogno di un autorizzazione del mio capo, che informa gli informatici (una ditta esterna) quali cartelle "liberarmi". Fino a quel momento le cartelle sono invisibili dal mio Computer. Ok, ci puó stare, ma se le cartelle sono invisibili come faccio io a chiedere quali cartelle "liberarmi"?
La mania delle autorizzazioni mi costa tante giornate passate a prendere a craniate la parete dell´ufficio. Dalla mia richiesta all´accesso dei dati passano ogni volta due giorni.


Ho richiesto autorizzazioni al mio capo per le seguenti cose:
- Server di altri reparti, un centinaio di cartelle viste sugli schermi degli altri colleghi, documenti informatici per i progetti che dovró gestire
- calendari in Outlook per riservare le sale conferenze per i Meeting
- contatti in Outlook di colleghi e fornitori
- cartelle di Outlook con calendari nascosti che neanche conoscevo come funzione (?) ma che mi servono per riservare sale conferenze
- Password per SAP, installato sul PC, utile settimanalmente, ma che nessuno si era ricordato di attivare alla sede centrale, a 300km da qui
- mio indirizzo email nella fotocopiatrice, cosí che quando scannerizzo qualcosa me lo spedisce al pc
- Password per il sistema di gestione die viaggi, gestito da una ditta esterna a 300km da qui
- essere messo nelle varie Newsletter della ditta con gli appuntamenti fissi ed importanti dei capi progetto


Secondo me in una ditta perfetta tutte queste cose dovrebbero essere state organizzate in anticipo, cosicché al mio arrivo avrei potuto cominciare in maniera efficiente l´on-boarding, per quanto riguardava l´aspetto "informativo" e "politico" del mio lavoro.
Cosí ho passato il primo mese a fare data-mining e a scrivere email amministrative a Franz, che ogni volta si scusava per la disorganizzazione e spiegava che era la prima volta  che capitava...


Morale: mi sono preso l´immpegno di fare una lista per il prossimo collega che arriverá: una FAQ list con le spiegazioni di base su quali file sono utili, dove si trovano, a chi domandare autorizzazioni e via dicendo...il mio team era soddisfatto.


Ritagliatevi la vostra libertá pagata









mercoledì 9 dicembre 2015

Perle di saggezza che pochi conoscono, tanta rabbia e temi sparsi per seghe mentali


Consiglio parassita nr.85: per una stabilitá finanziaria, cerca di avere un salario abbastanza alto per organizzarlo cosí. 1/3 per vivere (affitto, cibo, auto), 1/3 da metter via in banca, 1/3 per le tue spese personali (hobby, vacanze, oggetti).




Siria e guerra
Europa Unita, sai che balle: ogni volta che gridano
"panico" dirottano i nostri soldi per salvare una banca
Da due giorni non se ne parla. La Band che suonava al Bataclan, scappata in USA subito dopo il massacro, torna a parigi e suona con gli U2. Salta fuori che la storia di Erdogan che comprava petrolio dall´Isis non é una bugia e che la Francia ha finito le bombe...ho la sensazione che la stampa Mainstream stia grattando il fondo del barile.
Di un tema a me caro, Fukushima, non ne parla piú nessuno. Lasciamo l´evoluzione umana a trovare una soluzione per convivere con le radiazioni, in stile "the 100".


Volkswagen
Le mine antiuomo vanno bene con qualsiasi vestito
Altro tema di cui non se ne sente piú parlare. Sembrava che dovessero ritirare tutte le Auto e ad ogni cliente regalare una Porsche invece nisba...


I migranti
Dopo tanti specchietti per le allodole, vedi Siria, Turchia e Russia, qui in Germania il tema "migranti" viene ancor di piú censurato da tutti i media. "Non vogliamo che il popolo-bue abbia paure che non possiamo controllare", sembra il Mantra politico di quest´anno.
Intanto piccoli movimenti nazionalisti, ma che si distanziano fermamente dal trend in voga negli anni ´30 e ´40, cercano di manifestare e Farsi sentire.







Il popolo bue
L´unico che non guardava la TV
Da tanti anni passo molte ore al giorno sul web, in interessi vari ma tendente alla controinformazione. ho imparato a filtrare le notizie, a farle sedimentare  e a tradurle con materiale proveniente "dall´altra faccia della medaglia". Sono arrivato al punto che dopo la notizia di un attentato riesco a capire chi erano i mandanti veri e a che scopo era stata fatta l´azione. I nomi non sono importanti ma importante é capire PERCHÈ ci vengono date certe notizie.
Tutto é collegato al ruolo dei mezzi di comunicazione di massa. Tutti un giorno ci siamo chiesti "ma perché ci raccontano di un bus che si é cappottato in Guatemala?". Semplice: ci stanno abituando, educando, manipolando, occupando.


Lavorare nobilitá chi comanda
Ho letto un bell´articolo sulla massoneria, o meglio sul "piano massonico" a cui tutti siamo vincolati. Vi faccio un riassunto-esempio. 
Io vado a lavorare, oltre che per avere soldi con cui vivere, anche perché fin da piccolo tutti mi hanno detto e ripetuto che un uomo giusto e integrato in questa societá deve andare a lavorare. 8 ore al giorno le dedico quindi a fare un attivitá e per fortuna che adoro quello che faccio ed ho imparato a farlo bene. Ma il mio lavoro non posso farlo a casa e con esso alimentare la mia famiglia (un contadino che coltiva puó sfamarsi, io come ingegnere non posso dar da mangiare bulloni ai miei figli). Quindi VENDO il mio tempo e ne ricavo un mezzo di scambio, SOLDI, con cui comprare la mia sopravvivenza ed i miei lussi.
Ora una domanda: la gente piú intelligente, famosa e che ha portato cambiamenti ha lavorato come me? NO. Basta citare i profeti come Jesú, Maometto o i vari Padre Pio, il Papa e divaghiamo sui vari politici come la Merkel, Bush o i vari finti-esempi come Che Guevara, Fidel Castro o ancora i vari Mozart, Beethoven etc.etc. tutte persone conosciute che hanno portato tanto all´umanitá, ma che alla fin fine non é che sudavano tanto ed al contrario vivevano nell´agio e sulla cresta dell´onda.



L´anarchia é l´inizio del cambiamento radicale che mi auguro di poter vivere in questa vita.
Perché quindi andare a lavorare? Facile. L´élite ci vuole tenere occupati, cosí per 8 ore al giorno siamo come i cavalli con i paraocchi e la sera siamo abbastanza stanchi per non organizzarci contro il loro progetto. Ogni 5 giorni di fatica ci lasciano due giorni di riposo, che noi sfrutteremo come miele per praticare hobby, visite e cercare felicitá che loro ci organizzano con le mode, i concerti e i vari surrogati culturali (cinema per esempio) o distruggendoci in vizi (droghe, alcool, fumo, il "circo massimo" ovvero stadio & sport).
Dagli anni ´20 siamo stati indottrinati al DOVER LAVORARE. L´alternativa é morire di fame o scappare all´estero senza sicurezze. Se non lavori non hai denaro, senza il denaro vivere in Europa é difficile. Se vai in assistenza ci rimani per tutta la vita e alla fine diventi uno zombie e la tua prole non avrá mezzi culturali adeguati per riesumarsi facilmente (preferirá restare sottomessa come te). I tuoi contatti sociali si assotiglieranno e le persone che VANNO A LAVORARE ti guarderanno male e tu ti sentirai messo da parte...e ti cercherai un lavoro per rientrare nei ranghi sociali! Ecco a che punto siamo arrivati. Dopo la scuola l´alternativa che hai é lavorare o diventare un asociale (uno su cento va in Guatemala a fare volontariato, uno su mille ha un buon trampolino sociale, ovvero genitori ricchi, lavora poco e fa una bella vita) .
Ed ora vi apro gli occhi: chi é che ha programmato questo? Ma chi se non le élites! Mica ci siamo arrivati da soli. Poi che siano i massoni, la chiesa o il circolo dei mandolini é uguale. Che fa scazzo é che negli anni un gruppo di persone si é prefisso come scopo quello di creare un mondo di pecoroni da sfruttare e non ci siamo cascati.

Alternative valide per ora non ne ho, ma come dico sempre bisogna diventare consapevoli del tutto: se la mia generazione ne é consapevole, forse la prossima proverá a trovare una soluzione e fra un paio di generazioni il problema sará risolto. Se non si ha quest´informazione allora possiamo andare a lavorare e smettere di pensare fino alla pensione, come vogliono LORO.
Tanti indottrinati storceranno il naso pensando al solito testo anarchico, alla falsa "congiura del silenzio", ai creduloni ma pensateci bene: negli ultimi vent´anni ci hanno insegnato che viviamo nel completo capitalismo, che alternative non ce ne sono, che le alternative anti-global, green, vegane, bio o free-energy alla fin fine ci saranno VENDUTE dalle stesse persone che oggi ci vendono cibi in scatola e benzina. WOW! Allora anche Hitler alla fin fine non era cattivo e voleva solo far spazio per il popolo bruciando ebrei a tutt´andata!
Ci hanno insegnato che é giusto e triste andare al lavoro per 8 ore al giorno e spesso ho sentito discorsi del tipo "fare il lazzarone é sbagliato" o "chi dorme non piglia pesci": ditelo a quegli artisti dormiglioni che cagano un´opera all´anno ed il resto del tempo sorseggiano martini a bordopiscina con troiette di vent´anni intorno.



Dopo essere diventato consapevole di questo SISTEMA andare al lavoro non mi piace piú. Devo lavorare perché in questa societá non ho altre fonti di sostentamento per sfamare la mia famiglia ma mi girano le balle fare parte di questo gioco, Weltschmerz come dicono i tedeschi. Per fortuna mi ritaglio libertá pagata quindi ogni giorno imparo qualcosa per me e divento piú intelligente. Preferirei peró avere un pezzo di terra e coltivarlo, avere mucche e galline e poter passare la giornata sotto un albero a guardare il mio gregge pascolare e la sera mungerlo per farci il formaggio, ma a poco a poco deleghiamo questo compito agli allevamenti industriali e all´idroponica ed il mio sogno diventa sempre piú irrealizzabile in Europa. 
E fanculo a quelli che mi dicono "ma guadagni bene e puoi fare tante cose che ai nuovi poveri della crisi non é permesso". Fanculo! Sto sprecando la mia vita su questo pianeta in cambio di alcune libertá decise da un élite che ci governa come pecoroni.
Se qualcuno non ci crede ancora che ci sia un governo globale che tutto decide e tutto comanda gli pongo le domande:


É piú facile credere che l´umanitá sia talmente masochistica ed in totale autonomia da aver subconsciamente inventato il capitalismo e permettere lo sfruttamento sopra citato?


È piú difficile pensare un mondo che, per esempio come il "club del biliardo" si sviluppi da 4 giocatori in una societá nazionale con sale e raduni, l´essere umano nei suoi 10000 anni di presenza su questo pianeta non si sia organizzato in gruppetti interessati al potere globale e abbia un piano d´azione in diverse generazioni?


Scie chimiche
Per me é piú facile pensare che ci stiano manipolando. Mi fa ridere come quelli che dicono "non c´é vita nella galassia". Sveglia cretini: la galassia é infinita! Noi siamo un pianeta giovane e di vecchie stelle con un pianeta vivibile intorno ce ne sono a milioni quindi statisticamente no, non siamo i soli. Quindi anche per la gestione del mondo: sveglia! Ci sono i cattivi che inquinano e i bravi che crepano di cancro e se non siamo ancora riusciti a rovesciare la situazione allora é impensabile che l´umanitá riesca nella sua forza subcosciente a migliorare la situazione!

Ogni mattina vari aerei passano e lasciano scie come queste. Tutto l´anno, tutti i giorni. Grazie bastardi avvelenatori.

Consigli sbagliati
In questi giorni sto leggendo un libro americano chiamato "padre ricco, padre povero". Lo leggo sul lavoro ritagliandomi libertá pagata e scoprendo nuove teorie di sopravvivenza economica, purtroppo. La solita tirata new-economy che cerca di far capire all´americano medio che il cambiamento viene dal tuo cervello e non da un tizio che ti stimola con un taser per vacche a lavorare piú in fretta.
Ci sono peró alcune analisi che vanno presentate per quello che sono. L´autore narra del "cammino del topo", ovvero il fare soldi, spenderli, fare crediti, cercare di far piú soldi, pagare piú tasse, in parole povere l´inizio del retaggio culturale che ho scritto sopra: andare a lavorare per fare soldi quindi sopravvivere.
Se un contadino non va a lavorare muore di fame. Oggi abbiamo avuto la comunistica idea di creare gli Stati Sociali: disoccupazione, assistenza, cassamalati...dopo 50anni ci stiamo accorgendo che non ci saranno abbastanza soldi per le nostre pensioni e che troppi ne approfittano creando debito sulla classe media.

Soluzione di Tenio: se non hai un lavoro ti do un pezzo di terra, una zappa e due galline e tiri fuori dalla terra quello con cui sfamarti. Appena si libera un posto in ditta proviamo a rimetterti in gioco.

Ma purtroppo questo non si fa perché i politici devono avere un serbatoio elettorale (attivo o passivo) per fare i loro giochi e dato che le leggi sono partorite dalla politica (e non dalla democrazia, che non funziona perché genera un vincente e un perdente) questa mia soluzione rimarrá sul fondo di un bicchierone di birra.
Tornando al libro, o ai vari libri sull´argomento "vita+economia", ne deduco che altre nuove forme di indottrinamento stanno arrivando. Lentamente e con tanta psicologia vogliono farci raggiungere un nuovo livelo di schiavitú volontaria. Ci dicono che alcuni di noi ce la faranno a diventare ricchi, che tutti alla fin fine dobbiamo essere felici di quello che facciamo per produrre. È sempre il solito stratagemma della socialitá umana. Se il tuo vicino ha l´erba piú verde la gente reagisce in due modi: o sei geloso e la vuoi anche tu, oppure sei felice che qualcuno stia meglio di te. Nessuno che ci spiega che il vicino dovrebbe insegnarci come avere anche noi l´erba verde e che per i primi tempi potremmo usarne un po´ della sua erba. Fanculo.
L´anno scorso credevo nel downshifting, ovvero che tutti avremmo potuto lavorare un po´ meno ed avere soldi abbastanza per vivere. BEEEEEP! Sbagliato. Uno su mille puó fare downshifting gli altri 999 verranno licenziati, non troveranno lavoro se non al 100%, non riuscirebbero a vivere piú di 5anni con i soldi accumulati e finirebbero in assistenza. Quindi bella idea ma se ci provi senza troppa energia il sistema ti massacra.
Nel libro, tipicamente americano, ti vendono l´idea che se veramente vuoi, puoi riuscire a andare tranquillamente in pensione a 45anni. uno su diecimila. Fanculo. Raccontano di come é megafacile fare l´affarone "comprare un immobile, venderlo, guadagnare un milione"...solita storia: 1 su 10000 ha le palle, i soldi, il tempo e soprattutto il Pallino-degli-affari.
Mi ricordo di un ganassa che ho ascoltato ad una conferenza un paio d´anni fa: il tizio mentre era svaccato a prendere al sole a St.Tropez pensa una cosa geniale. Come Euroflor ti manda a casa fiori comandati online, lui vuole organizzare lo stesso per una bottiglia di vino. Fa il sito, contatta un paio di cantine, UPS ed ecco fatto. Bravo copione. 1 su 10000.

Sfiga



Morale
Volete veramente cambiare qualcosa? Tirate fuori le palle, mettete la vostra vita in gioco e siate pronti a morire. Organizzate una bella cellula terroristica. Scendete in piazza con i fucili e a sorpresa fate fuori tutti i poliziotti, per una volta, una volta sola, e vediamo poi cosa succede. 
Altro che scuola Diaz con i pacifici manifestanti presi a randellate sul cranio. Altro che i blackbloc-filogovernativi durante le manifestazioni: fate voi blackbloc quando meno se l´aspettano e legnate qualche politico. 
Poi magari la situazione cambia, come al solito a prezzo di sangue, tristezza e violenza ma fanculo l´umanismo: negli ultimi 50 anni ci siamo nascosti dietro l´etichetta di "uomo moderno" affamando intere popolazioni e creando olocausti inimmaginabili (che casualmente non pubblicizzano in TV cosí possiamo continuare a venderci come "civilizzati").
Basta con investire energia in circoli del pingpong o giocando a calcio. Fate disobbidienza civile. Lasciate stare i privati ma disturbate le istituzioni e le societá economiche che gestiscono e rovinano la nostra vita. Imparate da esse e distruggetele se non con la violenza almeno con le stesse armi. Non fidatevi dei grandi movimenti del web che sono organizzati dalle stesse "menti comunicative" che fanno le pubblicitá della coca-cola in TV.

Io sto dalla parte del bambino. Troppo facile uccidere da dentro un carro.
Imparate a sintetizzare fulminato d´argento, ricina e nitrato d´ammonio oppure vivete in pace con la testa nella sabbia.


Ritagliatevi la vostra libertá pagata

giovedì 20 agosto 2015

Porno casting: sono di nuovo sul mercato


Consiglio parassita nr.84: se a casa hai bisogno cartoleria, rubala semplicemente in ditta.

La mia nuova ditta é veramente bella, ma data la mia predisposizione androfobica dopo poco tempo ho scoperto che anche qui é tutto un clima di false amicizie e individui biodegradabili.
In piú ho scoperto da poco di soffrie di boreout...se nella vecchia ditta il ritagliarmi libertá pagata era una sfida e mi motivava a lavorare meglio, piú veloce e "vendermi meglio", in questa ditta soffro per la mancanza di motivazione e il ritagliare sta diventando sopravvivenza per arrivare a fine giornata...
Nel 2014 non sono riuscito a scrivere nulla, sia per motivi personali che per motivi professionali...ne sono successe troppe e troppo grandi che un blog non basterebbe: il direttore clown é stato licenziato dalla casa madre e in due minuti ce ne hanno presentato un´altro, meno clown ma piú pensionato scassapalle, ditta in semi fallimento.
Ho iniziato il 2015 cocn un megaprogetto da gestire da solo: costruire un laboratorio di ricerca completo, 10 macchine e tutta la periferia...mi hanno lasciato in pace in ufficio e ho ritagliato alla graaaaaaande.

Ma ora é tutto finito, per fortuna: mi sono licenziato.

Dal primo d´ottobre comincio a lavorare in una mega mega ditta....

Stay tuned e ritagliatevi la vostra libertá pagata























domenica 8 settembre 2013

Achema 2012: gnocca, birra e dinosauri


Consiglio parassita nr.82: se hai un ufficio tuo, con spazio per due persone, fai mettere al posto del tuo potenziale collega un vecchio plotter o roba che dovrebbe andare in cantina. Per la legge della longevitá a nessuno verrá piú in mente che il tuo ufficio é per due persone e dormirai tranquillo.

Periodo maggio-giugno 2012, la mia prima macchina é finita senza problemi e decidiamo una cosa bella: la facciamo laccare, ci costruiamo intorno un supporto (anch´esso laccato) e la esponiamo all´Achema di Francoforte (la piú grande fiera tedesca per l´industria chimica ed affini).
Questo mi regala alcune importanti perle di parassitaggio quali:
- andare in visita al fornitore per controllare la verniciatura, giornate intere a pedere tempo discutendo di quanto tiene la lacca, se tiene alle unghiate, se c´é un sitema per riparare i graffi e cagate del genere (il fornitore é a 3 ore da noi, quindi dormitone in macchina mentre il collega guida).
- discutere con l´idiota che ci costruisce lo stand per la fiera (tipicamente un designer che in digitale ci presenta il nuovo stadio olimpico, poi in pratica ci costruisce una pensilina)
- andare all´Achema prima dell´apertura a perdere tempo curiosando fra i vari stand in costruzione (piú visita della cittá, piú scroccare cibo e bibite grazie alla tessera "logistik", piú chiacchierare con gli asiatici dello stand vicino che parlano francese e non conoscono la Germania)

Oltre alla mia macchina decidiamo di presentare anche una piccola lab plant in vetro.
Colpo di genio: da tempo mi ero chiesto se le nuove lampadine a led (made in China) che cambiano colore col telecomando erano valide. 1 + 1 e ne parlo al direttore: cosa ne pensa se dietro la lab plant ne mettiamo un paio di questi spot cosicché il vetro diventa colorato?
"Ci provi e mi stupisca" mi dice lui.
Comando gli spot, qualche metro di cavo, una presa e l´interruttore. In mezz´ora monto il tutto e l´effetto é logicamente bello.
Alla fiera abbiamo cosí un acchiappa curiosi che, come falene, sono attirati dalla nostra macchina in vetro che cambia colore.
Niente di piú facile. Sono felice per la straleccata ma anche deluso dai miei colleghi che non ci erano mai arrivati.
Prima dell´apertura dell´Achema come ho detto vado a controlare la costruzione dello stand e noto quante ditte girano intorno alla preparazione: elettricisti, falegnami, stuccatori, pittori,...un puttanaio di gente che costruisce stand che durano una settimana e poi vengono gentilmente buttati via. Tonnelate di vetro, legno, carta, pittura, cavi elettrici giusto per un paio di giorni e neanche reciclati, semplicemente buttati nella spazzatura...fanculo il consumismo.

La fiera apre e mandiamo i nostri venditori in blocco, in giacca e cravatta a cercare di acchiappare clienti ed incontrare quelli conosciuti. Il giovedí vado finalmente anchio a visitare la fiera nel suo totale.
Decido di spostarmi con mezzi pubblici, cosa che odio, quindi guido fino a una stazioncina, prendo il trenino, scendo, prendo l´S-Bahn fino a Francoforte, cammino fino alla fiera.
Enorme, la fiera di Francoforte é un villaggio a se, come la fiera di Milano: tanti edifici, parcheggi enormi, buvette e ristori dappertutto, giardini per sciallarsi e per fortuna tanto tanto sole.
Vado subito a visitare il nostro stand e ricevo dalla mia segretaria un quintale di Weißwürstchen con senape dolce (mi ha letteralmente ingozzato tra coccole e cibo) e comincio il ravanamento di palle. Giro per gli stand, curioso, faccio foto, prendo qualche info utile per costruzioni future, visito i fornitori leccaculo, cerco di rubare penne e gadget per Stella e come pianificato mi imbosco per un paio d´ore a giocare con il mio nuovo balocco: tablet Motorola Xoom2.
Bell´aggeggio, concorrenziale all´Ipad per via della miniSD impiantabile che aumenta la memoria. Chiedo come funziona il wifi e per SMS mi arriva un codice. Lo attivo e comincio a navigare e testare le varie potenzialitá dell´aggeggio. Non ne rimango deluso.
Mentre navigo con la coda dell´occhio osservo la gente che passeggia...madonna quanta gnocca! Se ne vedono di tutti i tipi e la cosa piú accattivante e che tutti cercano di sudare professionalitá da tutti i pori...ma sono l´unico parassita aziendale su questa terra?
Si va dalla studentessa in stile manga alla matrona bionda tedesca, ambedue rigorosamente in tailleur. Milf a vagonate (tipicamente segretarie/amanti del padrone della ditta), couguars (mogli del padrone), trentenni magre e tirate in carriera che ricordano il film "secretary"...meglio che smetto perché sono nel blog sbagliato. Comunque un bel vedere, dopo tanta gnocca da bettola.

Nel tardo pomeriggio torno allo stand ed incontro il direttore, che malignamente mi dirotta verso i nostri capifiliale italiani e svizzeri...ci parlo per un po´ poi scampano.
Arriva la Troia, ovvero la venditrice peperino scassacazzi che giá non posso piú vedere, ma dato che é amata da tutti per via del suo penetrante e sforzato buon umore devo leccare anchio. Mi stralecca per la superidea degli spot e parlandone col direttore mi fotte in tre fasi: prima mi lode per la bella trovata, poi la neutralizza notandola in altri stand ed infine la propone per le nostre fiere future. Taaaaaaac, l´idea ora é sua. Stronza. E per finirmi nell´ego una cosa che non mi aspettavo. Mentre un collega mi chiede di cambiargli 20€, lei vedendo il mio portafoglio aperto arriva con gli occhi da cane bastonato e mi chiede un prestito di 10€. Glieli dó e mai piú li rivedró...ormai sono un gentleman e per 10€ chissenefrega, ma proprio perché sono un gentleman e la promessa é sacrá mi roderó il fegato per alcuni mesi pensando di aver regalato 10€ ad una stronza che neanche sopporto.

Verso le 1700 arriva anche il mio capo e capocapo per la cena. Genialata!
Un nostro fornitore (a cui compriamo apparecchiature per mezzo milione di € l´anno), ci invita a cena. Suddetta cena é organizzata al museo di storia naturale di Francoforte quindi ci troviamo ad aperitivare sotto scheletri di dinosauro e a cenare nela sala dei cetacei contornati da balene, ossa di narvali e delfini vari. In un angolo due mammuth ci puntano le zanne ricurve.
Aperitivo obbligatoriamente a base di birra, in boccali da mezzo...fornitori, clienti, tutti belli ciocchi dalla stanchezza e dal bere a stomaco vuoto. Si sente persino ruttare. Donne sui 40-50 in décolleté che ocheggiano con perfetti sconosciuti: cosí sarebbe il mondo se i nazisti avessero vnto la guerra.
Cibo eccellente con buffet di varie regioni del mondo cucinato live da cuochi in guanti bianchi, musica jazz live, tutti vestiti bene e luci abbassate.
Il capocapo continua a ripetere il ritornello che staimo mangiando nella piú bella location del mondo...non nego che ha il suo fascino, ma dopotutto siamo seduto a tavoli smontabili e non in poltrone da ristorante...

Il collega Hammer s´impegna da subito a tampinare una milf vicina di posto e dopo un oretta passata a lavorarla gli chiede: "ma tuo marito lo sa che sei strasimpatica (ancora due bicchieri e ti sfondo)?" - al che lei risponde: "non lo so, chiediglielo tu, é il tipo in faccia a te". Tutti ci giriamo e notiamo un tipo rattrappito con la faccia grigia e tirata che accenna un sorriso tra un attacco di bile e l´altro per colpa di sua moglie vacca. Il collega Hammer, giá alticcio, gli ride direttamente in faccia.

Tutto bene a parte una cameriera da gasare: sfoggio per l´occasione una camicia bianca fatta su misura (yourtaylor.de). Mentre sparecchia il dessert mi lascia cadere sulla schiena un cucchiaio sporco di gelato al lampone. M´incazzo, chiedo cosa si fa adesso e sta befana mi parla in inglese...dopo 10 min passati a pensare al da farsi mi alzo e fanculo, cerco il manager del catering che educatamente mi da carta da visita e mi dice di mandargli la fattura della tintoria...eccheccazzo, la prossima volta insegnagli ai tuoi schiavi a gestire certe situazioni, non risparmiare prendendo immigrate troie e studenti rincoglioniti.

Dopocena finiamo di nuovo tutti nella hall, sotto scheletri di dinosauri, a vedere una partita di calcio. Birra gratis e tutti ci ingozziamo. Si cerca di socializzare ma alla fine siamo tutti li per scroccare e tipicamente i tedeschi, complice in calcio, la birra ed il tuttogratis, diventano piú e piú rumorosi e comincio ad avere voglia di tornare a casa.

Per falsa amicizia e leccaculismo decido di tornare con i due colleghi elettricisti. Il treno é alle 23:30, dal museo dobbiamo camminare 15min. I due giá ciucchi tirano tirano tirano e alle 23:20 schiodiamo. Mi tranquillizzano dicendo che di treni ne passano ogni mezz´ora. Arriviamo in stazione e di treni non ce ne sono piú...prendiamo l´S-Bahn alle 02:00, poi taxy fino alla stazioncina di partenza, poi auto e alle 04:00 sono finalmente a casa. Fanculo ai colleghi elettricisti: tutti uguali, non ci sará mai pace all´eterna lotta meccanica-elettronica.

Morale: bella giornata a vedere cose nuove e soprattutto a conoscere piú profondamente i colleghi. La cena al museo entra a far parte del mio patrimonio culturale e di cafonaggine. tanta gnocca "vedere, non toccare", idee piú chiare sulla gerarchia interna, sul cosa fare, osare, evitare in ditta.

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.

lunedì 15 aprile 2013

Due anni che Vik non c´é piú

Per Vittorio Arrigoni, grande blogger, che mi ha informato, tenuto compagnia e fatto pensare che le ingiustizie ci sono anche quando non se ne parla e mi ha illuminato su quel carcere a cielo aperto che é Gaza. Assassinato due anni fa ma entrato nei limbo dei martiri che mai dimenticheró.



Restiamo umani.

domenica 24 marzo 2013

Il ritorno del porco


Consiglio parassita nr.81: ogni 6 mesi domandati dove potresti lavorare per un salario migliore, per un ambiente migliore, per una vita migliore, poi decidi freddamente se hai le palle per cambiare. 

Wow, quasi un anno che non passo di qua a sfogarmi, ma il motivo é semplice: ho avuto un periodo che definire di merda é poco. Roba privata, che a febbraio 2013 si é sistemata. Voglio dire un paio di cose positive, poi comincio a criticare anche questa ditta:
1) Sono diventato felicemente papá
2) Non faccio piú ore e ore di autostrada casa-lavoro
3) Ho un magnifico appartamento di 130m² vicino a Francoforte
4) Guadagno bene e mi concedo tanti piccoli lussi (tipo lasciare Stella a casa a fare la casalinga)
5) I soldi delle stock-option sono arrivati: +29000€ in banca

Il resto é buffo.

Il 2012 ho lavorato veramente bene ed imparato tanto: una bella macchinona per Singapore, un paio di apparecchiature per Spagna, Germania e Svezia, la fiera di Francoforte (Achema) ove ho folgorato tutti con l´idea semplicissima di piazzare degli spot LED colorati dietro a delle colonne di vetro delle macchine par dare un effetto magico e per finire un bel progettone per l´Italia che é partito in camion questo venerdí. Ora faccio un apparecchiatura per la Danimarca poi si vedrá. Di lavoro ne ho avuto parecchio, ma mai ho fatto ore in piú o straordinari.

Per motivi personali ho fatto un sacco di assenze, ho lavorato in media dalle 0800 alle 1615, quindi in totale, tolte la pausa pranzo (non pagata) e le varie pausette cesso, sigarette, chiacchiere le 40 ore di lavoro contrattuali erano piuttosto 40 ore di "presenza" in ditta...effettivo avró lavorato sulle 5 ore al giorno. Tanto tanto internet, tanti film (il mio ufficio personale mi permette questo ed altro, tipo la pennichella a porte chiuse). Che porco che sono.
I colleghi megaamicali: tutti a chiedere come va, se avevo bisogno d´aiuto, portavo e portavano torte, biscotti, panini, si festeggiava. Ogni tanto birrette al venerdí sera fuori dall´officina.

Purtroppo tutto é andato bene fino a settembre. Poi sono successe due cose.
La prima é che la macchinona disegnata dal mio capo si é rivelata una baracca mostruosa, che non funzionava dal cliente per via che il GEGNO ha sbagliato a dimensionare degli scambiatori di calore: 3 mesi in pausa e noi a pagare la penale al cliente.
La seconda é che il CaroDirettore, tanto amato da me ma non dagli altri, era troppo preso dalle statistiche e dalla perfezione del prodotto, che si é dimenticato di controllarne la qualitá...deficit di 7 milioni su 13 desiderati. Direttore RAUS, casa madre che entra con passo hitleriano e ci racconta che non licenziano nessuno ma che un DirettoreAdInterim arriva e fa ordine...
Niente Bonus, niente aumento, niente piú ambiente amicale in ditta.

Ma ora vi racconto con calma qualche aneddoto.

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.

giovedì 17 maggio 2012

Doku soap 2: indottrinamento delle nuove generazioni, fighette e bionde


Consiglio parassita nr.79: se in ufficio hai una cucina comune, portati una vecchia moka da casa e fatti un bell´espresso ogni tanto. Perderai almeno 10min di lavoro e offrendolo puoi guadagnare punti con colleghi e  superiori.

Discutendo con un paio di colleghi, mi sono accorto di aver dimenticato altre perle di deficienza dell´universo dei doku-soap tedeschi.

Avevo dimenticato di citare alcuni tratti importanti che fanno dei doku-soap il chewingum perfetto per gli idioti di questo pianeta. 
Gli attori di queste trasmissioni non si sa da dove saltano fuori. Abitano sempre in villaggi di campagna o cittadine distanti dalla rete autostradale e che quindi nessuno conosce, visita o ci andrebbe a vivere.
Cosa spinge degli individui a sputtanarsi (anche per finta) di fronte alla propria comunitá, famiglia o cerchia di conoscenze? Boh, forse si beccano un centinaio di euro e se ne fottono di quel che pensano gli altri...non me lo spiego ma riesco a dormire lo stesso.
Il modello psicologico dei personaggi si aggira sempre sugli stessi stereotipi: il collezionista (o addirittura il Messie), che colleziona cose stupide e ne fa la sua ragione di vita. Ho visto schiere di collezionisti di trenini, walkman, stivali, statuette, tazzine e cagate varie assortite. Il Dipendente-Da-Qualcosa, che potrebbe essere il maniaco del computer, di giochi di ruolo, di sostanze, di oggetti, di hobby e che a poco a poco si distanzia dalla realtá fino a diventare un caso sociale che fa ridere e che alla gente piace vedere in TV. Ultimamente vanno forte le donne incinte, meglio se minorenni, grasse e bionde e che ignorano totalmente gli anticoncezionali.
Il collante di questi generi é sempre l´essere parte dell´Hartz-4, ovvero essere in assistenza. Questi individui, sempre piú numerosi, vengono dipinti come parassiti del sistema sociale tedesco. Disoccupati, ricevono un posto dove vivere e stanno svaccati sul divano tutto il giorno a rollare sigarette, bere caffé e lamentarsi. Sono stupidi ed ignoranti, una copia dei "rednecks-mangiapatate" americani.  
I doku-soap sono concepiti per persone semplici, quindi i temi devono essere strani ed assolutamente interessanti per il ceto basso. Famose trasmissioni raccontano la vita dell´autotrasportatore (con i suo grezzo bagaglio di stupiditá), la costruzione di qualsiasi cosa di uso comune spacciata come tecnologia (tipo "come viene prodotta la carta da cesso?") o al contrario la semplificazione di qualcosa di altamente tecnologico come se chiunque potesse costruirlo ("guarda come é facile cambiare il rotore della turbina di stabilizzazione di una piattaforma offshore con mare forza 9"), spesso il punto adrenalinico gira intorno a cose schifose (mangiare cibi strani, presenza di sporcizia e feci, temi infantili che producono una reazione istintiva di disgusto e interesse).
Sempre cercando di motivare il cervello dei telespettatori con informazioni inutili da ripetere per farsi vedere intelligente, come unitá di misura per la grandezza di qualche cosa si prende sempre ad esempio il "campo di calcio", nuovo altare del divertimento universale.
Per creare suspence arrivano a punti di ridicolaggine estrema: un cuoco che sta cuocendo una bistecca guarda nell´obiettivo e dice: "Ora bisogna fare in fretta, se non giro la bistecca finirá bruciata"....sai che suspence, ma la gente memorizza ed reimpara cose ovvie cosí per esempio ci sono meno incendi.

Goodbye Deutschland: prendono delle famiglie che ne hanno pieni i coglioni di vivere in Germania (chi perché é in assistenza, chi perché non vuole avere debiti, chi perché vuole prendere il sole e sono la maggior parte). Filmano dai preparativi in Germania fino ai primi 3-6 mesi all´estero e saltano fuori sempre gli stessi temi piatti falsi e le belle inquadrature esotiche. I figli son tristi di lasciare gli amici, poi si ritrovano all´estero circondati da gente figa ed interessante. I genitori partono con 3 container di mobilia e come prima casa all´estero hanno o un monolocale in cui non ci sta niente o una megavillona stile Berluska (giá lí ci si pone la domanda "ma come hanno fatto a organizzarsi cosí male?"). Tipicamente partono con gli ultimi soldi rimasti cosí che il viaggio é "a senso unico", una qualche decina di migliaia di euro e li spianano i primi tre mesi in assicurazioni, documenti, un catorcio di auto, burocrazia & corruzione e mangiando al ristorante mattina e sera. Il lavoro l´avevano trovato dalla Germania ma comicamente lo perdono entro un mese e devono trovarne un altro, oppure la ditta/ristorante/attivitá che volevano aprire non funziona per via di una truffa o per la differente burocrazia e dopo un paio di mesi di panico riescono a rigenerarne un´altra dello stesso tipo, ma in un posto differente, spendendo piú soldi. Ma la cosa in assoluto che piú fa ridere e che dimostra come queste storie sono inventate é che i personaggi, tedeschi di qualsiasi regione e dialetto, partono all´estero FOTTENDOSENE al cubo di non conoscere la lingua del paese di accoglienza. Tipici sono quelli che partono per Mallorca e non sanno lo spagnolo, pensando che anni e anni di emigrazione tedesca abbiano fatto diventare l´isola una succursale di Stoccarda, oppure quelli che vanno in Canada e non sanno l´inglese o ancora quelli che emigrano in Brasile senza il portoghese e via dicendo. Fanno venire i nervi a vedersi: parlano tre parole di spagnolo e pretendono di aprire un salone di parrucchiere a Bogotá...fuori dal mondo! Ogni tanto ste persone si affidano a concittadini tedeschi che giá abitano nel nuovo paese da anni e matematicamente si fanno fregare su tutta la linea. La trasmissione gioca sulla voglia del cambiamento e su quanto sia facile cambiare aria: anche se i primi mesi sono difficili perché non hai organizzato niente perché sei deficiente poi tutto si sistema e diventiamo cittadini del mondo. Niente di piú falso. Raramente presentano casi di giovani, laureati, che imparano la lingua, organizzano a puntino, emigrano e tutto va a gonfie vele. Immagino che non faccia abbastanza odiens vedere dei vincenti. Io ero uno di questi!

Goodbye Deutschland: dato che la Signora non era abbastanza figa a casa sua, decide di andare in Australia.

Auf und davon: letteralmente "su e via", l´evoluzione particolare di "Goodbye Deutschland". Seguono per qualche mese giovani che fanno Au-pair o stage all´estero, gente che molla tutto e parte su due piedi (e casualmente loro son li per filmarli...DOKU-SOAP!). Da spararsi in un ginocchio la storia stereotipatissima e anti-islamica della cicciona tedesca innamorata dell´egiziano, con cui va a vivere in Egitto e lui che velatamente fa intendere che la sta sfruttando e che se si sposeranno la relegherá in casa a cagare figli sotto il burka. Giocano un sacco sui cliché negativi degli stranieri e vendono sempre il tedesco come o il piú furbo o il piú sfortunato, ma mai il piú tontarello.

Yvonne geht für die große Liebe nach ¤gypten: Die 26-jährige Yvonne Brekalo aus Hessen hat in ¤gypten die Liebe ihres Lebens gefunden. Im Sommerurlaub 2006 hat sie ihren ägyptischen Traummann Yasser kennengelernt.
Auf nd davon: ecco la coppietta trash todesca-egiziano...se lui la vende come carne di vitello diventa milionario.

Die strengsten Eltern der Welt: hai figli ingestibili e coalizzati contro di te? La supernanni sti sta sul cazzo? Allora iscriviti alla trasmissione "I genitori piú severi del mondo". Prima filmano la famiglia in Germania con i figli che fumano in casa, sclerano, insultano e fanno i maleducati & viziati. Poi li mandano (e loro partono senza batter ciglio, mah?!) per un mesetto in un altro paese, in un altra famiglia, a fargli capire come gira il mondo se tuo padre é un colonnello. Alcuni tipi di famiglie estere presentate:
- genitori australiani, in mezzo al Bush, che allevano canguri e i neofigli devono spalarne la merda.
- genitori norvegesi, in culo a un fiordo, che allevano renne e i neofigli devono spalarne la merda.
- genitori Amish che schiavizzano i neofigli in lavori ante-rivoluzione industriale (cucire, costruire sedie e botti) e spalare merda.
- genitori tamil, senza cesso in casa, che mandano i neofigli a prendere l´acqua con le taniche a 30km di distanza, a piedi
- genitori congolesi, sempre senza cesso in casa, che oltre a mandare i neofigli a prendere l´acqua con le taniche a 30km di distanza, a piedi, li mandano al mercato a vendere l´unica capra che hanno e i neofigli perdono i soldi, affamando la neofamiglia per un anno.
La serie finisce con i neofigli che i primi giorni fanno un po i galletti, poi sbassano le ali, poi si mettono a piangere e tornano in Germania rispettosi ed educati, ringraziando Dio di avere genitori senzapalle, playstation e telefonino.
La trasmissione gioca sulle differenze culturali che fa ridere il tedesco in cannottiera sul divano ("guarda sti negri che girano nudi") e sui giovani "da prendere a sberle" che poi risultano solamente immaturi e vittime di educatori svogliati. 
Razzismo a gogó e fanculo il multikulti!

Szene aus Die strengsten Eltern der Welt
Die strengsten Eltern der Welt: da sinistra Nazi, negher, negher, troiazza, negher.

Das perfekte Promi-Dinner: il riempitivo per eccellenza. Non solo l´ennesima trasmissione sui cuochi, con cui veniamo bombardati piú volte al giorno da alcuni anni. Prendono dei VIPS sconosciuti, come attori di miniserie, cantanti anni ´90, presentatori trash e dicono a questo gruppo: "Bene coglioni, ogni sera uno di voi deve invitare gli altri a casa, preparare la tavola, cucinare qualche cosa, mangiare & bere e noi filmiamo il tutto. A fine settimana decidiamo che é stato il piú bravo". Questa la trama megacomplicata del format.
Ne salta fuori che: 1) i personaggi sono dei falliti totali, non sanno recitare e con i soldi guadagnati nella corta carriera si sono comprati una casa e vattelapesca capire come tirano avanti con il resto della vita senza lavorare 2) tutti hanno gusti mobiliari malati e kitch, tendenti al rosa fucsia o con milioni di oggetti decorativi made-in-China, niente design 3) Tutti sanno cucinare da Dio: ricette sofisticate dagli ingredienti introvabili o piatti familiari la cui realizzazione avrebbe occupato piú generazioni di massair nella stessa cucina per due giornate e che invece loro realizzano in 45min. Fantascienza pura. 4) Il padrone di casa é sempre ubriaco, cocaina o hasish. Si vede lontano un miglio che non sa cucinare niente di piú di una fetta di pane inburrata, ma lo presentano come uno chef, una persona interessante, intelligente ma ancora legato alla gente normale ed ai valori veri. 5) gli ospiti criticano gelosi tutto e tutti e cercano di vendersi per "i piú belli del mondo". Sono tutti Barbie e Ken. Si vede che vogliono tornare sulla cresta dell´onda e fanno finta di far parte di un elite immortale, invece l´orologio corre e le provano tutte per tornaare in gioco prima della vecchiaia. Vecchie capre bisessuali. 6) Non si sa mai chi vince perché l´ultima puntata cade in parallelo con "Bauern sucht Frau", che ha precedenza psicologica su un litigio culinario tra loser del piccolo schermo.  

Promi-Dinner
Das perfekte promi Dinner: vari attori di seconda mano ospitati da un pavone trans strafatto sui 50anni

Rach, der Restauranttester: sempre sull´onda della cucina, qualcuno ha pensato "perché oltre che a cucinare non inventiamo attorno una qualche sorta di automiglioramento manageriale?". Il Sig.Rach é uno degli chef piú famosi della Germania, e non solo perché é in televisione. Aveva un ristorante a Amburgo, chiuso nel 2011 perché aveva troppi soldi (ci sono stato con Stella, menú fantastico, fantasioso e delizioso, a 100€ a testa con vino, quindi neanche troppo estremo). Un Raz della cucina il Sig. Rach.
Il fil rouge della trasmissione era filmare un ristorante di merda, gestito di merda, con camerieri e cuochi di merda e sull´orlo del fallimento. Magia: arriva il sig.Rach, studia la situazione, risistema il locale, scrive un nuovo menú e fa tirar fuori le palle al proprietario. Magicamente il locale riapre e funziona e tutti sono felici e contenti. 
Carina l´idea di fondo che tocca vari temi in uno, ma si vede che per fare un episodio tirano per le lunghe tutte le discussioni, decisioni, soluzioni e lavori e che in realtá "rigenerare" un ristorante non dura piú di qualche giorno. Spesso bastava fare una doccia al cuoco e i clienti tornavano automaticamente, ma nn ci sarebbe stato abbastanza materiale per farci una trasmissione. 

Der TV-Koch besucht das Restaurant "Zapperlott" in Korschenbroich und steht vor einer großen und schwierigen Aufagbe. Hier bespricht er mit Iris Thewihsen mögliche Veränderungen, die dem Zapperlott helfen könnten. Ob er es schafft, das Geschäft wieder  in Schwung zu bringen? Heute Abend um 21.15 Uhr gibt es die Antwort auf RTL in "Rach, der Restauranttester".
Rach: il Sig.Rach sfotte apertamente una cuoca da bettola svettando la sua espressione "Non racontarmi frottole"

Germany next topmodel: avete un lanciafiamme? Bene. Quando diventeró Capo-Del-Mondo faremo una trasmissione chiamata "Brucia la topmodel". In pratica prendono una ventina di fighette, tutte bionde e magre piú una negretta (politically correct) e gli insegnano a fare la modella: camminare, fare la civetta, peccato che non fanno vedere come gli insegnano a fare pompini e dare via il culo nascondendo le lacrime. Poi le fanno sfilare ed il pubblico vota l´altare della bellezza impartendo il subdolo messaggio: fanculo se sei stupida, se sei una figa puoi fare soldi. Decadente.

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Germany next Topmodel: una carrellata di troie per ogni cliché, gusto e perversione

Daniela Katzenberger - Natürlich blond: parafrasando un film trash su una biondina che per una volta sfonda senza farsi sfondare troppo, la troietta teutonica Daniela Katzenberger continua a propinarsi come nuovo sex symbol per teenager senza etichetta. Trattasi di bionda ossigenata, con un makeup autostradale da troione bulgaro che scimmiotta Marylin Monroe. Una notte ho visto una doku-biografia su di lei, senza trucco: persona normalissima, infanzia normalissima, problemi normalissimi, solo che poi ha creato il personaggio della bionda scema. Essendo la prima dopo tanto tempo e vedendo che faceva presa si é venduta in TV e sta prendendo in giro consapevolmente mezza Germania con il suo stile alla Paris hilton per niente nascosto. La troietta quindi passa di avventura in avventura (apre un bar a Mallorca, poi fallisce, poi prova a sfondare a Hollywood, poi fallisce, poi fa la modella in Germania, poi la presentatrice, poi fanno un reality su di lei) presentando tutti i cliché sulle bionde. Guida una bella Porsche rosa, si fa guardare le tette per entrare in discoteca, flirta con un cameriere latino. Tutta minestra scaldata che ai tempi di youporn non aiuta nemmeno a trovare spunto per un perverso onanismo notturno. L´ho incontrata alla Shell, senza trucco, che pagava nervosa e scappava via su una BMW come se avesse paura di essere conosciuta e ceffonata. Mi ha fatto schifo.

Daniela Katzenberger Nat%C3%BCrlich Blond
Daniela Katzenberger: il sogno di ogni bambina. Notare gli orecchini riposa-caviglie per una missionaria piú prestante.
Teenie-Mütter: quello che va di moda ultimamente, anche fuori dai doku-soap, é la tematica delle giovani madri. La mia posizione personale si basa sull´educazione sessuale impartitami da mia madre in giovane etá con la frase storica "al giorno d´oggi, la tua generazione ha la consapevolezza di non voler restare incinta troppo giovane, perché ti rallenta la vita, e ha tutti i mezzi necessari per non restarci (incinta). Se una giovane rimane incinta é una tonta". Punto e basta. Chiaro che le nuove generazioni vogliono tutto e subito e i ritmi della maturazioni si sono velocizzati grazie agli ormoni e ai media che bombardano costantemente con lo scopo di etichettarti il piú presto possibile e chiaro che le eccezioni ci sono in ogni dove (incinta dopo uno stupro o un incesto, ma qui sono gravidanze "normali").
Infatti per fare ruttare alle masse la mitica frase "i giovani d´oggi sono tutti cazzoni e dobbiamo odiarli" non c´é tema, se non una giovane donna, sui 15anni, che si fa mettere incinta nel nome dell´hhhammore, buttando i prossimi anni di studio o di realizzazione professionale nel cesso e sputtanandosi davanti a tutti come futura madre imbranata/potenziale Hartz-4/madre-di-un-fesso. Si va dalla teen fighetta bionda che cerca di nascondere la gravidanza, alla cicciona teen fiera di diventare madre single, passando per le varie sfumature. Costanti sono: i litigi con i genitori, il nonno disoccupato, la madre ex-depressa, il padre é sempre il quattordicenne rapper+bulletto+figo della scuola, l´aver scopato fregandosene totalmente degli anticoncezionali piú basilari ed affidandosi alla statistica, il rendersi conto verso la fine della puntata di aver fatto una cazzata immane che pregiudicherá e bloccherá la propria vita per i prossimi 10anni e, dulcis in fundus, il momento in cui la giovane madre andrá presso le istituzioni per farsi accudire. Le suddette istituzioni sono sempre presentate come vecchie signore sui 55anni pronte ad occuparsi di te, a consigliarti ed a aiutarti finanziariamente e psicologicamente. Il mio commento a queste trasmissioni lo devo ad un caro amico che alcuni anni fa mi disse: "Oggi per guidare l´auto devi fare una patente, se vuoi pilotare un aereo devi fare il brevetto, se vuoi lavorare come architetto devi fare una scuola, ma per cagare figli non ci vuole nessun foglio di carta". Parole sante. Viva la libertá di poter fare le scelte istintive, ma Dio proteggici dagli idioti che vogliono aprofittarne.  

Teenie-Mütter: asocialitá varie. Notare il MuFuTi tipico in sottofondo, per far  sentire a proprio agio il pubblico-bue

Morale? 
Il doku-soap é usato anche in telegiornali, per presentare agli stupidi concetti e situazioni veloci, ma come detto all´inizio della storia questo sistema crea una sdrammatizzazione degli eventi, sdoganandoli nella normalitá e puó essere usato, con la bugia, per manipolare la conoscenza e l´equilibrio discernente delle masse di stupidi.
Certi format televisivi sono conosciuti anche in altri paesi (i vari reality per esempio), quindi in un futuro non troppo remoto avremo un collante universale fatto di trasmissioni stupide e uguali comuni in tutto il globo.
Il successo di questo tipo d´intrattenimento é basato sul presentare persone peggiori, piú sfortunate o piú stupide di quello che siamo. Se vista in un ottica psicologica, é un´arma a doppio effetto di eccezionale potenza sulle masse:
1) crea facili etichette per categorie d´individui da odiare o sfottere o in ogni caso "sottosviluppati"
2) gli individui facendo parte di queste categorie, rivedendosi in TV dimenticheranno di essere loro stesse degli etichettati e si sentiranno meglio (o sfottendo quelli in TV, o accettandosi per quegli asociali che sono, o reagendo fieri difendendo il loro status di merdosi)
3) presentare queste cose incessantemente e quotidianamente ce le fanno diventare normali. Al punto che certe cose buzzurre diventano trend e la gente li imita. Maleducazione, bastardaggine, cattiveria, stupida testardia stanno diventando le nuove linee caratteriali di una generazione di pecoroni che poco costruiranno e tanto costeranno alla minoranza che lavora e produce. "Stupido é bello!" é lo slogan e tutti a non studiare, non lavorare, non essere attivi! 

THE BIG BROTHER IS COMING, e non di certo con le sue telecamere, bensí con un sistema dittatoriale composto da 3 classi base: i pecoroni liberi di vivere male e in una libertá povera di lussi, la classe di mezzo (la piú pericolosa) che lavora e produce e deve restare schiavizzata e l´elite che comanda e vive nel lusso.
Svegliatevi ragazzi: da dieci anni ci raccontano del Grande Fratello e di Orwell e tutti credono sia un libro tipo Truman Show. La veritá é un altra: schiavizzare la classe media e togliergli il potere di cambiare le cose!

A social pyramid of the classes listed in Orwell's 1984, with Big Brother on top, and the proles at the bottom
Giusto per capirci:non siamo molto distanti dal concetto di Orwell,  scritto nel 1948...

Come difendersi da quest´idiocrazia?
Diventare un po´ piú intelligenti, non prendere per oro colato tutto quello che viene prodotto e trasmesso sui media, smettere di idealizzarsi coi VIP e in ogni caso non prenderli come dei o esempi, smettere di seguire le mode dettate da colossi economici che se ne fregano dell´estetica e della comoditá, leggere un paio di libri classici e famosi rendendosi conto che alla fine le storie piú belle sono giá state scritte, rendersi conto che ogni essere umano ha dei difetti e che con essi dovrá convivere per tutta la vita e quindi aumentare il rispetto verso gli altri e se stesso, studiare le civiltá e le persone che ci hanno preceduto per evitare i loro errori, ripetere i loro successi e migliorare le loro idee. Smettere di vivere la vita da pigri cercando la facile monotonia con il sogno di diventare un parassita sociale svaccato sul divano.

Io l´ho sempre detto: gli asiatici sono una razza superiore esono abbastanza piccoli per dormire dappertutto.

Fate come me, svegliatevi, studiate un pochino, trovatevi un bel lavoro dove si guadagna abbastanza per l´agio e che permetta di seguire il mio motto:

Ritagliatevi la vostra libertá pagata.